|
La raccolta, infatti, a differenza del prodotto di altre nazioni (Usa, Iran, Grecia, ecc.) ha cadenza biennale (ad inizio Settembre degli anni dispari) ed anche questo fa sì che la vecchia pistacchicoltura brontese vada sempre più in declino. Si pensi anche che un nuovo impianto di pistacchieto fa attendere 6-7 anni prima di dare i primi frutti e non meno di 15-18 anni prima che la pianta entri a regime produttivo sostenuto.
Senza contare che ancora oggi (nonostante si continui a parlare di DOP) nessuna particolare attenzione viene posta a salvaguardia del pistacchio di Bronte tanto da arrivare a situazioni paradossali: commercianti siciliani (e,
qualche volta, anche brontesi) che importano pistacchio dall’estero
(le quantità importate hanno
superato i 100.000 quintali), lo mescolano a quello locale e lo lavorano o riesportano come pistacchio di Bronte.
Una vera truffa ai danni dei consumatori ma sopratutto dei produttori brontesi che nessuno
ancora purtroppo denuncia e persegue con la dovuta continuità.
Nel 1984, nel mercato all’ingrosso di Catania, il pistacchio sgusciato raggiunse il prezzo di 16.000 lire al Kg., un anno dopo (anno di raccolta) L. 21.000 per toccare nel 1986 un massimo di 22.000 lire. Per la stessa quantità oggi
(novembre 2011) si spendono circa 32,00 / 35,00 euro al chilo.
|
IL NUTRIZIONISTA
Una difesa di ferro per il sistema
nervoso Il pistacchio, come tutta la frutta secca, favorisce
l'abbassamento dei livelli di colesterolo, riducendo il rischio di
arterosclerosi e cardiopatie. Lo sostengono diversi studi, e lo conferma
Enza Mazzaglia, docente di Scienze dell'alimentazione all'Istituto alberghiero
di Catania, che aggiunge:
«Il pistacchio, in particolare, contiene vitamina A
ed è ricco di ferro e fosforo, elementi che lo rendono molto indicato come
tonico e ricostituente del sistema nervoso». «È stata l'Università di
Catania - precisa l'esperta - a studiare le proprietà del pistacchio,
arrivando alla conclusione che la presenza di biofenoli, acido gallico ed
ellaginico, proantocianidine, resveratrolo, isoflavoni e tocoferoli gli
conferiscono notevoli capacità di potenziamento delle difese dell'organismo
nei confronti dei radicali liberi, che possono contribuire all'insorgenza di
gravi patologie di carattere cardiovascolare e neurovegetative». In
occasione dell'ultima edizione della sagra del pistacchio a Bronte,
l'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni La Via, ha sottolineato
l'importanza di queste ricerche. «C'è una ragione in più - ha detto - per
sostenere la produzione del pistacchio. Non solo in quanto elemento di
identificazione del territorio, ma anche per le sue numerose proprietà
salutistiche». [Leonardo Lodato] (tratto
da Terra, periodico edito dall’Assessorato agricoltura e foreste
della Regione siciliana, n. 3/4 di settembre/dicembre 2007) |
|
DIETE SANE
Pistacchio batte colesterolo
I pistacchi sono stati alla base della dieta di molte popolazioni preistoriche
e anche se ora sono relegati al ruolo di aperitivo, hanno dimostrato
insospettate doti per combattere il colesterolo.
Sarah Gebauer, della Penn
State University statunitense, ha condotto uno studio su un gruppo di
volontari suddivisi in tre gruppi, nutriti con una dieta standard: tre
diverse quantità di pistacchio, nulla, 42 o 85 grammi al giorno.
Per
evidenziare eventuali effetti positivi, ciascun gruppo ha provato tutte le
diete per quattro settimane con intervalli di due settimane tra una e
l'altra.
Normali esami del sangue hanno permesso di dimostrare che la dieta più ricca
di pistacchi produce, in quattro settimane, una riduzione pari al 11,6 per
cento del colesterolo cattivo, responsabile di problemi cardiovascolari.
L'effetto è risultato proporzionale alla dose. [Aldo
Conti, L’Espresso, n. 42 del 25.10.2007, rubrica “Salute”] |
E IL PISTACCHIO
DIVENTO' COSMETICO
Da Bronte, capitale del cosiddetto "oro verde, arriva l'ultima
innovazione in tema di bellezza: un olio curativo per la pelle
ricavato dal famoso frutto.
A produrlo l'azienda Marullo...  |
|
Parlano del
Pistacchio di Bronte
la RAI,
il Turismo Culturale,
Oggi,
Vie del gusto,
Gardenia, Cote Sud,
WwdScoop,
I bucatini di..., Famiglia Cristiana,
Tuttifrutti |
|
|  Marzo |  Aprile |  Maggio |  Giugno |  Luglio |  Agosto | Le varie fasi del passaggio del pistacchio brontese dallo stato di fiore allo stato di frutto ed alcuni stadi di maturazione. Il periodo è da Marzo ad Agosto; la raccolta, biennale, è fatta ai primi di Settembre degli anni dispari. |
|
PISTACCHIO, LE VARIETA' ITALIANE
Il panorama varietale italiano è piuttosto contenuto e fa riferimento alle
cultivar del germoplasma siciliano: “Bianca” (sinonimo: Napoletana),
“Femminella”, “Natalora” e “Agostana”.
Bianca rappresenta in pratica l’unica varietà coltivata, le
altre hanno una diffusione prevalentemente locale. Altre cultivar di
interesse minore sono “Silvana”, “Cerasola”, “Cappuccia” e “Insolia”, con
caratteristiche carpologiche nel complesso assai simili alla Bianca: frutto
medio piccolo, forma da allungata ad ovale, percentuale di deiscenza bassa,
colore verde dei cotiledoni. Una varietà locale a pasta verde, coltivata
nella Sicilia Occidentale, di un certo interesse per l’elevata deiscenza è
“Gloria”.
Ancor più ristretto risulta essere il panorama varietale di cultivar
maschili. Solo recentemente si è cominciato a prestare attenzione al
problema della selezione e valutazione di genotipi maschili di P. vera,
mentre sino a non molti anni fa era nozione comune tra gli agricoltori che
il terebinto maschio costituisse il naturale impollinatore del pistacchio.
Da indagini condotte in numerosi pistacchieti del comprensorio Etneo è
emerso che in alcuni impianti le piante maschili di P. vera non superano
l’1% del totale di quelle coltivate, mentre è noto che un rapporto ottimale
maschi/femmine è di 1 a 8.
Nelle aree pistacchicole siciliane i maschi
spontanei di terebinto tendono a fiorire con sensibile anticipo rispetto
alle piante femminili della cultivar “Bianca”, con conseguenze negative
sull’impollinazione e, quindi, sulla fruttificazione. E’ oramai accertato,
inoltre, che il polline di terebinto ha, nei confronti dei fiori femminili
di pistacchio, una minore capacità fecondativa, rispetto ai maschi di
Pistacia vera.
(Fonte
Following Pistachio Footprints) |
|
|