L'operazione di salvaguardia del centro storico, la non distruzione
degli antichi quartieri e delle case ed il recupero e la
valorizzazione di questo nostro importante patrimonio culturale
e turistico non sembra che sia stato l'obiettivo delle varie
amministrazioni succedutesi in questi ultimi anni a Bronte.
Le vasche azzurre che spiccano nel panorama di Bronte e i filari dei
tubi di plastica rossa che adornano le pareti ne sono un buon esempio.
Perchè non attivare un programma che incentivi il rifacimento delle
facciate ed un piano dei colori che rispetti le tradizioni locali?
Bronte lo aspetta!
Alcune case del centro storico, sapientemente ristrutturate,
hanno riacquistato una nuova bellezza
conservando ancora inalterati i segni delle antiche originarie architetture.
Nelle
facciate di colore rosa, uno dei colori tradizionali brontesi, risaltano le
proporzioni dei
fregi e delle nere modanature della pietra lavica, spiccano i portoni, le finestre
ed i balconi dalle diverse forme.
Non c'è che dire,
un ottimo lavoro
che ha
ben restaurato, recuperato e reso
fruibili abitazioni a volte fatiscenti contribuendo anche ad abbellire la
nostra cittadina.
Lasciatevi trasportare dalla fantasia ed immaginate cosa oggi
diventerebbero i nostri antichi quartieri, dalle strette e
tortuose stradine, i vicoli e gli angusti cortili, i
portali in pietra lavica, le continue ripide scale e l'acciottolato delle
strade, se, invece che abbattere e riedificare ex-novo, fossero ristrutturati
e salvaguardati.
Anche se rese nuovamente abitabili solo come
strutture private di accoglienza (i cosiddetti servizi di "Bed and Breakfast")
potrebbero fare veramente tanto per l'incremento turistico, il
miglioramento dell'economia delle famiglie e la valorizzazione del
centro storico in via di
progressivo
abbandono da parte dei brontesi. Darebbero un nuovo volto alla
parte più antica e preziosa di Bronte.
La riscoperta e la
riqualificazione di questo nostro importante patrimonio culturale e
turistico dovrebbe essere l'obiettivo primario di qualsiasi
amministrazione che facilmente troverebbe pubblici contributi per
sostenere finanziariamente l'opera dei privati.