Palazzo Nelson
Il Palazzo Ducale che i Nelson o i loro amministratori utilizzavano a Bronte era imponente, grandioso, con ampi magazzini e cantine ed un parco circoscritto da un alto muro di cinta in pietra lavica. «Abbiamo un casermone a Bronte, chiamato Palazzo ducale - un elefante bianco, costruito da un amministratore, Mr Barret credo
(amministrò la Ducea dal 1817 al 1818), come residenza sua e della sua famiglia, non essendo Maniace abitabile, a quei tempi», così scriveva nel 1924 il V duca Alexander Nelson Hood, nelle sue memorie). Dopo la donazione della Ducea da parte del Borbone a Nelson, il Castello era in uno stato di abbandono, non era stato reso "signorile" ed il palazzo di Bronte (il "casermone") fu probabilmente costruito dal primo amministratore della Ducea, Andrea Graefer, anche se il V Duca, ne attribuisce la costruzione a Mr. Barret. Le vestigia dell'antica struttura del Palazzo Nelson, un intero isolato che prospettava dal corso Umberto, di fronte al convento dei padri Cappuccini, alla strada della Madonna Riparo (oggi via Roma) ed alla via Nelson (oggi via A. Spedalieri), sono oggi praticamente scomparse. Dell'antica
casa dei discendenti di Nelson o palazzo ducale sono rimaste visibili solo poche tracce. Qualche testimonianza dell'antica architettura è ancora leggibile nella lunga serie di fabbricati esistenti lungo il corso Umberto (comprendenti la casa del fu prof. Paparo, la ex tipografia Santangelo, la casa Mineo, la casa Parisi, etc., sino all'ex Cinema Roma, oggi trasformato in appartamenti) e nell'imponente sottostante cantina prospiciente il Municipio, un tempo supermercato, poi sede della Biblioteca comunale Deluchiana ed oggi trasformata in uffici comunali. Le attuali aree dove sorge il Municipio, quelle di via Cap. Saitta e dell'adiacente nuovo parcheggio di Piazza Venia erano un tempo l'ampio giardino del Palazzo Ducale.
Un'altra residenza signorile che i Nelson possedevano a Bronte è invece giunta quasi intatta fino a noi. Sorgeva a Bronte ai margini dell’antico quartiere di San Rocco, nelle vicinanze del Collegio Capizzi. Solido e compatto, prospetta oggi sulle strette vie Placido De Luca e Manzoni e sul cortile delle Zagare. La costruzione pervenne e fu ristrutturata dagli eredi dell’ammiraglio Nelson presumibilmente all’inizio del XIX° secolo, con la destinazione di farne magazzini di frumento, stalle e residenza degli amministratori o degli impiegati della Ducea quando si recavano a Bronte. Sorse come ampliamento e trasformazione di un preesistente edificio (sull’architrave del portone principale si legge ancora la data del 1642). Il lato di via Manzoni è caratterizzato da una muratura in contrafforti d’eccezionale spessore.
Interessanti tutte le aperture del primo piano.
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