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La
croce basaltica di stile celtico che troneggia al centro del
cortile del complesso della
Ducea Nelson è l'unico ricordo lasciato dai suoi eredi in
onore dell'ammiraglio Horatio Nelson.
L'obelisco di Serra del Mergo,
anche se impropriamente noto come Obelisco di Nelson, è stato
innalzato, invece, in onore di un suo discendente: il
quarto duca
di Bronte Alexander Nelson-Bridport.
Fu fatto erigere nel 19O5, a qualche
chilometro dal Castello, in Contrada Serra del Mergo (1553 s.m.),
nelle vicinanze di Serra del Re (1754 m.) e della zona di Foresta
Vecchia, dal Duca Alexander Nelson-Hood in onore del padre morto
un anno prima.
Alla base una grossa lapide, ormai consunta dal tempo, porta una
scritta in latino che ci ricorda che essa fu messa nell'anno 1905
in memoria di Alessandro Nelson Hood, "illustre discendente
dell'eroe immortale del Nilo":
"MEMORIAE,
ALEXANDER NELSON HOOD DUCA BRONTIS,
VICECOMITIS BRIDPORT,
QUI IN HAEC RURA,
QUAE ESEMPIO HAEREDITATE ACCEPERAT,
PLECLARO PARENTE HEROE IMMORTALI NILI, HUMANITATIS ET PROGRESSUS
CULTUM INVEXIT,
NATUS FUIT 23 DECEMBRIS 1814
OBIIT 4 JUNII 1904,
FILIUS AMORE IMPULSUS HOS SIGUM POSUIT,
ANNO MDCCCCV"
Prima che lo storico manufatto vada completamente
in rovina per l'incuria del tempo ed i soliti perenni vandalismi ci
sembra opportuno lanciare un appello per un restauro conservativo
recintando anche il luogo onde evitare l'accesso diretto e devastante dei
fuoristrada.
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Come arrivarci
L'obelisco
è stato innalzato sul limite più alto e settentrionale della ducea, in
contrada Serra Mergo sui Nebrodi.
Il monumento ha ormai perso il suo significato primitivo per divenire
meta di una incantevole escursione e un buon punto di partenza per i
numerosi sentieri che solcano il Parco dei Nebrodi.
Dal Castello di Nelson, oltrepassato il ponte sul torrente Saracena, al
bivio si prosegue a destra. Si transita per la strada asfaltata che
costeggia il piccolo cimitero inglese dove sono sepolti i Duchi e, dal
1905, il poeta inglese William Scharp e si prosegue dritti per circa 4
km, in ripida salita, per le case di contrada Taiti fino al rifugio del
Corpo Forestale di Segheria.
Qui conviene posteggiare l'auto e proseguire a piedi, anche se, specie
nei mesi caldi, è possibile continuare con un fuoristrada fino a Serra
del Mergo.
Il paesaggio è incantevole. Dopo un primo tratto di sterrato si ritorna
sull'asfalto ed al bivio si gira a sinistra e poco dopo all'altezza di
un cancello si lascia l'asfalto e si prosegue a destra per una strada
sterrata che sale.
Il percorso in continua salita si compie in circa 90 minuti senza
possibilità di sbagliare, alternando tratti boscosi a zone scoperte.
L'obelisco (1553 m. slm) già visibile da lontano è posto su un punto
panoramico. Domina quello che un tempo erano i possedimenti dei Nelson
(quasi 25000 ettari di feudo).
La vista spazia
da Monte Soro (1847 m.) al lago di Trearie ed ai boschi dei Nebrodi per
rivolgersi a sud all'imponente mole dell'Etna, che sovrasta Bronte e gli
altri Paesi pedemontani ed infine in basso lo sguardo si posa sul piccolo
borgo di Maniace e sul Castello di Nelson alla cui storia è legato
l'obelisco. |
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L'obelisco,
posto in un luogo di straordinaria bellezza e di grande suggestione,
nell'indifferenza generale, è in atto completamente abbandonato e
soggetto ad atti di vandalismo di ogni genere. |
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