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Le famiglie Longhitano
Dico le famiglie e non la famiglia, in quanto il
cognome Longhitano deriva da “Longitanus”
abitante di Longi, piccolo paese dei Nebrodi,
dal quale provenivano. Il Prof. Gino Longhitano
ritiene, secondo una teoria molto verosimile,
che intorno al XVII secolo, la crisi della
sericoltura, allora fiorente in “Valdemone”,
portò, molti di questi abitanti a trasferirsi
sul versante meridionale dei Nebrodi e da qui,
verso la Piana di Catania per coltivare il grano
di cui avevano bisogno per sopravvivere.
Tali abitanti furono appunto chiamati “Longitani”,
d’onde il cognome così diffuso in Bronte e nei
paesi circostanti.
Nel mio lavoro di ricostruzione delle varie
Famiglie, ho riscontrato ben 64 nuclei familiari
abbastanza consistenti ed altri 30 circa,
formate da una due generazioni ed un numero
consistente di individui, sia maschi che
femmine, che non sono riuscito a collegare a
nessuno di essi. Sicuramente molti di questi
nuclei (con il soprannome di
Checchi,
Saranelli,
Bizzuni, Bastuni,
Chicchitti,
Scallipuszi, Puttella, Caracogna, Giardinara, ...)
si potranno
saldare insieme, qualora riuscissi a risalire di
una o due generazioni ancora. Dei più
consistenti citerò qui di seguito il capostipite
e la data o il soprannome della Famiglia con il
capostipite e la sua data di nascita o presunta
tale.
La Famiglia Longhitano-Saranelli
A «‘nghiuria» Saranelli, sembra che
abbia origine da un antenato che, venditore
ambulante, vendeva tutto “a sei granelli” a
quanto afferma Giosuè Longhitano Saranellu.
Dai registri battesimali e matrimoniali della
“Matrice” di Bronte, la famiglia risulta
presente già nel 1804 quando Nunzio Longhitano
inteso “Saranellu” (n.ro prog. 1.
dell’Albero genealogico) sposa Concetta
Pecorino.
Da questa unione il 17 agosto 1804
nasce Giosuè Longhitano (1.1) che
successivamente sposa Marianna Ciraldo.
La coppia ha cinque figli:
- Nunzio Arcangelo (1.1.1),
nato nel 1833,
- Giuseppa Concetta (1.1.2), nata a
novembre dell'anno dopo (nel 1852 sposa Pasquale
Pappalardo),
- Nunzia (1.1.3)
nata a gennaio del 1837 (nel settembre del 1867
sposa Giuseppe Sofia) ed
- i
gemelli Francesco (1.1.4, sposato nel
1867 con Angela Pecorino)) e Giosuè, nati
il 13 ottobre 1839.
I discendenti di Giosuè
Di questi cinque figli è l’ultimo, Giosuè
(1.1.5), che
mi ha particolarmente interessato in quanto con
il suo matrimonio, avvenuto il 14 febbraio 1874,
con la quattordicenne Venera Sciuto (lui
di anni ne aveva 35, lei era nata
due mesi dopo i tragici Fatti di Bronte, il 12
ottobre 1860) sono nati
oltre 20 figli (una
media, dal 1874 al 1900, di quasi un figlio ogni anno).
Di questi figli ne conosciamo 14: Rosario (nato dodici
giorni dopo il matrimonio, il 26 febbraio 1874),
Ignazio (agosto 1876), Alfio (febbraio 1878),
Antonino (agosto 1879), Luigi (febbraio 1881),
Carmela (dicembre 1882), Grazia (novembre 1884),
Vincenzo (febbraio 1886), Salvatore (agosto
1888), Nunziata (marzo 1890), Felicia (settembre
1891), Giuseppe (novembre 1893), Giuseppe
(febbraio 1896) e Marianna (novembre 1900).
Il primo figlio, Rosario Longhitano
(1.1.5.1) emigrò giovanissimo a Milano, dove
trovò lavoro e si sposò. A Milano vivono tuttora
i suoi nipoti e pronipoti.
Il quarto figlio, Antonino (1.1.5.4),
nato il 20 Agosto 1879 e morto ad Ottobre del
1961, nel 1907 sposa Francesca Ponzo (1884).
Dal
loro matrimonio nascono quattro figli: Maria
Venera, Giosuè, Nunziata e Giuseppa.
La prima
figlia, Maria Venera, detta Elena (n. progr.
1.1.5.4.1), sposa nel 1935
Gaetano Liuzzo (Marranu)
e dalla loro unione nascono quattro figli: Teresa (1.1.5.4.1.1),
Antonino, Placido e Maria Franca.
Con Nino, che
mi sta permettendo, attraverso “Bronte Insieme”,
di pubblicare queste genealogie di famiglie
brontesi e che ringrazio assieme agli altri
amici che fanno parte dell’Associazione, ci
conosciamo da quando usciti dalle scuole
elementari ci siamo ritrovati al Piccolo
seminario per iniziare i nostri studi superiori,
che ci divisero e che ci fecero reincontrare al suo
ritorno a Bronte.
Intanto io, completato il
liceo classico andavo all’università e quindi la
nostra frequenza è stata saltuaria fino a quando
ho iniziato questo lavoro di ricerca e quindi
abbiamo modo di sentirci spesso.
Con Carmela (1.1.5.6), la sesta figlia
di Giosuè che il 20 aprile 1901 sposa Illuminato
Meli (guardarrutaru), la famiglia
dei Longhitano-Saranelli s’imparenta con
i Meli-Guardarrutaru.
Grazia (1.1.5.7), invece, all'età di
diciotto anni, a maggio del 1902, sposa Giuseppe
Pappalardo ed ha dodici figli, fra i quali
vogliamo ricordare gli ultimi due: Angelo,
caposquadra dell'Enel brontese, e Nunzio (u
suddu), elettricista, commerciante e
"vecchio socialista".
Vincenzo, l'ottavo figlio nato nel 1886, emigrò
giovanissimo nei primi anni del ‘900 in
Argentina, a Buenos Aires, dove sposò la signora
Graziana B. e dove tuttora vivono i suoi
discendenti.
Anche
Salvatore, il nono figlio di Giosuè
Longhitano nato il 27 agosto 1888, lasciò giovanissimo
Bronte e si recò a Milano, dove viveva già
il fratello Rosario e dove con la sua
intraprendenza riuscì ben presto a farsi strada e ad
emergere.
Già nel 1910, «il Cav. Longhitano
Salvatore, allora 22/enne», - come sta scritto
nella didascalia di una sua foto inviata nel 1956 ai
fratelli rimasti a Bronte - svolgeva «il suo
giro d’affari in Città a bordo della “Victoria”
di servizio della “Carrozzeria C. Castagna & C. Sas”, costituita nel 1901 dai più illustri nomi
del Patriziato milanese, gerente il Cav. Carlo
Castagna scomparso il 14 Dicembre 1914.»
«A ricordo del più lieto avvenimento della mia
vita: la venuta a Milano dei ns/ poveri Genitori
con la sorella Mariannina», così scriveva il
cav. Salvatore Longhitano sul retro di in
un’altra foto inviata ai familiari nel 1957,
dove è ritratto tre anni dopo, all'età di venticinque
anni, al
volante di una torpedo “Alfa 15/20 HP” mentre nel
1913 portava in giro per la città i propri
genitori e la sorella Mariannina.
Nell’agosto 1923 Salvatore veniva nominato
procuratore generale e direttore generale della
Carrozzeria, carica che tenne sino al febbraio
1933, quando si mette in proprio fondando una società
per la fornitura di attrezzature alberghiere.
La decima figlia di Giosuè, Nunziata (1.1.5.10), nata il
9 Marzo 1890 sposa nel 1911 Antonino Caruso (Chiofaru) e
tra gli altri figli genera il 29 novembre 1920 Maria Caruso
(1.1.5.10.5), che tutti noi brontesi abbiamo conosciuto come
"Maria Saranella" ed
apprezzato e rispettato per la sua giovialità e buon umore.
Quando
venivo a Bronte mi salutava ogni volta che passavo davanti al suo
negozio di frutta e verdura, sempre con un sorriso: è “Maria
Saranella”, che approfitto per salutare e augurarle di essere
sempre gioviale e in ottima forma.
Il penultimo figlio di Giosuè Longhitano (saranellu)
e Venera Sciuto, Giuseppe (1.1.5.13),
nato nel febbraio del 1896, sposa il 23 febbraio
1924 Gaetana Travaglianti ed hanno cinque figli.
Nel 1930 nasce Salvatore (1.1.5.13.3), che il 29
Dicembre 1965 sposa Nuccia Travaglianti.
Salvatore ha insegnato per tanti anni alla
Scuola elementare “Nicola Spedalieri” di Bronte
e suo figlio
Sergio Giuseppe (1.1.5.13.3.3), laureato in
Geologia all'Università di Catania nel 1994, è
attualmente docente all’Università degli studi
della Basilicata ove insegna “Geologia
stratigrafica e Sedimentologia”.
L’altro fratello di Salvatore, Antonino
(1.1.5.13.4), insieme alla sorella Vera, nel
1953 lascia Bronte per Melboune (Australia) ove
ha messo su una fiorente fabbrica di arredi in
ferro battuto, oggi guidata dai figli
John e Joe.
Nunzio Longhitano
Febbraio 2008
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CHI ERANO I NOSTRI ANTENATI?
L’albero genealogico dei
brontesi |
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L'Autore dichiara che alcuni dati anagrafici relativi agli
ultimi cento anni, sono stati raccolti direttamente dalla viva
voce dei discendenti e da loro stessi autorizzato alla loro
pubblicazione in un albero genealogico.
N. B.:
Qualsiasi altra informazione in vostro possesso o
conoscenza più precisa sull'albero genealogico è ben accetta.
Mettetela a disposizione di tutti facendola pervenire
alla
redazione o direttamente
all’estensore dell’albero stesso,
indicando il numero progressivo dell’albero cui le date o le
varie informazioni (es. anche foto della persona) si
riferiscono. Grazie
N. Longhitano |
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L’origine e il significato dei cognomi brontesi |
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Altre genealogie di famiglie brontesi su
www.myheritage.it
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Nella foto sopra il cav. Salvatore Longhitano con la moglie
Giuseppina ed il figlio Ercole; sotto,
il fratello maggiore Rosario Longhitano (1.1.5.1, terzo da sinistra) primo figlio di Giosuè e Venera Sciuto con i propri familiari in un parco di Milano e, a
destra, i nipoti Giosuè Longhitano (1.1.5.4.2), Maria Venera
(Elena, 1.1.5.4.1) figli del
fratello
Antonino, e Maria Caruso (conosciuta come Maria Saranella, n. progr. 1.1.5.10.2) figlia della sorella Nunziata
sposatasi con Antonino Caruso (Chiofaru). Maria
Saranella, simpatica e gioviale rivenditrice di frutta e
verdura, è conosciutissima a Bronte, tanto che su Facebook è
stato creato un gruppo (Maria
Saranella forever!!!) di circa 500 menbri. |
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Salvatore Longhitano (n. progr. 1.1.5.9) a Milano in una foto
del 1910. La didascalia così recita:
«Il volto di un’epoca che non ritornerà più.
Il Cav. Longhitano Salvatore, allora 22/enne, svolge il
suo giro d’affari in Città a bordo della “Victoria” di
servizio della Carrozzeria C. Castagna & C. Società in
Accomandita Semplice, costituita nel 1901 dai più illustri
nomi del Patriziato milanese, gerente il Cav. Carlo Castagna
scomparso il 14 Dicembre 1914; nell’agosto 1923 il Cav.
Longhitano veniva nominato Procuratore Generale e Direttore
Generale della Carrozzeria, carica che tenne sino al Febbraio
1933.» |
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In quest'altra foto del settembre 1913 «il Cav. Longhitano
Salvatore, allora venticinquenne, al volante di una torpedo
Alfa 15/20 HP con a bordo i propri genitori e la sorella
Mariannina; sedute al centro la nipote Maria con la nonna
Giuseppina Giorgietti; a fianco della guida la cognata
Matilde; appoggiato sulla pedana l’autista Luigi; con le
biciclette alla mano il fratello Rosario e la Sig.na Teresa
Borsani.»
Sul retro della foto la dedica “Al mio caro fratello Antonino
e famiglia a ricordo del più lieto avvenimento della mia vita:
la venuta a Milano dei ns/ poveri Genitori con la sorella
Mariannina”. |
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