3. I discendenti di Giuseppe Pietro Carmelo Lupo e Maria Ciraldo Il terzo figlio di Tommaso e Petronilla Catania, il primo dei maschi, Giuseppe Pietro Carmelo (nato nel 1735, n.ro progressivo 1a.3 dell’Albero genealogico), sposa a novembre del 1758 la ventiduenne Maria Ciraldo che genera sette figli maschi ed una femmina: Antonino Tommaso (1759), Giuseppe Nunzio (1760), Giovanna (1761), Illuminato Mario Luigi (1762), Luigi Biagio (1764), Antonino Giuseppe (1765), Luigi Benedetto Vincenzo (1770), Mario Placido Biagio (1774). Di questo ramo dei discendenti di mastro Tommaso Lupo e Petronilla Catania abbiamo notizie certe solo di due maschi: del sesto figlio, Antonino Giuseppe, e dell’ultimo, Mario Placido Biagio.
ANTONINO GIUSEPPE, sesto figlio di Giuseppe Pietro Carmelo e Maria Ciraldo, (n. progr. 1a.3.6), si unisce in matrimonio con Illuminata Concetta Saccullo (nata il 7 settembre 1773) e come la famiglia del nonno Tommaso anche quella di Antonino Giuseppe si arricchisce ben presto di altri dieci discendenti (tre figlie femmine e sette maschi): 1) Nunzia Maria Rosalia (1793) 2) Antonino Giuseppe, (1795) 3) Nunzio Ignazio Giuseppe (1797) 4) Nunzio Cesare Michele (1799) 5) Maria Anna (1801), 6) Francesco Antonino (1804) 7) Gaetano Gregorio Biagio (1806) 8) Francesca Rosalia Illuminata (1809) 9) Luigi Antonino (1811) e 10) Salvatore Placido Giovanni (1816).Di questi dieci figli di Antonino Giuseppe Lupo e Concetta Saccullo i Registri ci consentono di poter dare alcuni cenni solo di Maria Anna e di Gaetano Gregorio Biagio. Maria Anna (n. progr. 1a.3.6.5.) il 1° gennaio 1831 sposa mastro Agostino Celona ed ha tre figli. Gaetano Gregorio Biagio (nato il 12 marzo 1806, n. progr. 1a.3.6.7.) sposa Vincenza Sanfilippo (pagghiazzu). Dalla coppia risultano nati "solo" due figli, Giuseppe e Anna Maria. Quasi un’eccezione nella tradizione dei Lupo che hanno composto, e continueranno per quasi altri due secoli, sempre famiglie numerose. Nulla ci risulta di Anna Maria mentre il primo figlio Giuseppe (progr. 1a.3.6.7.1), sposando la giovanissima Luisa Moraci (nata nel 1858) rende ancor più copioso l’albero genealogico con una famiglia che raggiunge i giorni nostri con un numero elevatissimo di suoi discendenti. Come la famiglia del capostipite, il trisavolo Tommaso, anche la sua, infatti, si arricchisce ben presto di dieci figli: Antonia (1875); Gaetano (1878, sposa nel 1901 Nunzia Pizzuto); Nunzio (1881, n. progr. 1a.3.6.7.1.3) sposa nel 1903 Nunziata Saccullo dalla quale ha cinque figli; Antonino (1884); Benedetto (1886); Lucia (1889); Giuseppa (nata nel 1890, si unisce in matrimonio con il coetaneo Gaetano Meli e dal quale ha otto figli); Nunzia (1894); Vincenza (1896) e la decima, Antonina, nata nel 1898 che sposa Pietro Meli (n. progr. 1a.3.6.7.1.10). Il primo figlio maschio di Giuseppe e Luisa Moraci, Gaetano (n. progr. 1a.3.6.7.1.2), il 16 febbraio 1901 sposa la ventitreenne Nunzia Pizzuto (vedi foto 1 e 3) e la genealogia dei Lupo si arricchisce di altri otto discendenti: - Giuseppe, nato nel 1902 che si unisce in matrimonio con Nunzia Prestianni; - Gaetano, nato nel 1904, che sposa il 28 aprile del 1934 Rosa Fiorenza (n. progr. 1a.3.6.7.1.2.2, vedi foto 2). Dal matrimonio nascono Gaetano (Tano, dirigente in quel di Toscana del Ministero delle finanze, sposa nel 1970 Maria Carmela Russo), Aurelio Vito (1940-2009) che si sposa nel 1972 con Alfia Damico e Nunzia. Con i nipoti di Gaetano Lupo e Rosa Fiorenza (Massimiliano, Giancarlo e Roberto, foto 4) si giunge oggi alla nona generazione dai progenitori mastro Tommaso Lupo e Petronilla Catania. - Diego (1907, sposa Gina Zerbini); - Vito (1909, per decenni è stato direttore generale al Ministero delle Finanze); - Vincenzo (1912), - Cesare Illuminato (1914), - Serafino Nunzio (1918, sposatosi con Nunziatina Prestianni) e - Rosa Vincenza (1922). MARIO PLACIDO BIAGIO Una altro ramo della discendenza di Giuseppe Pietro Carmelo Lupo e Maria Ciraldo, nipoti del capostipite mastro Tommaso Lupo, è quello originato da Mario Placido Biagio (n. progr. 1a.3.8.), l’ultimo loro figlio, l’ottavo, che sposa Filippa Minissale e dalla quale ha tre figli (Ignazia Maria, Gaetano Mariano Giacinto e Anna Maria). Abbiamo notizie soltanto del figlio maschio, Gaetano Mariano Giacinto (nato il 25 luglio 1802, n. progr. 1a.3.8.2), che, a ventisei anni, il 5 ottobre 1828 sposa la trentenne Placida Cipolla e dalla quale, rispettando la secolare tradizione della famiglia numerosa, ha nove figli che convolano a nozze quasi tutti con una discreta prole: - Francesca Filippa (nata l’8 luglio 1829) che sposa Gaetano Greco, i cui discendenti (sette) imparentano i Lupo con i D’Aquino e i Galvagno; - Mariano (nato l’8 febbraio 1831, n. progr. 1a.3.8.2.2) che sposa Anna Russo (Acquavitari) del quale abbiamo già parlato (vedi in Famiglia Russo-Acquavitari, n. progr. 1.5.2.3 dell'Albero genealogico); dei cinque figli avuti, la loro prima figlia, Nunziata, imparenta i Lupo con la famiglia Serravalle, sposando Vincenzo; il secondo, Nicola, sposa Vincenza Chiofalo; la terza, Placida (nata nel 1871) imparenta i Lupo con i Destro sposando a diciannove anni, nel 1890, Nicola; la quarta Maria sposa Nunzio Avellina e l’ultimo, Gaetano (Santamatta, n. progr. 1a.3.8.2.2.5), nato il 12 novembre 1876 sposa il 26 settembre 1903, la ventiquattrenne Gaetana Schilirò (Maccella) generando nove figli fra i quali ricordiamo il primo, l’illustre prof. Mario Lupo, e l’ultima, Francesca che si unisce in matrimonio con Gaetano Immormino. - Maria Rosa (nata nel 1833, sposa Basilio D’Aquino); - Nunzio (nato nel 1836); - Gaetano (nato nel 1839); - Antonina (1841) che sposa Nunzio Cipolla; - Vincenza Nunzia (1844) che sposa Vincenzo Leanza (Cincunzi); - Anna (1845, n. progr. 1a.3.8.2.8) che imparenta i Lupo ancora con la famiglia D’Aquino, sposando Giuseppe.
| 4. I discendenti di mastro Antonino Francesco Lupo e Illuminata Cacciola (Truscula) Un altro importante ramo della discendenza di mastro Tommaso Lupo e Petronilla Catania, trae origine dal loro quarto figlio, Mastro Antonino Francesco Lupo (nato il 2 febbraio 1738, progr. 1a.4). Nel 1762, sposa la ventenne Illuminata Cacciola (Truscula) dalla quale, anche lui rispettando la feconda tradizione dei Lupo, ha dodici figli. Dai Registri ricaviamo alcune notizie solo su tre dei dodici figli: su Biagio Placido Vincenzo, il quarto, sul quinto Nunzio Tommaso Giuseppe e su Anna Maria, l’ottava figlia.
BIAGIO PLACIDO VINCENZO (n. progr. 1a. 4. 4.) Dai registri della Matrice risulta che il quarto figlio di Antonino Francesco Lupo e Illuminata Cacciola, Biagio Placido Vincenzo (nato nel 1766), sposi il 7 ottobre 1788 la diciassettenne Anna Maria Saccullo. Anche da questo matrimonio ben presto la genealogia di mastro Tommaso si arricchisce di altri undici discendenti. Degli undici figli che nascono,Maria Anna Venera Rosa (la terza figlia nata nel 1792, progr. 1a.4.4.3) sposa nel 1808 Giuseppe Basilio Vincenzo Agati e nascono altri dieci figli. I registri matrimoniali ci dicono che otto si sposano imparentando i Lupo con le famiglie Biuso, Longhitano, Cirami, Gangi, Turco, Bonanno e Bonaventura. Luigi Michelangelo Antonino (il quarto figlio, nato nel 1794, progr. 1a.4.4.4) si sposa una prima volta con Rosalia Gulino nel 1820, una seconda volta con Rosalia Lazzaro nel 1862. Secondo tradizione la famiglia di Luigi e Rosalia Gulino ben presto si arricchisce di dodici figli. Diventa considerevole a questo punto il numero dei discendenti dalla data del matrimonio, 6 dicembre 1731, dei capostipiti mastro Tommaso Lupo e Petronilla Catania come lo sono anche i numerosi legami di parentela che i Lupo intrecciano con molte famiglie brontesi: - Nunzia Angela Venera (la prima figlia nata nel 1821, n. progr. (1a.4.4.4b.1)) a diciassette anni sposa Giuseppe Nicosia (hanno sei figli); - Angela Anna (nata nel 1823, 1a.4.4.4b.2) sposa, ventenne nel 1843, Giuseppe Mariano Vito Barbaria (cfr. progressivo 1.1.7 dell'Albero genealogico della Famiglia Barbaria); i loro quattro figli imparentano i Lupo ed i Barbaria con le famiglie Pappalardo, Longhitano (Chiavuni), i Di Bella e i Misuraca, Mazzeo, Attinà, Gorgone ed altre famiglie brontesi. - Maria (nata nel 1826, progr. 1a.4.4.4b.3) sposa Luigi Nunzio Celona; - Venera Gaetana (nata nel 1827, progr. 1a.4.4.4b.4) sposa nel 1851 Nunzio Francesco Biagio Meli; - Francesco Antonino (nato nel 1829, 1a.4.4.4b.5) sposa nel 1860 Maria Anna Mangani, mentre la sorella Grazia (nata nel 1832) sposa Antonino Attinà e l’altra sorella Marianna (1835) sposa, anch’essa nel 1860, don Arcangelo Spitaleri; - il fratello Luigi (nato nel 1839, progr. 1a.4.4.4b.9) sposa Grazia Schiros nel 1863 con i suoi nove discendenti che lo imparentano con le famiglie Amorella, Burrello, Sofia e Parlato; - Giovanna Rosa (nata nel 1842, progr. 1a.4.4.4b.10) sposa Giosuè Isola e - Giuseppe, il penultimo figlio, l’undicesimo, nato nel 1846 (progr. 1a.4.4.4b.11), sposa Maria Cirami nel 1868 aumentando la genealogia di altri otto discendenti. Nunzio Antonino, il sesto figlio di Mastro Antonino Lupo e Maria Saccullo, (nato a novembre del 1798, n. progr. 1a.4.4.6) sposa un’altra Barbaria, Caterina Nunzia Isabella nel 1820 mentre Francesco Vincenzo, il settimo, nato nel 1801 (n. progr. 1a.4.4.7) nel 1826 si unisce in matrimonio con la diciottenne Angela Francesca Carmela Nicosia; dalla coppia risultano nati ben quindici figli e quasi tutti si sposano. Tra essi ricordiamo - Illuminata che sposa Stefano Pannucci; - Clara Clorinda che sposa Salvatore Petralia; - Nunzio Silvestro, l’ottavo figlio nato il 31 dicembre 1838 (n. progr. 1a.4.4.7.8) che il 13 novembre 1869 sposa la ventenne Grazia Leanza ed hanno tre figli: Francesco (1870, sposa Maria Antonia Lupo), Antonino (1872) e Angela Maria (1874, sposa Giuseppe Camano). Tra i discendenti di Francesco ricordiamo Nunzio, marito di Maria Grazia Carmela Barbaria e Tommaso Signorino (Massu Lupu, nato nel 1900) che nel 1924 sposa Maria Venia (1901). Otto i loro figli (foto 5): Maria (sposa Giuseppe Damico, Francesco (sposa Vincenza Lupo Caszamè, sorella di Nicola), Francesca, Nunzio (sposa Caterina Greco), Gina la quinta figlia moglie di Gaetano Longhitano-Bizzuni (foto 5, cfr. progr. 1.1.2.7.11.3 dell'albero genealogico dei Longhitano-Bizzuni), il salesiano Don Giuseppe, Ottavio e Italo (sposa Valeria De Francisci). - La nona figlia Nunzia Maria sposa ancora un Barbaria, Emanuele (foto 6, cfr. Famiglia Barbaria, progr. 1.1.3.1 dell'Albero genealogico). Antonino Nunzio Tommaso Lupo, l’ottavo figlio di Biagio Placido Vincenzo e Anna Maria Saccullo (nato il 6 luglio 1804, progr. 1a.4.4.8) sposa nel 1830, Anna Maria D’Aquino; dal matrimonio di cinque dei loro di otto figli risultano legami di parentela con altre famiglie brontesi quali gli Immormino (e successivamente con i Grassia, gli Attinà, i Minio), i D’amico, Caruso, Gorgone, Bonaventura, Pace e Pettinato. Rosalia Antonina (la nona figlia, nata il 30 agosto 1808, n. progr. 1a.4.4.9) sposa un parente, Nunzio Lupo e il decimo, Giuseppe Ignazio (1811, progr. 1a.4.4.10) sposa nel 1833 la ventenne Anna Meli e dalla coppia, per non venir meno alla tradizione ormai secolare, nascono nove figli che, facendola ricca di nipoti, imparentano Giuseppe e Anna con molte altre famiglie brontesi e non quali i Salanitri (7 nipoti), Marchese (9 nipoti), Davì (13 nipoti), Pinzone (Giuseppe, 6 nipoti, e Basilio, 8 nipoti) e Isola (7 nipoti). NUNZIO TOMMASO GIUSEPPE (n. progr. 1a.4.5.) Molto numerosa la discendenza anche del quinto figlio di Mastro Antonino Lupo e Illuminata Cacciola-Truscula, Nunzio Tommaso Giuseppe. Oltre alla bottega di falegname mastro Nunzio gestiva pure una locanda (bruciata e devastata nei Fatti del 1860). Nel 1776 sposa Rosalia Milazzotto dalla quale ha undici figli dei quali, nove si sposano, anche più volte, con un'altra numerosa discendenza. Due suoi figli («Mastro Nunzio e Mastro Antonino, fratelli Lupo, del fu Mastro Nunzio», recitano gli atti del processo) furono barbaramente uccisi durante i tragici Fatti del 1860. Antonino Giuseppe Gaetano Lupo, il secondo figlio (21.04.1809-4.8.1860, n. progr. 1a.4.5.2) sposa l'11 gennaio 1858 Nunzia Avellina. Due anni dopo, il 4 Agosto 1860, viene ucciso a fucilate in un vallone della Contrada Margiogrande dove si era nascosto. Angela Maria (la terza figlia, nata il 9 gennaio 1813, progr. 1a.4.5.3) sposa nel 1818 Vincenzo Spitaleri e successivamente, nel 1838, Giuseppe Mavica. Nunzio Giuseppe Mariano (1818/1860, n. progr. 1a.4.5.5), il quinto figlio sposa Rosaria Di Bella nel 1840 e Nunzia Portaro nel 1844. Seguì la stessa sorte del fratello Antonino, «snidato dalla cappa del camino del Collegio Capizzi, da un suo amico e compare» fu ucciso durante i tragici eventi del 1860. Giuseppa (1819, progr. 1a.4.5.6) sposa don Benedetto Palermo nel 1842. Gaetano Giuseppe (1821-1900, progr. 1a.4.5.7) detto Caszamè sposa Gaetana Celona nel 1849 dando origine alla numerosa e nutrita stirpe di discendenti Lupo-Caszamè. Dei loro dieci figli (generare dieci o più figli per i Lupo oltre che una tradizione era quasi una normalità), - Agostino Nunzio sposa nel 1882 Francesca Burrello e, nel 1922, Teresa Palermo; - Rosalia sposa Filippo Isola; - Giovanni sposa Innocenza Samperi; - Marianna Antonina sposa Nunzio Attinà (anche loro avranno dieci figli); - Nicola (1863-1943, progr. 1a.4.5.7.8) sposa la sedicenne Maria Schilirò. Dal matrimonio del loro quarto figlio, Gaetano Antonino (1893-1943, progr. 1a.4.5.7.8a.4, foto 8) con Rosa Sanfilippo nascono Antonino Vittorio Maria, Nicola Salvatore Maria, Ugo, Elio, Maria e Vincenza Nunzia Maria. Il secondo figlio, il prof. Nicola Lupo (nato nel 1919, n. progr. 1a.4.5.7.8a.4.2, settima generazione dal progenitore Tommaso), è nostro gradito e puntiglioso collaboratore; dopo aver girovagato insegnando per mezza Italia oggi vive tra Bari e Selva di Fasano nel Brindisino (dove, per "non perdere le proprie radici", quasi con nostalgia per il paese natale, ha chiamato la casa dove abita "Villa Bronte"). ANNA MARIA (n. progr. 1a.4.8) Anna Maria Lupo, l’ottava figlia di Mastro Antonino Lupo e Illuminata Cacciola, nata il 31 luglio 1773, sposa nel 1793, ventenne, il primogenito Giuseppe Cristoforo Aidala dal quale ha otto figli. La famiglia si apparenta con un’altra famiglia di costruttori e dopo i Barbaria entrano a far parte dei Lupo anche gli Aidala (la famiglia Aidala sarà oggetto di una futura illustrazione). | 6. Rosa Vincenza Lupo Il sesto figlio dei capostipiti mastro Tommaso Lupo e Petronilla Catania è una donna, Rosa Vincenza Lupo (progr. 1a.6). A ventuno anni, nel 1763, sposa Ignazio Sanfilippo e, secondo tradizione dei Lupo, genera dieci figli che imparentano i Lupo con le famiglie Lo Castro (Florio), Luca, Costa, Scavone e Ciraldo. |
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|  1) 1908: Nunzia Pizzuto (n.ro progr. 1a.3.6.7.1.2 dell'Albero genealogico) con tre dei suoi otto figli: da sinistra, Gaetano (1a.3.6.7.1.2.2) , Diego (in braccio alla madre ) e Giuseppe. |  |  | 2) 28 Aprile 1934: I novelli sposi Gaetano Lupo e Rosa Fiorenza escono dalla chiesa del Rosario. Nella foto a destra Rosa Fiorenza con il cognato Vincenzo Lupo (n. progr. 1a.3.6.7.1.2.5). |  | 3) Sopra, la famiglia di Gaetano Lupo e Nunzia Pizzuto (foto a destra, n. progr. 1a.3.6.7.1.2): da sinistra in alto, il figlio Serafino Nunzio, i nipoti Vito Aurelio e Tano (figli di Gaetano), i figli Gaetano, Giuseppe, Vito (1a3.6.7.1.2.4), e Diego (1a.3.6.7.1.2.3). Seduti, da sinistra: Elena Melillo (moglie di Vito) con la figlia Daniela, |  | Rosa Fiorenza (moglie di Gaetano) con la figlia Nunzia, Nunzia Pizzuto e il marito Gaetano, Gina Zerbini (moglie di Diego) e Rosetta. Degli otto figli mancano: Illuminato Cesare (morto in guerra (1944) e Vincenzo (carabiniere, vedi foto sopra con Rosina Fiorenza) |
| |  |  |  | 5) Sopra, Maria Barbaria (moglie di Nunzio Lupo, n. progr. 1a.4.5.7.11.1.1) con tre dei quattro figli: Mariuccia (moglie di Gino De Luca), Francesco e Nunziatina. In alto a destra, sei degli otto figli di Tommaso Signorino Lupo e Maria Venia |  | | (n. progr. 1a.4.4.7.8.1.4): Italo, Francesco, Pippo e Nunzio; sedute, Maria e Gina. Nella foto in mezzo, il matrimonio di Italo con Valeria De Francisci (n. progr. 1a.4.4.7.8.1.4.8); accanto ad Italo la sorella Gina, sulla sinistra il cognato Gaetano Longhitano (Tanu Bizzuni) e i nipoti. Nell'ultima foto a destra, Maria Lupo con figlio ed il marito Giuseppe D’Amico. |
|  |  | | 6) Donna Maria Nunzia Lupo (1841, nipote del trisavolo mastro Tommaso Lupo) ed il marito Emanuele Barbaria (1833, n. progr. 1a.4.4.7.9). Vedi anche progr. 1a.4.4.1 dell'Albero genealogico della Famiglia Barbaria. |
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CHI ERANO I NOSTRI ANTENATI? L’albero genealogico dei brontesi | L'Autore dichiara che alcuni dati anagrafici relativi agli ultimi cento anni, sono stati raccolti direttamente dalla viva voce dei discendenti e da loro stessi autorizzato alla loro pubblicazione in un albero genealogico.
N. B.: Qualsiasi altra informazione in vostro possesso o conoscenza più precisa sull'albero genealogico è ben accetta. Mettetela a disposizione di tutti facendola pervenire alla redazione o direttamente all’estensore dell’albero stesso, indicando il numero progressivo dell’albero cui le date o le varie informazioni (es. anche foto della persona) si riferiscono. Grazie N. Longhitano |
| 7. Antonina Tommasa Il settimo figlio di mastro Tommaso, anch’essa una donna, Antonina Tommasa (n. progr. 1a.7) sposa nel 1767 Giuseppe Destro appartenente ad un’altra famiglia di costruttori brontesi di un certo rilievo. Questa volta dai registri ci risulta nato un unico figlio, Nunzio Giuseppe, che sposa nel 1794 Nunzia Mazzamuto | 8. Placido Vincenzo Lupo L’ottavo, Placido Vincenzo Lupo (1a.8) sposa la sedicenne Isabella Giuseppa Oneri nel 1768. Nascono otto figli dei quali ben poco siamo riusciti a conoscere. | 9. I discendenti di Giovanni Pietro e Giuseppa Illuminata Cocina Il nono figlio di mastro Tommaso Lupo e Petronilla Catania, un altro maschio, è Giovanni Pietro (progr. 1a.9). Nato nel Febbraio del 1749, a venti anni nel 1769, sposa la diciottenne Giuseppa Illuminata Cocina dalla quale, rigorosamente rispettando anche loro la tradizionale numerosa prole dei Lupo, ha dieci figli i quali, a loro volta, sposandosi danno loro innumerevoli nipoti accrescendo ulteriormente il numero dei membri della famiglia. Abbiamo notizie solo di Vincenzo, il loro quarto figlio, e di Maria Vittoria, la quinta. Vincenzo (1778) è il primo a sposarsi, nel 1800, con la sedicenne Emerenziana Mancani (n. progr. 1a.9.4). La nuova coppia ha otto figli: - Signorina Giovanna, nata nel 1802, sposa don Giuseppe Luca, generando 4 figli; - Nunzio Vincenzo, nato nel 1806, sposa nel 1834 Marianna Salvo che genera cinque figli, che li imparentano con i Rutella, Calcagno, Lizzio e danno loro una ventina di nipoti; - Antonino Vincenzo Francesco (1809) del quale non ci risulta il matrimonio; - Nunzia Filippa, nata nel 1812, sposa nel 1809 Placido Artale e, nel 1849 Calogero Franco; - Francesco Biagio, nato nel 1814, sposa Giuseppa Castro Florio; i suoi tre figli imparentano i Lupo con i Capizzi, i Gulino e i Batticani. - Maria Nunzia, nata nel 1819; - Maria Giuseppa, nata nel 1823; - Antonino, nato il 10 Settembre 1829 sposa la coetanea Gaetana Lizzio (n. progr. 1a.9.4.8) ed arricchisce la famiglia del capostipite mastro Tommaso Lupo di altri dodici discendenti che sposandosi imparentano i Lupo con le famiglie Luca, Di Marzo, Calì, ed Agati.Maria Vittoria (1779) il 4 febbraio 1804 si unisce in matrimonio con Carmelo Giangreco. |
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| A conclusione di quanto accennato possiamo dire che la famiglia Lupo in tre secoli è stata una delle famiglie artigiane più numerosa ed attiva di Bronte e con le parentele contratte ha permeato tutto il tessuto sociale della comunità brontese (vedi anche La casata Lupo di Bronte). Eventuali omissioni od assenze di nomi è dovuta al numero considerevole di dati che spesso il programma da noi utilizzato non è stato in grado di gestire. Una parentela, quella dei Lupo, complessa e molto intrecciata, che si è distribuita a Bronte ma anche nel territorio nazionale ed all’estero, a volte con presenza di persone che si sono sposate anche tre volte e con molte famiglie che hanno contato una media di otto/dieci figli. tutto ciò non ci ha consentito di essere molto precisi e dettagliati nella stesura e descrizione dell’albero genealogico. E ce ne scusiamo con i nostri visitatori. Nunzio Longhitano Ottobre 2009 |
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