| Anno
1000 |
Nel
periodo di dominazione
araba, il Governatore arabo dei Casali
di Bronte invia all’emiro di Catania un rapporto con i
risultati di un censimento, secondo il quale i casali di
Bronte contano 1658 abitanti, di cui 994 mussulmani e 664
cristiani (più arabi che brontesi, ma forse i locali
sfuggivano al controllo per non pagare imposizioni fiscali o
le famigerate gabelle).
Un documento del 1094 riporta per la prima volta il nome greco
di "Brontimene" come confine di due vastissimi
poderi.
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| 1375 |
In
quell'anno, secondo un calcolo di B. Radice, la popolazione del Casale
Bronte soggetta a pagare le tasse era di 350 abitanti circa (settanta fuochi, calcolando
quattro/cinque persone per ogni famiglia o fuoco). «Senonché,
- precisa il Radice - le città i casali per pagare meno, dichiaravano meno
fuochi; alcuni perfino la metà.»
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| 1442 |
Nel 1442
vengono calcolati 360 anime (90 fuochi); in
questo periodo i
feudatari, essendo aumentato il prezzo del grano, incoraggiarono
l'emigrazione verso la Sicilia.
Anche il territorio di
Bronte accolse in quel periodo una
nutrita rappresentanza di cittadini
albanesi
che popolarono casali rimasti vuoti a causa di guerre, terremoti e
pestilenze.
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| 1535 |
La riunione dei Casali
(1535 – 1548) porta la popolazione di Bronte da 500 a
3.000 abitanti circa. "Avvenuta
la riunione delle varie masse -
scrive il Radice -, il paese crebbe, e crebbero
naturalmente i bisogni e le imposte".
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| XV
sec. |
In questo secolo furono fatti a
Bronte cinque censimenti ufficiali:
Nel primo censimento del 1548, che fu fatto per
ordine di Carlo V dal vicerè Lopez De Vega, Bronte aveva da 2.815
a 3.545 abitanti con 709
case di abitazione o fuochi (quattro o cinque abitanti per fuoco).
Col secondo del 1570 la cittadina contava
3.558 abitanti (870 fuochi).
Con quello del 1583,
ordinato dal vicerè Marcantonio Colonna a scopo militare e
fiscale, si hanno maggiori particolari sulla condizione
economica degli abitanti: aveva 3.646 abitanti (890
fuochi) di cui 1.882 maschi (atti alle armi 852) e 1.764 femmine
(per
curiosità, esistevano anche 36 cavalli, 66 giumente, 559 bovi
aratori e 203 vacche).
Un anno prima, nel 1582, nella chiesa della SS. Trinità
(la Matrice) iniziava a tenersi una prima traccia di
registri anagrafici: Mons. Don Luis de Torres, arcivescovo
di Monreale dal quale dipendeva Bronte, nella sua visita
pastorale del 27-29 Settembre ordinava, infatti, che il
Vicario foraneo "...nella sacrestia faccia tenere quattro
libri in uno dei quali si scrivono i baptezati e
confirmati, nell'altro i comunicati, nel terzo i congiunti
in matrimonio et nel quarto i morti et si mandi copia di
essi a Monreale". Per molti secoli rappresenteranno
l'unica anagrafe storica di Bronte.
Con i censimenti del 1593 e 1595
(censimento ordinato dal vicerè Olivarez)
Bronte contava rispettivamente 2.603 maschi e 2.815
femmine. Nel resoconto della visita pastorale fatta a
Bronte dall'arcivescovo di Monreale nel 1594
risultavano: "anime n. 4.468, clero n. 16, sacerdoti n.
13, confessori n. 6 e confraternite n. 4 (L'Annonciata, il
Soccorso, l'Abstinenta e la Catena)".
In un decennio, le carestie, le ricorrenti epidemie e febbre malarica e l'esodo di molti brontesi verso altri luoghi avevano spopolato
il paese.
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| XVI
sec. |
Nel censimento
del 1639 Bronte ha 9.138 abitanti
(3.968 maschi e 5.170 femmine).
In quello del
1653 i brontesi erano 7.151
(3.514 maschi, di cui 1.488 dai diciotto ai cinquant'anni, e
3.637 femmine). In questo periodo circa 3.000 persone
emigrarono da Bronte a causa di una terribile e lunga eruzione
(1651-1654) che devastò il paese.
Pochi decenni dopo (nel 1693) un terribile terremoto (che rovinò il l'Abbazia
benedettina di Santa Maria di Maniace e abbattè l'abside della chiesa) scosse e distrusse molte case a Bronte.
A fine secolo una terribile epidemia provoca la morte di circa
800 persone.
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| XVII
sec. |
In questo secolo furono fatti a
Bronte tre censimenti ufficiali:
nel 1714, sotto il regno di
Vittorio Amedeo II di Savoia, la cittadina era composta da
1924 "fuochi" (6.936
abitanti con 3.411 maschi e 3.525 femmine); possedeva anche 116
cavalli, 331 giumente, 508 bovini e 524 "vacche da
aratro".
A quel tempo l'Universitas, così
chiamavasi il Comune, era ancora sotto il dominio randazzese
per la giurisdizione criminale (mero misto impero) e
sotto il dominio amministrativo dell'Ospedale di Palermo;
nel 1748, sotto Carlo
III, ne aveva 8.000 circa, con 1.924 case di abitazione;
pochi anni dopo, nel 1756, la popolazione residente
ammontava a 2.336 capifuoco per un totale
di 7.900 anime, di cui 3.708 maschi
e 4.192 femmine.
Vennero contati anche 129 cavalli, 324 giumente, 457 buoi e
635 vacche.
nel 1798, sotto Ferdinando III, contava 9.200 abitanti, nonostante la carestia del 1764 e i
numerosi decessi.
Pochi mesi dopo Bronte e i cittadini brontesi, che si erano con grandi sacrifici affrancati
dall'Ospedale di Palermo, venivano dati in regalo dal re borbone
Ferdinando all'ammiraglio Horatio
Nelson.
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| XVIII
sec. |
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Nei primi anni dell'800,
approfittando anche della libertà di movimento garantita
ai contadini a partire dal 1812, i cittadini più umili, i
più intraprendenti e i più disperati, cominciano a migrare
nei paesi vicini, alla ricerca di pane e dignità. Gli
abitanti, che nel 1806 erano 9.387, caleranno a 8.871 nel
‘31.
Successivamente però la popolazione aumentò |

Bronte nel 1832 (particolare tratto dal quadro di Giuseppe
Politi «Eruzione
dell'Etna - la notte del 31 Ottobre 1832» |
|
gradatamente
fino a eguagliare l'attuale numero di abitanti:
1806: 9.387
abitanti.
1831: 8.871
1850: 10.137, su tale numero fu calcolata la somma (1208
Ducati e 71 gr.) che Bronte dovette versare per contributo
alla costruzione del molo di Catania;
1852, 11.000
abitanti, con 7.949 case di abitazione.
Nei successivi
censimenti della popolazione del Regno risultano:
nel
1858, due anni prima
dei tragici
fatti del 1860, i
brontesi raggiunsero il numero di 11.629
abitanti.
nel
1861 12.920
abitanti
nel
1871 14.589 abitanti
nel
1881 16.616
abitanti. (Gesualdo
De Luca scrive che "risultarono oltre 17.000,
sebbene cittadini riputati bene informati affermino essere
inferiore al vero numero del popolo; poichè vuolsi taciuto il
numero dei figli per vecchi pregiudizi di accrescimento
d'imposta e di altrettanti gravezze" (Storia della
Città di Bronte, 1883).
nel
1891
18.248 abitanti.
Nonostante la mortale epidemia
di colera del 1887 (morirono 450 brontesi) il trend di
crescita continuò anche negli anni successivi.
Nel 1898
la popolazione brontese raggiunse il numero di 21.405 abitanti.
Dal 1860 al 1901 la popolazione brontese aumentò da 12.185 a 20.366 abitanti,
registrando un incremento demografico del 45.50% (leggermente superiore a
quello di tutta l'Isola). |

Nella «Tavola della popolazione a tutto l'anno 1858,
con la indicazione della dipendenza amministrativa
Ecclesiastica e Giudiziaria dei Comuni" della
Intendenza della Provincia di Catania, la popolazione
di Bronte risultava di 11.629 abitanti. |
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XIX
sec. |
Alcuni
censimenti ufficiali effettuati in questo secolo danno i seguenti risultati, che sono rimasti pressochè costanti per
tutto il secolo:
1901
- 20.366 abitanti (10.650 maschi e 9.716 femmine per 4.517 famiglie)
1911
- 18.260 abitanti
(negli anni precedenti erano emigrate da Bronte verso
Paesi esteri una media di circa 200 persone l'anno).
Scrive Benedetto
Radice che in questo censimento del 1911 la popolazione fu deliberatamente
diminuita "per cause locali, personali, politiche,
ecclesiastiche, complici alcuni maestri elementari, ai quali
fu affidato il censimento".
Molto probabilmente il
calo deriva anche dai molti emigrati che lasciarono Bronte
in quel periodo
1921 - 20.284 abitanti
1931
- 18.253 abitanti
1936 - 17.918
abitanti
1939 - 19.322
abitanti
1941 - 20.319
abitanti
1946 - 21.050
abitanti ad Agosto (se si eccettua un lieve decremento della
popolazione dovuto all'aumento di mortalità per cause
belliche, gli anni del
dopoguerra vedono una continua crescita della popolazione)
1947 - 21.053 abitanti ad Settembre. E' l'anno della
ricostruzione e del risveglio anche culturale: a Bronte vede
la luce il quindicinale
Il Ciclope.
1948 - 21.446 abitanti ad Ottobre
1949 - 21.643 abitanti ad Aprile
1950 - 22.119 abitanti
(venne raggiunto il top, nell'anno ci furono 551 nati, 218
morti, 317 emigrati e 148 matrimoni)
1951 - 20.791 abitanti
1961 - 21.619 abitanti
1971 - 20.119 abitanti
1981 - 17.639 abitanti. Il calo demografico
rispetto all'anno prima è dovuto all'autonomia amministrativa
ottenuta dagli abitanti di Maniace; al nuovo Comune è stato assegnato un
territorio di 3.588 ettari.
1991 -
20.680 abitanti
I due picchi massimi di abitanti sono
nel 1898 e nel 1950. Rispettivamente prima dell’ondata di
emigrazione verso le Americhe che spopolò letteralmente il
paese, e prima dell’ondata di emigrazione verso il Nord Italia
iniziata dai primi anni del 1950.
Dopo quella data si è assistito ad un
repentino calo della popolazione totale tranne una breve
parentesi degli anni ’90. Attualmente ci si attesta intorno a
quota 18.700 circa con una previsione alla diminuzione.
Un evento in particolare ha contribuito allo spopolamento del
Comune di Bronte ed è quello che vede il vicino comune di
Maniace rendersi autonomo nei primi anni del 1980 (legge
regionale n. 62 pubblicata sulla G.U.
dell’11.4.1981).
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2001 |
Al 1° Gennaio 2001
la popolazione residente a Bronte era di
19.652
residenti, così suddivisi per età e
sesso (dati Istat):
|
Classe di età |
maschi |
femmine |
totale |
da 0 a 10 anni
da 11 a 20 anni
da 21 a 30 anni
da 31 a 40 anni
da 41 a 60 anni
da 61 a 80 anni
da 81 anni in poi |
1.344
1.340
1.405
1.454
2.021
1.615
248 |
1.343
1.314
1.451
1.558
2.156
2.006
397 |
2.687
2.654
2.856
3.012
4.177
3.621
645 |
| |
9.427 |
10.225 |
19.652 |
Alcune curiosità:
Il numero delle famiglie brontesi è di 6.408. Le femmine in
numero maggiore degli uomini: +798 (il 52,1%, a livello
nazionale il 51,5%), i maschi non sposati,
però, superano le donne: 4.355
a fronte di 4.186 femmine ancora nubili. Ciò era dovuto sia all'inversione di tendenza nelle classi di
età dei giovanissimi (fino a 20 anni i ragazzi sono in numero
maggiore delle ragazze anche se di poco (+27) sia al maggior
numero di vedove (1.117) e divorziate (44) rispetto ai vedovi
(217) ed ai divorziati (23).
La densità della popolazione per Kmq. era 74,0 (292,9% la
media della provincia di Catania).
Nel nostro comune vivevano solo tre anziani con più di 100
anni di vita (due femmine ed un maschio).
La classe di età con il maggior numero di residenti era di 25
anni (321). In questo censimento figurava anche una presenza di 61
stranieri residenti a Bronte che su un totale di 19.652 di
residenti con nazionalità italiana.
La comunità più ampia (ma
sarebbe forse il caso di parlare di famiglia) è quella
albanese (29), seguita da quella tunisina (10) e da quelle
rumene, indiane e marocchine (3).
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2002 |
In
notevole decremento rispetto al Gennaio 2001 (- 926), nel mese
di Settembre 2002
la popolazione residente a Bronte era di 18.726
residenti, così suddivisi per età e
sesso (dati Ufficio anagrafe):
|
Classe di età |
maschi |
femmine |
totale |
da 0 a 10 anni
da 11 a 20 anni
da 21 a 30 anni
da 31 a 40 anni
da 41 a 60 anni
da 61 a 80 anni
da 81 anni in poi |
1.201
1.309
1.243
1.345
2.044
1.575
255 |
1.200
1.248
1.440
1.308
2.203
1.935
420 |
2.401
2.557
2.683
2.653
4.247
3.510
675 |
| |
8.972 |
9.754 |
18.726 |
Il numero delle
famiglie: 6.688 (delle quali 1.565 composte da un solo
componente e 1.546 da due). La persona più anziana: una vedova
di 98 anni; di 27 anni la classe di età con il maggior numero
di residenti (291).
Dai dati degli ultimi censimenti a disposizione si evidenzia
un decremento della popolazione di fascia giovane 0-20 a
favore di un invecchiamento generale. Il numero degli
appartenenti alla fascia dei >64 è cresciuto, infatti, di 1200
unità in 20 anni. Da ciò si deduce che la popolazione brontese
è tendenzialmente anziana. La fascia di lavoratori in età
matura è più alta in proporzione di quella dei lavoratori
giovani con un progressivo processo d’invecchiamento della
popolazione. |
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2003 |
Con ancora un decremento rispetto al Gennaio 2001 (-
629),
la popolazione residente a Bronte a Gennaio 2003 era di 18.923
residenti, così suddivisi per età e sesso (dati Istat):
|
Classe di età |
maschi |
femmine |
totale |
da 0 a 10 anni
da 11 a 20 anni
da 21 a 30 anni
da 31 a 40 anni
da 41 a 50 anni
da 51 a 60 anni
da 61 a 70 anni
da 71 a 80 anni
da 81 a 90 anni
da 91 anni in poi |
1.250
1.301
1.251
1.361
1.151
901
827
758
224
34 |
1.235
1.251
1.320
1.454
1.288
937
1.012
946
381
51 |
2.485
2.552
2.571
2.815
2.439
1.838
1.839
1.704
605
85 |
| |
9.048 |
9.875 |
18.923 |
Alcune
curiosità:
215 i bambini a 0 ad 1 anno; le persone più anziane: due
vedove di 97 e 98 anni; la classe di età con il maggior numero
di residenti è di 37 anni: 298, dei quali 135 maschi (con 25
celibi) e 163 femmine (26 nubili). |
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2005 |
19.135 abitanti (9.119 maschi e 10.016 femmine) a
Gennaio 2005.
Per gli anni successivi, notizie e statistiche aggiornate sui movimenti mensili della
popolazione residente (nati, morti, emigrati, immigrati, etc.)
possono trovarsi - in formato excel - sul sito del
Comune di Bronte
(Servizi/Anagrafe). |
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