15 Gennaio 2012
JONIAMBIENTE Previste 6 «Isole per il conferimento di emergenza» a Bronte, Maniace e Randazzo | Raccolta differenziata, scatta la fase due La società Ato rifiuti Joniambiente è pronta a completare la rivoluzione del servizio di raccolta dei rifiuti iniziata il 5 dicembre scorso nei Comuni di Bronte, Maniace e Randazzo. Da quella data, infatti, si effettua la raccolta differenziata che in poche settimane è passata da una media del 10% al qualche punto più del 30. Ma affinché il programma venga completato, è necessario eliminare del tutto i cassonetti. Prima di farlo, però, la Joniambiente è intenzionata a realizzare 6 “Isole per il conferimento di emergenza” nei 3 Comuni, con lo scopo di consentire di depositare i rifiuti differenziati 24 ore su 24 a chi non può attendere il ritiro nel giorno stabilito dal calendario. «Pensate a chi deve partire – afferma il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino, che guida un Cda composto anche da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo - a chi deve liberarsi di un grande quantitativo di rifiuti che non può tenere in casa. Le possibilità sono tante e noi, volendo come sempre realizzare il servizio migliore possibile per l’utenza, abbiamo pensato di istituire questo tipo servizio». In sintesi, altro non è che un sito posto in periferia dei Comuni dove verranno sistemati dei cassonetti dalle dimensioni molto simili a quelle dei tradizionali cassonetti che fino ad oggi hanno raccolto di tutto, ma che avranno i coperchi di colore diverso, secondo la tipologia di rifiuto destinati a raccogliere. Ve ne saranno due per ogni tipologia. «L’importante è - continua Rubbino - che si depositino esclusivamente rifiuti differenziati. Chi immagina che queste aree possano essere trasformate in discariche sbaglia di grosso. Saranno, infatti, videosorvegliate e chi scarica abusivamente verrà segnalato alle autorità competenti. I rifiuti ingombranti, per esempio, non potranno essere conferiti. Questi rifiuti dovranno essere smaltiti, come sempre, chiamando il nostro numero verde 800911303. I contenitori sono già arrivati – conclude Rubbino - e presto saranno posti nei luoghi stabiliti». Ma vediamo dove la Joniambiente ha pensato di istituire le nuove “aree per il conferimento di emergenza”. A Bronte ne sono state previste tre: una all’esterno del Centro comunale di raccolta di contrada Ss Cristo, dove si trova anche la zona artigianale, la seconda presso il campo sportivo San Nicola e la terza in contrada Sciarotta, più o meno nella zona del depuratore. (...) Una sola isola di emergenza, infine, nella frastagliata Maniace ed esattamente nei pressi dell’area della zona artigianale. [L.S.]

7 Gennaio 2012 SS 284 BRONTE-ADRANO
Si effettuano lavori di drenaggio delle acque sul versante superiore all’arteria Tre interventi contro altre possibili frane Tre interventi per evitare che anche le altre due pareti del terrapieno sul tratto Bronte Adrano della Ss 284, che pericolosamente si è abbattuto sull’asfalto la notte prima della vigilia di Capodanno, facciano la stessa fine. L’Anas, infatti, ha dato incarico alla ditta che ha l’appalto per i pronto interventi, di effettuare i lavori di drenaggio delle acque sul versante superiore alla strada ed impedire così la formazione di frane che potrebbero in qualche modo spingere le pareti. Oltre a ciò l’associazione temporanea di impresa che sta realizzando i lavori ammodernamento della statale qualche chilometro più avanti in direzione di Bronte, ha istallato sul pendio della collinetta sostenuta dal terrapieno crollato delle "geogriglie", ovvero griglie metalliche molto utilizzate dalla così detta "ingegneria naturalistica", che conferiscono ai terreni scoscesi una resistenza così elevata da riuscire, a volte, a sostituire i muri di contenimento. Infine una terza ditta ha il compito di verificare costantemente e registrare ogni movimento e sollecitazione delle pareti rimaste in piedi. Questo, al momento dovrebbe bastare per garantire stabilità e sicurezza al transito su una strada importantissima per la viabilità nel versante nord dell’Etna, che nel luogo del crollo rimane a senso unico alternato. Intanto anche la Ferrovia Circumetnea, la cui linea ferrata passa a una decina di metri dalla parete crollata, sta adeguando il transito dei treni per evitare che il loro passaggio provochi eccessive vibrazioni al pendio. I treni, infatti, in corrispondenza della parete passeranno alla velocità di dieci chilometri l’ora. Intanto fra gli automobilisti delle paesi del versante nord dell’Etna gli interrogativi si moltiplicano. Come mai la parete del terrapieno non conteneva ferro? Gli altri terrapieni e non solo quelli del chilometro 23,5 sono sicuri? Interrogativi cui tutti si augurano si dia risposta per ridare serenità ad un transito veicolare che ogni giorno registra migliaia e migliaia di auto spostarsi dall’Etna all’area metropolitana e viceversa. Se il muro invece di cadere durante la notte, fosse venuto giù di giorno o la notte di San Silvestro, con la gente per strada ad attendere l’arrivo del nuovo anno, forse avremmo raccontato, una storia sicuramente più tragica. [Gaetano Guidotto] | |
3 Gennaio 2012
Ss 284, interventi per evitare altri crolli Ieri sopralluogo dell’Anas dove ha ceduto la parete. Ora i lavori per ripristinare il muro Dopo il crollo di un pezzo di parete di un enorme terrapieno sul tratto Bronte Adrano della Ss 284, a essere sotto osservazione è l’intera costruzione in cemento, costituita da altre due pareti quasi identiche a quella crollata. Bisogna capire, infatti, se rischiano di crollare anch’esse e se il transito delle auto al chilometro 23 e a rischio. Per questo ieri mattina i tecnici dell’Anas hanno effettuato un accurato sopralluogo. Alla fine il paventato rischio che la strada venisse chiusa al transito e che i veicoli fossero dirottati sui lunghi e tortuosi percorsi delle strade provinciali è stato scongiurato. L’Anas, infatti, attraverso un comunicato, ha ufficializzato il restringimento della carreggiata a 2,75 metri e l’istituzione di un senso unico alternato regolato da un semaforo, per consentire l’esecuzione dei lavori che dovranno evitare ulteriori scivolamenti di terra sulla strada. Che la situazione sia difficile, però, lo dimostra il fatto che dopo il sopralluogo i tecnici dell’Anas hanno ritenuto opportuno informare il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, prospettando quelle che potrebbero essere le soluzioni da adottare. Innanzi tutto bisogna ripristinare il muro, ma bisogna anche rendere solido e sicuro la parte del terrapieno che è rimasta in piedi e che probabilmente, come quella crollata, è stata costruita senza ferro. Ciò che l’Anas ha fatto chiaramente capire è di voler agire in fretta, affidando in pochi giorni i lavori di ristrutturazione del terrapieno. Nell’attesa, effettuerà lavori di drenaggio dell’acqua che evitino altre frane e manterrà il restringimento della carreggiata. «Tutti - ha affermato il sindaco Firrarello - chi più, chi meno, percorriamo quella strada, importantissima per la viabilità di Bronte e dell’intero versante dell’Etna. Mai ci saremmo immaginati che quel grosso muro potesse prima o poi cadere. Non voglio neanche immaginare cosa sarebbe successo se il crollo fosse avvenuto di giorno. Adesso però mi interessa tutelare la sicurezza della popolazione e bisogna intervenire con tempestività». In allarme anche i tecnici della Ferrovia Circumetnea. La linea ferrata si trova ad una decina di metri da dove si è verificato il crollo, distanza considerata quasi sicura. Nonostante ciò questa mattina l’Ufficio tecnico della Fce effettuerà un sopralluogo per verificare la sicurezza della linea ferrata.
2 Gennaio 2012
BRONTE. CROLLA UN MURO TRAGEDIA SFIORATA SULLA SS 284 La parete di cemento ha ceduto all’improvviso, la notte del 31 dicembre. Nessuna auto, per fortuna, era in zona Crolla parete di cemento, tragedia sfiorata Il distacco nella notte del 31 in un tratto della Ss 284 E’ più o meno l’una e mezza della notte, fra venerdì 30 e la vigilia di Capodanno. Il tratto Bronte-Adrano della Ss 284 è fortunatamente deserto. Ed è stata veramente una fortuna che nessuno a quell’ora, sia passato dal chilometro 23,5, perché avrebbe rischiato la vita. All’improvviso, infatti, un pezzo di enorme terrapieno di cemento, largo non meno di 15 metri ed alto almeno 8, ha ceduto, ribaltandosi sull’asfalto e liberando decine di metri cubi di terra, che hanno invaso la carreggiata. Se in quel momento fosse passata un’auto, sarebbe sicuramente rimasta schiacciata sotto il peso dell’enorme blocco di cemento che, appena arrivato per terra, si e frantumato in tanti grossi pezzi. Ovviamente è scattato l’allarme e sul posto sono arrivati la Polizia ed i Vigili del fuoco di Adrano, insieme al sorvegliante dell’Anas, Giuseppe Annibale, che già dalle 2 e 30 ha cominciato a coordinare le operazioni per ripristinare la viabilità. La strada, ovviamente, è stata chiusa ed il transito dirottato, ma ruspe e caterpillar hanno dovuto lavorare ben 14 ore prima di permettere all’Anas di ripristinare la viabilità. Solo alle 16,30 il transito è stato riaperto a senso unico alternato. I blocchi a terra, infatti, erano troppo pesanti ed è stato necessario frantumarli ulteriormente prima di spostarli. Quello che ha ceduto è solo un pezzo di un terrapieno lungo quasi 50 metri, costruito circa 30 anni fa per trattenere un costone di terra a strapiompo sulla carreggiata. Chi ha visto da vicino i blocchi di cemento per terra, assicura di non aver notato ferro all’interno del cemento, ma si tratta di un’opera d tantissimi anni fa. E’ vero anche che proprio in quella zona, alle 20 della sera precedente, è stato registrato un terremoto di magnitudo 2 che le popolazioni comunque non hanno avvertito. Oggi, comunque, sono previsti dei sopralluoghi da parte dei tecnici dell’Anas, chiamati anche a stabilire se il resto del terrapieno garantisce la sicurezza. Problemi anche al traffico ferroviario. I binari della Circumetnea, infatti, si trovano ad appena qualche decina di metri dalla zona franata ed è stato necessario assicurarsi che il passaggio dei convogli fosse sicuro prima di far ripassare i treni. [Gaetano Guidotto]
30 Dicembre 2011
Banda San Biagio Tradizionale concerto di fine anno Oggi venerdì 30 dicembre 2011, alle ore 19 e 30 presso il Cine teatro comunale, il Corpo bandistico San Biagio si esibirà nell’ormai tradizionale concerto che chiude l’anno. Egregiamente diretta dal maestro Alessandro Sapienza, la banda è composta da oltre 40 elementi. Ad applaudire i componenti ed il loro maestro ci sarà il sindaco con la Giunta municipale, il presidente dell’Assemblea consiliare e numerosi consiglieri comunali, insieme ad altre autorità.
30 Dicembre 2011
BRONTE: RIFIUTI ABBANDONATI LUNGO LA STRADA La raccolta punti incastra lo sporcaccione | Sarà uno scontrino abbandonato in mezzo ai rifiuti a fare individuare chi ha lasciato ai bordi della Strada provinciale 211 un bel cumulo di immondizie. Sono stati i controlli effettuati dal Comune di Bronte a scoprire i rifiuti e anche la «traccia» lasciata dall'incauto sporcaccione che dovrebbe risiedere ad Adrano. Sullo scontrino di supermercato, infatti, c'era un indizio preciso: il riferimento ai punti accumulati in base a una raccolta a premi indetta dallo stesso supermarket che dovrebbe poter far risalire all'autore. Getta rifiuti sulla Sp 211, uno scontrino lo incastra Getta i rifiuti per strada, ma uno scontrino lo tradisce. Primi risultati da parte del Comune di Bronte nella lotta contro chi deturpa l'ambiente scaricando in campagna rifiuti e trasformando angoli verdi in microdiscariche. A seguito dei controlli, voluti dall’assessore Biagio Petralia, ed effettuati dal personale del servizio Ecologia e ambiente, insieme con la Polizia municipale, sono scattate verifiche per una persona che risiederebbe nel circondario di Adrano, sospettato di aver scaricato rifiuti lungo la Strada provinciale 211. | 30 Dicembre 2011
Ha abbandonato rifiuti Bronte, scontrino fatale L’assessore Biagio Petralia ha disposto una serie di controlli per cercare di arginare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti nelle campagne di Bronte, che rischiano di diventare micro discariche a cielo aperto. Come conseguenza della vigilanza sul territorio operata dal personale del servizio Ecologia ed Ambiente, d'intesa con la Polizia locale, sono iniziati gli accertamenti, che nelle ultime ore hanno colpito un adranita, quanto pare tradito da uno scontrino fiscale trovato fra i rifiuti abbandonati lungo la Provinciale 211. Nelle indagini coinvolta anche la Polizia provinciale. (…) [Chiara D’amico] |
| Il personale del Comune, infatti, durante l’attività di controllo del territorio ha visto sulla strada i rifiuti, e ha iniziato a bonificare l’area. Durante le operazioni però è stato notato che fra i rifiuti era ben evidente uno scontrino fiscale, rilasciato da un supermercato di Adrano, che riportava anche il numero della tessera punti, cui, ovviamente, corrisponde il nome di un cliente. Tanto è bastato per far scattare le indagini che hanno visto coinvolgere anche la Polizia provinciale, che sta cercando di rintracciare l’uomo. “Non nascondiamo il nostro dispiacere - ha affermato l'assessore Petralia - nel dover intervenire con tanta severità. Purtroppo però, nonostante le campagne di informazione contro chi scarica rifiuti abusivamente, c'è chi ritiene ancora opportuno gettare in campagna di tutto. Ricordo - continua l'assessore - che la legge impedisce di lasciare rifiuti per le strade o nelle campagne, con i trasgressori che rischiano una multa che va dai 106 ai 620 euro. Ci tengo a sottolineare però - continua - che il nostro obiettivo non è quello di vessare i cittadini ma di salvaguardare l’integrità del nostro patrimonio ambientale”. Intanto i controlli continuano e in particolare lungo le strade delle contrade Fiteni, Saragoddio, Barrili, Barbaro, Schiccitto, Difesa e Cerasa, solitamente teatro di scarichi abusivi soprattutto di rifiuti ingombranti con l’assessore Petralia che ricorda che è possibile liberarsene gratuitamente. “Chi deve liberarsi di ingombranti ricordo che può telefonare al numero verde 800.911.303 della Joniambiente; personale qualificato provvederà gratuitamente al ritiro direttamente da casa”. |
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21 Dicembre 2011
Un’autentica “porcata” Protesta di Sicilia Mondo per la soppressione dei treni a lunga percorrenza dalla Sicilia L'associazione socio culturale dei Siciliani nel Mondo protesta contro le Ferrovie dello Stato che dal 12 Dicembre ha soppresso i convogli ferroviari a lunga percorrenza che partendo dalla Sicilia consentivano di raggiungere Milano, Torino e Venezia senza cambio di treno. L'avvocato Domenico Azzia, presidente di Sicilia Mondo ha scritto una lettera di vibrata protesta a Corrado Passera, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: «On. Ministro, dalla mezzanotte dell’11 dicembre corrente, sono stati soppressi i convogli passeggeri a lunga percorrenza Sicilia-Milano-Torino-Venezia. A Roma bisognerà scendere ed attendere le coincidenze per salire in altro treno. Come se non bastasse, chi parte da Caltanissetta o Agrigento, dovrà prima raggiungere in autobus Siracusa o Palermo per l’unico treno in direzione Roma, partenza di notte. Un’autentica “porcata”, per dirla nel linguaggio parlamentare di un ex Ministro della Repubblica Italiana. Sicilia Mondo, con la presente, intende farsi portavoce della indignazione dei Presidenti delle Associazioni Siciliane in Lombardia, appositamente riunitesi all’Hotel Mercure di Milano, per denunziare il disagio che incontrano le famiglie siciliane che vivono nel Nord Italia, per raggiungere la Sicilia. Emblematico quanto sta avvenendo in questi giorni festivi per le famiglie con bambini e anziani che tradizionalmente ritornano in Sicilia per le festività. Ancora più diffusa la protesta dei corregionali di stanza nei paesi europei, dei tantissimi siciliani fuori dalla Sicilia per motivi di lavoro, di professione, di giovani che studiano in Europa. Per loro, e sono tanti, raggiungere la Sicilia è diventata un’avventura. Come imbarcarsi per l’Africa. Che ci sia la lesione di un diritto nei confronti dei siciliani è di tutta evidenza. I siciliani che vivono all’estero sono gli osservatori più attenti della immagine Italia e delle sue quotazioni nel mondo. Lo fanno con orgoglio ma anche con apprensione. Alcuni hanno telefonato perché increduli della interruzione del lungo percorso ferroviario. Ci hanno ricordato che sono stati i treni della sofferenza, mai dimenticati, coi i quali hanno attraversato tutta l’Italia per cercare altrove futuro e speranza. Ci hanno detto: sono i treni della nostra storia personale ma anche i treni che hanno fatto dell’Italia una nazione unita. La interruzione della lunga percorrenza divide l’Italia, hanno sottolineato, e scava di più il divario largamente sbilanciato tra Nord e Sud. In realtà è così. Roma non può essere una stazione di confine dove si cambia treno per entrare nel Nord opulento dove sono stati dirottati fiumi di risorse con strade a quattro corsie, treni ad alta velocità, aeroporti in ogni angolo. Col sostegno economico dello Stato e, quindi, anche quello del Sud. Questo non è possibile. Non si può perennemente filosofare sulle ragioni storiche, politiche ed ambientali che fanno la differenza con il Sud. Senza investimenti, senza innovazione, soprattutto senza volontà politica, sono tutte parole al vento. I Governi vedono e tacciono. I parlamentari meridionali galleggiano. A Lei, On. Ministro, anche i siciliani che vivono fuori dalla Sicilia, chiedono di intervenire presso Trenitalia, concessionaria di un pubblico servizio, diffidandola a garantire diritti eguali per tutti gli italiani. Dal Governo Monti, di cui Lei On. Ministro è un pilastro portante, ci si attende che non vengano deluse la corale fiducia ed aspettativa di tutti i siciliani. Con distinti ossequi Avv. Domenico Azzia»
27 Dicembre 2011
Boom della differenziata: dal 10 al 30% in 11 giorni Rubbino (Joniambiente): «I cittadini stanno rispondendo benissimo: possiamo solo migliorare» Il nuovo servizio di raccolta integrata dei rifiuti fa passare gli indici di raccolta differenziata nei Comuni di Bronte, Maniace e Randazzo dalla media del 10 a quasi il 30%. Il Cda della Joniambiente, presieduto da Francesco Rubbino e composto da Antonello Caruso e Giuseppe Cardillo, rende noti i dati della raccolta differenziata dal 5 al 16 dicembre e scopre come nei 3 Comuni ogni giorno si conferiscano in discarica quasi 9 tonnellate di rifiuti in meno, con un risparmio di circa 1.000 euro al giorno. «E’ siamo solo all’inizio - ci dice Rubbino dopo aver analizzato i dati ufficiali consegnati dai dirigenti della Joniambiente che stanno organizzando il servizio Nino Germanà e l’ingegnere Giulio Nido - Questa è la dimostrazione che la gente sta rispondendo al nostro appello e che ha apprezzato un servizio i cui risultati non possono che migliorare». Ma vediamoli nel dettaglio i risultati della raccolta differenziata Comune per Comune. Maniace conferma la tendenza di paese virtuoso: in 11 giorni ha raggiunto addirittura il 36% della raccolta differenziata. In questo periodo, infatti, sono stati separati correttamente 10.680 kg di rifiuti, di cui 5.300 di umido. Prendendo i dati degli stessi giorni di dicembre del 2010, inoltre, a Maniace si conferivano in discarica circa 3.281 Kg di rifiuti. Oggi se ne conferiscono circa 2.300. A Randazzo lo scorso anno ogni giorno venivano trasferiti in discarica ben 12 tonnellate di rifiuti. Oggi dalla pesatura dei compattatori ne risultano circa 8. Il resto è tutta raccolta differenziata giunta nella medievale cittadina al 27%. In 11 giorni infatti sono stati differenziati 29.370 kg di rifiuti, di cui 13.440 di umido. Ottimo il risultato anche a Bronte che è la cittadina più popolosa. Qui il dato della raccolta differenziata è arrivato al 25% con 46.960 kg di rifiuti differenziati in 11 giorni, di cui 15.580 di umido. Ma il dato positivo è che ogni giorno vengono conferiti in discarica circa 14 tonnellate di rifiuti, 4 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Ringrazio i miei dirigenti, la Aimeri, gli operatori e soprattutto gli utenti. - ha aggiunto Rubbino - Adesso l’imperativo è non fermarsi e far sapere che è necessario continuare a tirare su gli indici di raccolta differenziata il più possibile. Agli utenti dico di avere fiducia. Noi siamo pronti ad aprire le porte del nostro Ato per dimostrare dove vanno a finire i rifiuti differenziati e quanto risparmiano. Oggi - conclude il presidente - sembra di compiere uno sforzo enorme, ma sono certo che fra qualche anno differenziare i rifiuti diventerà automatico, ed allora questo territorio non avrà nulla da invidiare alle comunità europee più ecologiche». [L. S.] |
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21 Dicembre 2011/p>
MALETTO NELLA MORSA La fitta coltre bianca sul versante settentrionale dell’Etna ha bloccato la raccolta differenziata anche a Bronte, Maniace e Randazzo. In azione gli spazzaneve e gli spargisale della Provincia. Problemi anche sulla Ss 120, a Rovittello, frazione di Castiglione Prima nevicata e disagi lungo la Statale 284 Auto bloccate dal ghiaccio sulla circonvallazione | Prima neve sul versante settentrionale dell’Etna per la gioia dei bambini che si augurano di poter trascorrere un "bianco Natale", ma anche primi disagi per gli automobilisti. La neve, attesa da giorni, è puntualmente arrivata lunedì sera intorno le 22, costringendo gli spazzaneve dell’Anas ad entrare in azione. Ma è stato ieri mattina che a Maletto e lungo la Ss 284 si sono registrati i maggiori problemi. A Maletto, alle 7, nonostante l’intervento dell’Anas, a sentire numerosi automobilisti, la carreggiata era una vera e propria lastra di ghiaccio che ha bloccato i conducenti meno esperti. Per un lungo tratto in contrada Barbotte e lungo la discesa che conduce a Bronte, la strada era percorribile solo con catene o con pneumatici da neve. Gli altri si sono dovuti arrangiare, prendendo dei rischi. Così la Polizia stradale di Randazzo ed i carabinieri di Maletto hanno dovuto fare gli straordinari per soccorrere i numerosi automobilisti rimasti di traverso al centro della carreggiata. Poi l’Anas ha messo in azione un nuovo spazzaneve e spargisale e si è avvalsa della collaborazione dello spazzaneve giunto a Randazzo dalla Ss 116 per Floresta e intorno alle 11 il transito sulla 284 è tornato sicuro. Anche gli operatori Anas hanno più volte percorso i tratti più pericolosi della strada, con l’intento di soccorrere gli automobilisti. Parecchi i disagi anche all’interno dell’abitato di Maletto, dove sono caduti circa 8 centimetri di neve, con il sindaco Pippo De Luca che ci ha confermato di avere incaricato una squadra di operai per spargere a piedi sale lungo le strade e di aver chiesto l’aiuto dei vigili del fuoco per liberare la circonvallazione dal ghiaccio che aveva imprigionato numerosi automobilisti e pure un pullman, rimasto bloccato per parecchio tempo. «Intorno alle 9 - ci dice De Luca - abbiamo messo in funzione il piccolo spazzaneve della Provincia». La neve caduta a Maletto ha bloccato pure il servizio di ritiro della raccolta differenziata anche a Bronte, Maniace e Randazzo. La Aimeri Ambiente, infatti, proprio a Maletto ha allestito il centro di coordinamento per il nuovo servizio ed il deposito di camion e spazzatrici, che a causa delle strade ghiacciate non hanno potuto raggiungere le rispettive destinazioni. Disagi lievi a Randazzo e a Bronte, dove comunque l’Ufficio di Protezione civile ha provveduto a spargere sale sulla circonvallazione, nelle vie Messina e Selvaggi e sulla rampa che conduce all’ospedale per rendere più sicuro il transito delle ambulanze. Qualche disagio alle prime luci dell’alba è stato segnalato anche sulla Ss 120 a Rovitello, frazione di Castiglione, ma l’intervento dello spazzaneve ha presto riportato tutto alla normalità. A Maniace la neve è caduta in abbondanza nelle contrade più a monte, ovvero Semantile, Pizzo e Sant’Andrea, ma il sindaco, Salvatore Pinzone Vecchio non ha segnalato alcun problema alla viabilità. | 24 Dicembre 2011 Randazzo-Bronte. Ambulanza impiega ben 2 ore per trasportare malato: la denuncia del dott. Anfuso Ss 284 ghiacciata: il «calvario» del 118 «Ss 284 impercorribile e totale assenza di informazioni». E quanto denuncia il dott. Benedetto Anfuso, consulente dell’assessore regionale alla Sanità e consigliere provinciale di Catania, oltre ad essere un medico del Pte di Randazzo. Ed è proprio in qualità di sanitario del 118 che ci racconta alcune disavventure accadute in questi due giorni di neve. «Ho toccato con mano - ci dice - cosa significa lavorare in periferia. Per cominciare appena entrato in servizio mi sono premurato di mia iniziativa a informarmi sulla viabilità delle strade e, solo dopo diverse telefonate, ho appreso dai responsabili della sicurezza dei soccorritori della "Seus" ovvero la società che gestisce il 118, che il tratto Randazzo Bronte della Ss 284 era impercorribile perché completamente ghiacciato ». «Lungi da me l’idea di polemizzare - spiega Anfuso - ma il risultato è stato che per trasportare un paziente fortunatamente in codice giallo e quindi non grave da Randazzo a Bronte, l’ambulanza ha impiegato ben 2 ore. Mi domando: non doveva essere la centrale operativa del 118 a darci notizia sulla viabilità, permettendoci di montare prima le catene o trasportare il paziente in un altro ospedale? E poi: perché la statale è rimasta ghiacciata? I mezzi dell’Anas sono passati a sufficienza per liberare totalmente le strade dalla neve che poi è diventata ghiaccio?» «La Provincia - continua – ha fornito al Comune di Maletto uno spazzaneve spargisale: ha operato? E’ possibile che gli enti operino in sinergia risolvendo le carenze? Lo dico per fornire un contributo, affinché i servizi vengono migliorati». Alla voce del dott. Anfuso si aggiunge quella del consigliere provinciale Nunzio Parrinello. «Gli scorsi anni - ci dice - la Provincia ha predisposto un servizio emergenza neve. Da noi il ghiaccio d’inverno non è un’eccezione, ma la normalità. Bisogna quindi allestire progetti che funzionino con regolarità. Ne ho già parlato in Consiglio provinciale». Che fine abbia fatto lo spazzaneve della Provincia ceduto al Comune di Maletto lo spiega il sindaco, Pippo De Luca, che difende il lavoro dell’Anas: «Ha lavorato ininterrottamente giovedì da noi e ieri a Maniace. Il pullman è rimasto bloccato perché all’improvviso tutto è diventato di ghiaccio, rendendo inutile tutto il sale gettato. Io in verità ho visto gli spazzaneve dell’Anas in funzione. Ma per assicurare un servizio h24 è necessario avere maggiore personale che ha un costo». «Non conosco - conclude il sindaco - i conti dell’Anas, ma so che tutti gli enti in questo momento non possono fare quello che vorrebbero a causa della crisi». [Gaetano Guidotto] |
18 Dicembre 2011 DOPO NONNA CARMELA UN'ALTRA TORTA CON CENTO CANDELINE. ANCORA UNA VOLTA BRONTE SI CONFERMA UNA COMUNITA' DALLA POPOLAZIONE PARTICOLARMENTE LONGEVA
I 100 anni di Nunziata Lazzaro La signora Nunziata Lazzaro vedova Capace raggiunge oggi il secolo di età. Una piccola festa le è stata dedicata dalla Casa di Riposo e Nucleo Alzheimer "S. Vincenzo dè Paoli - Padre Antonino Marcantonio" di Bronte con una messa di ringraziamento celebrata da Mons. Antonino Longhitano (Presidente della Casa di Riposo e Vicario Foraneo) alla presenza dei familiari e delle autorità. Seguirà alle 12:00 un rinfresco ed alle 17:00 la festa con la sig.ra Nunziata Lazzaro che alla presenza dei familiari e delle autorità spegnerà le sue cento candeline e taglierà la torta. |
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