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Danimarca (via): quinta traversa a sinistra di via M. Selvaggi
D'Annunzio Gabriele (via): dal numero 8 di via Prof. De Luca a
piazza Croce
Dante (via): dal numero 149 di corso Umberto a via Matrice
D'Arco Giovanna (piazza): dopo il numero 170 di via Santi
Davide (cortile): al numero 4 di via Saturno
D'Azeglio (via): dal numero 237 di via Santi a via Vitaliano
Brancati
De Amicis (vico): dal numero 52 di via Imbriani a via Galileo
Galilei
Dedalo (cortile): al numero 8 di via Esopo
De Gasperi Alcide (piazza): dal numero 11 di via Ruggero Settimo a via
Isonzo
Deledda Grazia (via): dal numero 17 di via Schilirò a via San
Francesco d'Assisi
De Nicola Principe (via): al numero 33 di via Palermo
De Luca (via): dal numero 17 di via Luigi Capuana a via Tito Livio.
Nell'antica toponomastica era denominata via Luca (la dicitura è ancora
visibile in alcune pareti esterne delle case).
De Luca cardinale (via): dal numero 261 di corso Umberto a piazza
Cadorna (Caserma della Forestale). La via Card. de Luca è ancora tradizionalmente intesa come "u stratuni novu"
(la strada nuova costruita nei primi anni del 1900
abbattendo alcune case addossate alla parte sinistra del Collegio
Capizzi. E' dedicata al cardinale
Antonino Saverio de Luca (Bronte 1805 - Roma 1883) che fu Nunzio
apostolico di papa Gregorio XVI e di Pio IX presso la Corte di Baviera e
poi a Vienna, nonché apprezzato autore di opere storiche e di teologia. La
strada è relativamente recente, infatti è stata aperta nei
primi anni del '900 quando è fu costruita l'ala moderna del Real
Collegio Capizzi e la chiesa del Sacro Cuore.
De Luca Prof. Placido (via): dal numero 268 di corso Umberto a
piazza Nunzio Azzia (ex Piazza Maddalena). Placido De Luca (Bronte 1802 -
Parigi 1861), fratello del cardinale Antonino Saverio, fu un rinomato economista ed un giurista. Autore d’importanti libri di scienza economica
e di statistica propugnò sempre il principio della libertà del lavoro e
dell’industria.
Demostene (via): dal numero 4 di via L. Pastrengo a piazza Giovanni
XXIII
De Nicola Enrico (via): seconda retta di viale Regina Margherita
Deodato (cortile): al numero 34 di via Mascagni
Derna (cortile): al numero 35 di viale J. Kennedy
Diana (cortile): al numero 73 di via Santa Caterina
Difesa (via): dal bivio della statale 284 a contrada Musa
Diogene (via): dal numero 1 di via San Giovanni Bosco a via Vivaldi
Di Piazza Antonino (via): dal numero 27 di via Cleopatra a via
Merano
D'Italia (viale): dal numero 32 di via S. Giovanni Bosco a viale A.
Grassia
Donatello (via): dal numero 461 di corso Umberto (strada senza
sbocco)
Donizetti (via) : dal numero 17 di via Matteotti a via Pisa
Doria Andrea (via): dal numero 14 di via Giorgione a via Pier Luigi
Palestrina
Duca degli Abruzzi (viale): dalla fine di via Amedeo Duca d'Aosta
alla campagna
Duilio (cortile): al numero 90 di via Palermo
Duse Eleonora (via): dal numero 50 di via Vittorio Emanuele Orlando
alla campagna
Dusmet (via): dal numero 123 di corso Umberto a via Matrice
Egitto
(via): al numero 37 di via M. Selvaggi
Einaudi Luigi (via): dal numero 21 di via Beato Angelico a via
Sant’Agata (ex via Leo)
Elena Regina (via): dal numero 1 di piazza Giovanna d'Arco a via
Mentana
Elettra (via): dal numero 45 di via G. Galilei a via Mentana
Elia (cortile): al numero 12 di via Luigi Sturzo
Emilia (via): dal numero 12 di via Omero a via Merano
Empedocle (via): dal numero 81 di via Etna (strada senza sbocco)
Enea (cortile): al numero 41 di via Luigi Aidala
Enna (via): seconda traversa a sinistra di via Merano (per il
casello 54 F.C.E.)
Eraclito (via): dal numero 62 di viale della Regione (strada senza sbocco)
Ercole (vico): dal numero 10 di via Giunone (strada senza sbocco)
Erice (cortile): al numero 15 di via Trapani
Erodoto (via): dal numero 35 di via S. T. Russo a viale A. Grassia
Erranteria (via): Dalla statale 120 al Castello Nelson (la via prende il
nome dalla stessa Contrada Erranteria, dove nel 1905 l'archeologo Paolo Orsi scoprì avanzi di mura di un edificio
di epoca romana, recentemente "riscoperto"
dalla Guardia di Finanza).
Eschilo (cortile): al numero 88 di viale Regina Margherita
Esculapio (cortile): al numero 74 di via Grisley
Esopo (via): dal numero 5 di Via del Popolo a via Pisa
Estate (vico): dal numero 5 di piazza Piave a cortile Primavera
Etna (via): al numero 207 di via Messina a piazza Stazione F.C.E.
Al nostro vulcano Bronte ha dedicato anche un'altra strada, via
Mongibello.
Euclide (via): dal numero 1 di piazza Nunzio Azzia a via Petrarca
Eulero (via): dal numero 27 di via G. Matteotti a Via Eraclito
Euripide (via): dal numero 65 di via Garibaldi a via Balilla
Europa (via): dal numero 49 di via Palermo alla campagna
Eva (cortile): al numero 5 di via Uccellatore
Falco (via): al
numero 53 di via Giovanni Verga
Falcone giud. Giovanni (via): Contrada Borgonuovo, di fronte via
Borsellino
Faraone (via): dal viale A. Grassia, sopra il ponte in ferro
Favorita (cortile): al numero 18 di via Donizetti
Federico di Svevia (via): dal numero 20 di via Vitaliano Brancati a
via Boscia
Fedro (cortile): al numero 9 di via Esopo
Fermi Enrico (via): dal numero 1 di via Messina a via Madonna del
Riparo
Ferraris Galileo (via): dal numero 61di via G. Galilei a via
Elettra
Fidia (via): dal numero 14 di Via San Pietro a piazza Caronda
Fieramosca Ettore (via): dal numero 1 di piazza Inverno a via Timpa
Filzi Fabio (via): da via Lombardia a via Piemonte
Firenze (via): dal numero 23 di via Piracmon a via Santa Caterina
Fiume (via): dal numero 2 di via Martiri di via Fani a via Sterope
Fogazzaro (via): dal numero 17 di via Difesa a cortile Vulcano
Fontanella (via): dal numero 16 di piazza Gagini alla campagna. La
strada prende il nome da un antico abbeveratoio (tutt'ora esistente) posto
nella trazzera che portava dalla città al ponte Passopaglia.
Forlanini Carlo (via): traversa interna compresa tra il n. 214 di
via Messina ed il viale Kennedj
Formia (via): sul ripiano a destra di viale Regina Margherita
Fornarina (cortile): al numero 4 di via Sac. Schilirò
Fortuna (piazza): al numero 52 di via Prof. Grassi
Foscolo (via): dal numero 19 di via G. Galilei a piazza Giovanna
d'Arco.
Gabbiano
(via): dal numero 3 di via G. Amendola a via Europa
Gagini Antonio (piazza): al numero 77 di via Angelo Gabriele con la
fine di via Santi.
La piazza sulla quale prospetta il
Santuario dell'Annunziata, è dedicata allo scultore palermitano,
autore del gruppo marmoreo dell'Angelo e della patrona di Bronte,
conservato nello stesso Santuario.
Galatea (vico): dal numero 15 di via Leonardo da Vinci a via Appia
Galeno (cortile): al numero 90 di via Messina
Galilei Galileo (via): dal numero 66 di via Cavallotti a piazza
Inverno
Galliano (via): dal numero 291 di via Santi a via Timpa
Galvani (via): dal numero 1 di via Mongibello a via Luigi Sturzo
Gardenie (vico delle): dal numero 6 di via Mentana a via Foscolo
Garibaldi (via): da piazza Nicola Spedalieri a via Trieste. La
ripida stradina, in bàsole di pietra lavica porta alla stazione della
Circum ed un tempo era appunto denominata "'a chianata ra stazioni".
Garofani (cortile dei): al numero 6 di via delle Muse.
«Nel
Cortile dei Garofani, - scriveva
Carlo Levi che visitò Bronte nel 1952 - dove il puzzo di fogna è insopportabile, dove
non si sa dove appoggiare il piede tra l'acqua nera che scorre, entrammo
nel tugurio di un mezzadro di un ettaro e mezzo di terra (...).
Nel Cortile delle Magnolie, nella Piazza della
Fortuna, nella via Lorenzo il Magnifico, nella via Pietro Aretino, nella
via delle Muse, strani nomi posti dal gusto poetico di un assessore del
Comune a quelle immonde cloache».
Gatto Gaetano (via): dal numero 123 di via A. Aldisio a via Etna
Genio (cortile): al numero 4 di via Bari
Genova (via): dal numero 328 di via Santi a via L. Perosi
Gentile (via): dal numero 57 di via San Pietro a via Nazareno
Geremia (cortile): al numero 42 di via Gioieni
Giacinto (via): al numero 7 di via Masaniello (viale Indipendenza)
Giacobbe (cortile): al numero 46 di via Luigi Sturzo
Giacosa (via): da via A. Gramsci (strada senza sbocco)
Gigli Beniamino (cortile): al numero 16 di via Donizetti
Ginestre (cortile delle): al numero 27 di via Grisley
Gioberti (via): dal numero 105 di corso Umberto a via Dusmet
Gioieni (via): dal numero 1 di via Garibaldi a via Mario Pagano
Giorgione (via): dal numero 21 di via Brennero a via A. Doria
Giotto (via): dal numero 55 di via Marconi a via Giusti
Giovanni da Procida (via): dopo il numero 44 di via San Pietro (di
fronte la chiesa del Soccorso)
Giovanni XXIII (piazza): dal numero 49 di via Matrice a via Alaimo
Giove (cortile): al numero 10 di via Maria Maddalena
Giulio Cesare (viale): dal numero 16 di piazza San Vito a via Cav.
di Vittorio Veneto
Giunone (via): dal numero 327 di via Santi a via Santi
Giusti (via): dal numero 14 di via Tommaseo (strada senza sbocco)
Giustiniano (via): al numero 74 di via Mosè
Goldoni (via): al numero 36 di via Grazia Deledda (strada senza
sbocco)
Gorgone (via): dal numero 2 di via A. Canova a via G. Greco
Gorizia (via): dal numero 14 di via Annunziata a via Alessandro
Magno
Gozzano Guido (via): al numero 19 di via Mosè
Gracchi (cortile): al numero 3 di via Antonino Cimbali
Gramsci Antonio (via): da via Giacosa a largo Giorgio Vasari
Grandi Achille (via): di fronte il numero 214 di via Messina
Grassi prof. Giuseppe (via): dal numero 5 di via Santa Caterina a
via Simeto.
Giuseppe Grassi (Bronte 1913 -
Roma 1980) è stato un chirurgo di fama internazionale,
fondatore del Collegio Internazionale di Chirurgia Digestiva e
della rivista scientifica avente titolo "Chirurgia Gastroenterologica". Una targa a lui
dedicata è murata in una parete del Real Collegio Capizzi.
Grassia Antonio (viale): da piazza Stazione F.C.E. a viale della
Regione. Antonino Grassia è stato un eroico agente di Pubblica Sicurezza
che ha donato la vita in difesa delle istituzioni.
Grazie (cortile delle): al numero 22 di corso Umberto
Greco Gaetano (via): dal numero 144 di via Card. De Luca alla
campagna
Grisley (via): dal numero 7 di via Cavallotti a via Santi. Nella
famiglia Grisley, di origine inglese, Samuel è stato fra gli
amministratori della Ducea
Nelson. Come ricorda una
lapide, fatta murare dal IV Duca nella chiesa di Santa Maria di
Maniace, fu «per 54 anni impiegato fedele dalla Ducea di Bronte.»
Grosseto (via): dal numero 3 di piazza Toscana (strada senza
sbocco)
Guerrazzi (vico): dal numero 191 di corso Umberto a via Matrice
Gulino Placido (via): di fronte al numero 7 di viale Indipendenza
(nei pressi della Casa di riposo). Placido Gulino (1908-1944) valoroso
soldato, morto nel 1944 per salvare la vita di altri. Fatto prigioniero
con altri soldati dai tedeschi fu rinchiuso a Montecchio (PS) vicino ad un
deposito di mine.
Nella sera del 21 gennaio 1944 alcuni partigiani diedero fuoco al deposito ed il
Gulino, accortosi del pericolo, si premurò ad avvertire tempestivamente ed
a salvare commilitoni e civili presenti nelle adiacenze ma restò vittima
dello scoppio.
Hugo
Victor (via): dal numero 138 di via Santi a via Cavallotti.
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