
13 Giugno 2011
I risultati brontesi dei 4 referendum Anche Bronte dice «quattro volte Sì» |
| I QUATTRO REFERENDUM A BRONTE (Elettori 15.199) | | | SI | NO | bianche non valide | Votanti Affluenza | Nazionale Regionale | | Privatizzazione dell’acqua | 7.769 (98,01%) | 158 (1,99%) | 73 75 | 8.075 53,12% | 54,81% 52,67% | | Profitti sull'acqua | 7.778 (97,92%) | 165 (2,08%) | 67 66 | 8.076 53,13% | 54,82% 52,68% | | Energia nucleare | 7.693 (96,82%) | 253 (3,18%) | 65 63 | 8.071 53,10% | 54,79% 52,65% | | Legittimo impedimento | 7.671 (96,83%) | 251 (3,17%) | 76 78 | 8.076 53,13% | 54,78% 52,64% | -->> PRECEDENTI REFERENDUM:
Sul divorzio (1974); Sulla fecondazione (2005); Costituzionale (2006); Sulla legge elettorale (2009) |
| I quattro referendum votati domenica e lunedì (12-13 giugno 2011) erano partiti tredici mesi fa (nel 2009) ottenendo alla fine un alto numero di firme - un milione e 400 mila per i due per l'acqua pubblica, il più alto della storia referendaria - e si sono chiusi con una mobilitazione straordinaria in tutta Italia dove sono stati chiamati a esprimersi 47.427.983 cittadini, più 3.236.990 residenti all'estero. A Bronte gli elettori chiamati alle urne sono stati 15.199 (7.185 maschi e 8.014 femmine), più altri 3.529 residenti all’estero. Dei 62 referendum abrogativi fin qui tenuti in Italia, gli ultimi 24 (dal 1997) non erano mai arrivati al quorum. Il più votato fu il primo, 12 maggio 1974: il divorzio. Per i tre referendum elettorali del giugno 2009 gli italiani che andarono alle urne furono solo il 23,3% (a Bronte la media fu molto inferiore 13,49%). Molto peggio nel 2005 quando sui referendum sulla fecondazione assistita avevano votato appena in 1.457 (9,85%); un po’ meglio nel 2006 con il 41,55% di elettori brontesi che votarono sul cosiddetto Referendum costituzionale (ma allora la media nazionale fu del 53,6%). Oggi con questi quattro referendum a Bronte gli elettori sembrano abbiano cambiato trend: con il 53,12% di affluenza hanno superato quella regionale (52,68%) ponendosi al di sotto del 57% nazionale (senza il voto estero) ma leggermente al di sopra della affluenza provinciale che non ha superato il quorum: 49,87%. Da notare che in questa consultazione quasi il 2% dei votanti ha deposto una scheda nulla o bianca. Ecco in sintesi i quattro quesiti referendari: - Acqua (quesito sulla privatizzazione della gestione dell’acqua, scheda rossa) prevede l'abrogazione di norme che oggi consentono di affidare gli affidamenti di gestione del servizio idrico a società di capitali, concedendo tale gestione ad enti di diritto pubblico con la partecipazione di cittadini e comunità locali. - L’altro quesito sull’acqua (scheda gialla) chiede di esprimersi sulla cancellazione della norma che permette ai gestori del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% senza collegamento a reinvestimenti per il miglioramento del servizio. Significa che le tariffe dell'acqua possono essere aumentate giustificandole con investimenti. - Quello sul Nucleare (scheda grigia) chiede di cancellare le norme della legge del 26 maggio 2011 che consentono la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare. Il quesito, riformulato dalla Corte di Cassazione alla luce delle norme introdotte con il decreto Omnibus (legge 26/05/2011 n.75), era «Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare». - Il quesito sul legittimo impedimento (scheda verde) è quello che interessa il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi impegnato in diversi procedimenti penali. Con la croce sul “sì” si chiede l'abrogazione delle norme della legge del 7 aprile 2010 che permette a premier e ministri di non presentarsi in udienza invocando il legittimo impedimento, ovvero l'impossibilità di presentarsi davanti ai giudici derivante da impegni istituzionali. |
|
31 Maggio 2011
Nuova pavimentazione nelle vie Annunziata e Scafiti Adesso la pavimentazione di via Annunziata e via Scafiti a Bronte non è più caratterizzata dal vecchio e sgretolato asfalto, spesso pieno di buche e rattoppi. Un bello e omogeneo basolato lavico domina le 2 strade interne di Bronte, percorse ogni giorno da moltissimi pedoni ed automobilisti. Merito di 3 cantieri di lavoro (il primo ed il secondo lotto di via Annunziata e quello di via Scafiti) presentati dal Comune di Bronte ed approvati dalla Regione siciliana che ha permesso a circa 50 lavoratori, in quasi 3 mesi, di restituire alle 2 strade del centro storico la bellezza e la tipicità delle strade più antiche della Sicilia. E ieri mattina la nuova strada è stata inaugurata dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, assieme all'assessore Nunzio Castiglione che ha seguito i lavori ed a buona parte della Giunta. Con loro il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Gullotta, e un nutrito numero di consiglieri comunali. Alla fine il sindaco Firrarello si è complimentato con i lavoratori presenti alla cerimonia di riapertura al transito delle strade, ringraziandoli anche per la qualità del lavoro eseguito: «Con piacere - ha affermato - ho potuto constatare come i metodi di lavoro utilizzati anni fa nei cantieri di lavoro, oggi sono un ricordo. Avete realizzato veramente una bella opera pubblica nel migliore dei modi e soprattutto rispettando i tempi».
|
21 Maggio 2011
Bilancio approvato: «Sviluppo e riduzione delle spese» | Il Consiglio comunale di Bronte, presieduto dal dott. Salvatore Gullotta, ha approvato a maggioranza il rendiconto della gestione per esercizio finanziario 2010. «Il consuntivo - ha affermato l'assessore al Bilancio, Biagio Petralia - ci permette di valutare positivamente il lavoro dell'Amministrazione comunale, capace di coniugare azioni di sviluppo ed una rigorosa riduzione delle spese. Abbiamo rispettato il patto di stabilità nonostante i minori trasferimenti, fino ad avere un avanzo di amministrazione di oltre 3 milioni di euro». Per il consigliere Daniele Scalisi, spese inferiori al previsto è sinonimo di buona amministrazione, tesi condivisa dal consigliere Giuseppe Di Mulo che ha etichettato il consuntivo in esame come il bilancio del buon senso. Di parere opposto il consigliere dell'opposizione Salvatore Proietto che ha votato contro ritenendo che non ci sia stata sana amministrazione, anzi che ci siano stati sperperi. Per il consigliere Vincenzo Sanfilippo, invece, è necessario potenziare i servizi sociali, Alla fine il rendiconto è stato approvato con 11 voti favorevoli ed uno contrario. L'assemblea consiliare, inoltre, riunita in seduta straordinaria ieri mattina ha approvato anche la revoca di una parte della delibera sulla vendita dei Capannoni artigianali e preso atto della costituzione della società d'ambito Ato 2. [L. S.] | 18 Maggio 2011 Conto consuntivo all'esame del Consiglio Il presidente dell'assemblea consiliare del Comune, Salvatore Gullotta, ha convocato i consiglieri domani alle 9, presso la sala consiliare Nicola Spedalieri, per discutere ed eventualmente approvare il rendiconto della gestione per esercizio finanziario 2010. Il Consiglio è convocato in seduta straordinaria e urgente anche per il giorno dopo per trattare la parziale revoca di una deliberazione della G. M. dell'08/03/2011, la Costituzione della Società Consortile per la regolamentazione del Servizio di Gestione Rifiuti ATO 2 ed altri argomenti ed interrogazioni. |
|
18 Maggio 2011
Bronte, un milione dal «Pon sicurezza» Si realizzerà un laboratorio per giovani Il Comune vince la sua scommessa, ricevendo oltre un milione di euro dal «Pon sicurezza», il programma cofinanziato dall'Ue e gestito dal ministero dell’interno, che si propone di migliorare le condizioni di sicurezza in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. E' stato finanziato, infatti, il progetto presentato dal Comune che - guardando a sport e cultura come strumenti per la diffusione della legalità – ha pensato di trasformare il quartiere periferico Sciara Sant’Antonio in laboratorio per i giovani, che potranno contare su infrastrutture e servizi in grado di prevenire devianze e malesseri. Entrando nel dettaglio il progetto, dal titolo «Percorsi di legalità», è stato finanziato con un milione e 25mila euro, e ha come destinatari i giovanissimi. A essere coinvolti in tali percorsi saranno soprattutto i ragazzi fra i 10 e i 13 anni. L'area interessata dagli interventi è grande circa 10mila mq. La nascita del laboratorio si inserisce nel piano complessivo di recupero del quartiere, prevedendo l'avvio di percorsi formativi diretti alla diffusione della cultura della legalità. Nello spazio recuperato verrà realizzato un campo polivalente per attività sportive che potrà essere utilizzato anche per rappresentazioni teatrali all'aperto. Prevista anche l'attivazione di laboratori di teatro e musica, oltre a un concorso di poesia e narrativa. La struttura verrà dedicata a Matteo Galati, ucciso a Bronte a soli 13 anni, da un ragazzino poco più grande per una banale lite. «L'iter d'approvazione del progetto è stato travagliato - spiega il sindaco Pino Firrarello - a causa di procedure complicate e selettive costruite forse per fare selezione. Solo i Comuni che hanno potuto allestire una équipe di progettazione efficiente e preparata sono riusciti a superare la prova. Per questo sento il dovere di ringraziare Teresa Sapia, che ha guidato con successo la sua squadra, formata dall'architetto Concetta Falanga e Nino Saitta. Questo progetto - spiega Firrarello - risolve un problema di urbanizzazione in un quartiere periferico, come Sciara Sant'Antonio, che è destinato a diventare uno dei più belli di Bronte. Qui, infatti, realizzeremo anche la cittadella della scuola e stiamo costruendo la nuova caserma dei carabinieri. Investimenti da circa 25 mln di euro».
14 Maggio 2011
INAUGURATO UN NUOVO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE Luce da via Palermo alla Cantera |
|
| Quasi un chilometro e mezzo della strada provinciale 17/III, da via Palermo fino a contrada Cantera, adesso è ben illuminata. Il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, insieme con il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, ha inaugurato il nuovo impianto, dando luce ad una strada che collega una zona ormai abitata da tantissimi cittadini brontesi. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato i consiglieri provinciali Nello Cutuli ed Aldo Catania e numerose autorità, fra cui il presidente della Joniambiente, Francesco Rubbino, il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo ed il componente del Comitato esecutivo del Parco dell’Etna, Mario Bonsignore. Presenti anche i tecnici della Provincia, a cominciare dall’ingegnere capo, Giuseppe Galizia, dall’ing. Giovanni Calì e dal progettista dell’impianto, ing. Massimo Grifeo. “Inauguriamo – ha detto il presidente Castiglione - un tratto di illuminazione di una strada che non solo collega la città di Bronte con la Ss 120, ma permette a tanti nuclei familiari di raggiungere le proprie abitazioni. Questo lavoro era importante sia per il potenziamento della illuminazione della viabilità provinciale, come anche per garantire sicurezza. Un servizio dovuto ai tanti che abitano qui”. “La nuova illuminazione – ci dice il sindaco Pino Firrarello – si estende dal campo sportivo San Nicola fino al bivio della Cantera, impreziosendo un territorio dove tanti brontesi hanno deciso di andare a vivere. Questo intervento che il presidente Castiglione ha voluto realizzare – ha concluso – favorirà certamente l’ampliamento della cittadina fino a qui”. L’impianto inaugurato è dotato delle più sofisticate tecnologie, ma soprattutto è realizzato con cavi di alluminio, a prova di furto da parte dei ladri del prezioso rame.
12 Maggio 2011
Progetto presentato dai comuni del distretto sanitario di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo Un «Ciclope» contro tossicodipendenze e alcol I Comuni del distretto sanitario di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo, presentano il progetto Ciclope al fenomeno della tossicodipendenza e dell'alcolismo. Nella sala Giunta del Comune di Bronte, ente capofila del progetto, ospiti del vice sindaco Melo Salvia e del presidente della commissione consiliare alla Solidarietà sociale, Maria De Luca, si sono riuniti il sindaco di Maletto, Pippo De Luca, il vice sindaco di Maniace, Gino Marino e l'assessore di Randazzo, Nino Zingali. Con loro il dott. Carmelo Distefano, direttore del distretto sanitario, il dott. Sorrentino del Sert di Bronte, il dott. Biagio Meli, capo area alle Politiche sociali di Bronte ed i suoi colleghi degli altri 3 Comuni. L'obiettivo è stato quello di dare vita ai percorsi formativi previsti dal Progetto Ciclope che mirano ad aiutare i soggetti segnalati, percorsi finanziati dalla Regione con una quota per Comune di circa 15 mila euro. «Sono arrivate le somme per la seconda annualità del progetto Ciclope - ci dicono Salvia ed il presidente De Luca - la novità di questo progetto sta nel fatto che, oltre a prevedere una fase formativa di recupero del tossicodipendente,
rivolgiamo attenzione ai familiari attraverso un percorso formativo di 20 ore settimanali ciascuno per i soggetti adulti in fase avanzata di trattamento terapeutico riabilitativo e di 40 per le famiglie». A tenere i corsi sarà personale altamente qualificato. Essendo 12 i percorsi formativi da attivare, ogni Comune ne avrà a propria disposizione tre. «Abbiamo anche discusso - ha concluso il presidente Maria De Luca - dei progetti che inizieranno al più presto come quello della logopedia o quello a favore dei diversamente abili».
26 Aprile 2011
JONIAMBIENTE Il presidente Ato respinge la proposta di sospendere la gara deliberata dal Consiglio di Maletto «Il nuovo appalto costerebbe meno» Arriva con la forza dei numeri la replica del presidente della società Ato rifiuti Joniambiente, Francesco Rubbino, al Consiglio comunale di Maletto, che, riunito in seduta aperta alla presenza di alcuni sindaci e rappresentanti dei 14 Comuni ricadenti nel territorio di competenza dell’ Ato, ha deliberato la proposta di sospendere la gara di appalto che la Joniambiente ha previsto per il 10 maggio prossimo, perché considerata troppo onerosa. Rubbino, infatti, ha scritto una lettera a tutti i primi cittadini chiedendosi come mai si chieda di revocare una gara che fa costare il servizio sicuramente meno rispetto a quando chiede l’attuale società che lo espleta. «Premesso - scrive Rubbino - che il capitolato speciale d’appalto della nuova gara è lo stesso approvato dai sindaci il 29 gennaio 2010, ricordo che il canone d’appalto mensile posto a base d’asta della gara, e quindi soggetto a ribasso, è di 1.210.674,33 euro, a fronte di un canone mensile richiesto dall’attuale ditta appaltatrice per l’anno 2011 di 1.233.572,00 euro». Rubbino sottolinea come non sarà certo la nuova gara a innescare chissà quali aumenti nel servizio e che, anzi, con il nuovo capitolato sarà possibile ottenere sia risparmi, sia qualità, oltre alla raccolta differenziata in tutti i Comuni. «Il risparmio - si legge nella nota - è stato possibile grazie a un miglioramento dei servizi frutto dell’esperienza acquisita in cinque anni di gestione, senza considerare che il sistema di raccolta integrata dei rifiuti sperimentato nei Comuni di Maletto e Calatabiano ha dato risultati così soddisfacenti da far ipotizzare che, una volta effettuato in tutti i Comuni, si verificherebbe un’impennata nella qualità dei servizi e nella tutela dell’ambiente». «Alla luce di ciò - conclude Rubbino - non si comprendono le ragioni Che inducono a richiedere la sospensione della gara, anzi è opportuno ricordare che proprio l’atteggiamento di alcuni soci, che in passato non hanno autorizzato l’indizione della gara d’appalto, ha portato difficoltà e stato di precarietà nella gestione del servizio. L’unica cosa auspicabile è quindi che si facciano avanti delle imprese e si possa aggiudicare la gara».
24 Aprile 2011
Approvato il piano triennale delle opere pubbliche: 61 interventi con investimento di 137 milioni Priorità alla potabilizzazione dell'acqua Sessantuno opere pubbliche da realizzare in 3 anni con un investimento di 137 milioni di euro, di cui 18 si spera possano essere investiti già quest'anno. Sono i numeri del piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Bronte adottato dalla Giunta municipale, guidata dal sindaco Pino Firrarello, e approvato dal Consiglio comunale dopo il lavoro della commissione consiliare presieduta da Gino Prestianni. «Come ci si aspetta da un'amministrazione comunale che lavora in sinergia con il Consiglio - dice il sindaco - in questo piano abbiamo inserito quanto necessario per il paese sul fronte dello opere pubbliche. Alle conclusioni siamo giunti dopo un lungo dibattito che ci ha consentito di vagliare ogni progetto. Il difficile viene però adesso - continua Firrarello - Ci sarà da lavorare tantissimo per ottenere i finanziamenti che mancano, ma non risparmieremo energie, consci del fatto che le opere pubbliche sono importanti per ampliare e migliorare il paese». Soddisfatto anche il presidente della commissione Lavori pubblici. «Questo piano - ha affermato, infatti, Prestianni - prevede opere utili e realizzabili». E dall'elenco delle opere programmate per priorità generale ci si rende conto della valenza dei lavori. Il progetto di potabilizzazione per l'abbattimento del vanadio dai pozzi Musa e Ciapparazzo è al primo posto, seguito dalla realizzazione della chiesa del quartiere Borgonuovo. Al terzo posto i lavori della fognatura delle vie Messina, Kennedy e Rivoglia, subito prima di quelli di ampliamento del cimitero comunale. Spicca al quinto posto la costruzione di un eliporto e poi, in ordine, i lavori di sistemazione di via Maratona, di consolidamento della frana in contrada Fontanelle e la strada di collegamento tra la via Madonna del Riparo e via Sturzo. Ma fra le opere inserite nel piano triennale c'è anche la costruzione di una comunità alloggio per portatori di handicap e la ristrutturazione ed il completamento della rete idrica interna che da sola necessita investimenti per oltre 17 milioni di euro. La votazione in Consiglio ha visto 13 voti favorevoli, 6 astenuti e nessuno contrario.

20 Aprile 2011
Il Consiglio approva l’aumento di Tarsu (+25%) e acquedotto (18 euro) | Il sindaco: «Scelta dolorosa» Tasse, 55 euro l’anno in più a famiglia Il Consiglio comunale di Bronte ha approvato l’aumento del 25% sulla Tarsu e di 18 euro l’anno sulla tariffa del servizio acquedotto. Una stretta fiscale che a ogni famiglia, in media, costerà circa 55 euro l’anno in più. Per il sindaco, Pino Firrarello, un aumento doloroso. Per questo il primo cittadino, prima dell’inizio dei lavori dell’assemblea, ha convocato i consiglieri di maggioranza e di opposizione, spiegando loro i motivi degli aumenti: «Dobbiamo dirci la verità: fino ad oggi pur di non aumentare le tasse ai cittadini le passate amministrazioni, e anche la mia, hanno utilizzato impropriamente le royalties che Giuseppe Castiglione ha fatto ottenere a Bronte. Adesso non è più possibile, anche perché a causa della crisi queste sono state decurtate. «Oltre a ciò - ha proseguito il sindaco - sapete bene che la normativa impone che sia il cittadino a dover pagare interamente il costo dei rifiuti. Fare opposizione è facile - ha concluso Firrarello - ma al mio posto voi avreste fatto la stessa cosa». Tesi sostenuta in Consiglio dall’assessore al Bilancio, Biagio Petralia, che ha ribadito come il Comune «dallo Stato abbia ricevuto 600mila euro in meno e che, nonostante l’obbligo a far pagare al cittadino il 100% del costo del servizio di raccolta dei rifiuti, il Comune si sia fermato all’84%». Per il consigliere Salvino Luca gli aumenti incidono nei bilanci delle famiglie; mentre per Andrea Sgrò il contesto economico brontese non consente di accettare la proposta. I consiglieri Vittorio Triscari, Nunzio Spano e Graziano Calanna hanno suggerito di effettuare dei tagli pur di recuperare le somme necessarie. «Non possiamo chiedere - ha aggiunto Salvatore Proietto - alla gente di pagare altre tasse». Per Daniele Scalisi oggi lo smaltimento dei rifiuti costa troppo, mentre per Vincenzo Sanfilippo si è costretti a votare gli aumenti che hanno origine dal decreto Ronchi. «Purtroppo - ha affermato Nunzio Saitta - chi gestisce le discariche determina i costi dello smaltimento. Un problema che deve risolvere il commissario per l’emergenza rifiuti, che è il presidente della Regione». Alla fine 12 i consiglieri a favore dell’aumento e 5 contrari. | Un primo aumento della Tarsu (+10%), oltre che dell’Ici e del canone acqua, era stato disposto dal Commissario straordinario Ernesto Bianca nel Febbraio 2005. Un ulteriore aumento del 20% fu deliberato dal Consiglio comunale a Marzo 2007. Con l'ultimo aumento deliberato dal Consiglio (+ 25%) la Tarsu in sei anni è aumentata del 55% | E IN UN MANIFESTO L'MPA METTE IN PIAZZA I NOMI DI CHI IN CONSIGLIO HA VOTATO L'AUMENTO
I cittadini devono sapere che, nonostante il nostro parere contrario i Consiglieri Comunali Gullotta Salvatore (Presidente del Consiglio), Saitta Nunzio, Paparo Alfio, Luca Giancarlo, Prestianni Gino, De Luca Maria, Lanzafame Rosario, Prestianni Angelica, Cuzzumbo Thomas, Castiglione Massimo, Scalisi Daniele e Sanfilippo Vincenzo (ex MPA), hanno detto "si" all'aumento del 25% della spazzatura e dell'acqua proposto dall'Amministrazione Firrarello. Questa è la bella sorpresa di Pasqua per i cittadini Brontesi da parte del Sindaco Firrarello e della sua Maggioranza consiliare. Il M.P.A. e la cittadinanza dicono basta ad una politica che preferisce mantenere i privilegi di pochi a danno di tutti i cittadini brontesi. |
Il «doloroso» aumento delle tasse
|
20 Aprile 2011
Bronte: zona artigianale di Ss. Cristo Aggiudicati i lavori di ampliamento Ribasso del 50% su base d’asta di 3,4 milioni Un raggruppamento temporaneo di imprese composto da due società (fra cui una di Bronte), effettuerà i lavori di ampliamento e modernizzazione della zona artigianale di contrada Ss. Cristo a Bronte. L’Urega (Ufficio regionale gare d’appalto) di Catania, infatti, ha concluso le operazioni di gara, trasmettendo al Comune risultanze e atti. Le due società, infatti, hanno partecipato al bando di evidenza pubblica di 3 milioni e 460mila euro, effettuando, nel rispetto della nuova normativa, un ribasso del 50,17%. «Tutto il progetto - ci dice l’ing. Salvatore Caudullo, dirigente dell’ufficio tecnico comunale e Rup (Responsabile unico del procedimento) - è stato interamente seguito dal Comune. Adesso passeremo all’aggiudicazione definitiva e poi, nel rispetto del protocollo di legalità, consegneremo i lavori». Anche l’Ufficio di direzione dei lavori, grazie alle professionalità part time acquisite dall’ente, è interno al Comune, per un lavoro che - essendo finanziato con fondi europei - sarà costantemente monitorato da un funzionario dell’assessorato regionale alla Cooperazione. «Essere vicini alle imprese ed ai settori produttivi - ha affermato il sindaco, Pino Firrarello - è diventato un imperativo per qualsiasi Amministrazione comunale che intenda porre in essere politiche di sviluppo e di lavoro. Ritengo che la nostra zona a artigianale debba produrre di più e questi lavori la renderanno ancor più funzionale». Da progetto bisognerà realizzare 18 nuovi lotti dotati di servizi “hi tech”. Fra i lavori anche aree adibite a posteggio coperto con dei pannelli fotovoltaici. |
|
|