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Da Maggio a Agosto 2016

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29 Agosto 2016

Si è spento l’avv. Mimmo Azzia

Presidente di Sicilia Mondo ha difeso l’identità siciliana

Domenico (Mimmo) Azzia, presidente di Sicilia MondoBronte piange uno dei suoi “figli” più illustri. Mercoledì 28 agosto si è spento all’età di 91 anni l’avvocato Domenico Azzia (Mimmo per gli amici), presidente della “Associazione Socio-Culturale Sicilia Mondo”. Commendatore della Repubblica, ha esercitato la professione di avvocato e di pubblicista-editore. Ha lavorato anche (dal 1956 al ’61) presso l’Amministrazione Provinciale catanese ma la sua principale attività lavorativa l’ha svolta al vertice della Cassa Mutua Commercianti di Catania che ha retto per oltre venti anni come direttore generale prima (dal 1961 al 1980) e come Commissario regionale dopo (dal 1981 al 1982).

Nel 1982 è stato nominato direttore generale dell’U.S.L. 36 di Catania che ha diretto fino al 1990 quando è andato in pensione.

E' stato anche presidente nazionale dell'Unaie (dal 204 al 2007) ma Mimmo Azzia sarà  soprattutto ricordato per la passione verso l’associazionismo e per la difesa della identità siciliana. La sua più geniale intuizione, infatti, che gradatamente diventerà anche l’attività principale della sua vita alla quale dedicherà quasi tutto se stesso, è stata quella di far scoprire l’importanza dell’associazionismo come momento di riaggregazione tra conterranei e di ritrovarsi nella comune appartenenza, con un occhio particolare alle nuove generazioni di italiani all’estero, motore, per Azzia, della italianità nel mondo.

Questa missione culturale e sociale inizia con la fondazione nel dicembre del 1966 dell’Associazione “Catanesi nel Mondo”, trasformata due anni dopo in "Sicilia Mondo", diventando per molti decenni collegamento culturale, sociale ed umano con quanti hanno lasciato la nostra Isola per lavoro. Nel 2010 Azzia fonda anche un Network dei siciliani eccellenti, inteso ad evidenziare chi si è distinto in Italia e nel mondo per capacità imprenditoriale, successo culturale o finanziario, straordinarie realizzazioni in qualsiasi campo, artistico, letterario, politico, artigianale. Oggi Sicilia Mondo dispone di una rete stabile di comunicazione, di scambi e di relazioni ai livelli di quotidianità con le Associazioni aderenti presenti in tutti i continenti. Ha dato un notevole contributo alla Sicilia ed ai siciliani all’estero tenendo vivo il sentimento identitario e l’amore alla Sicilia, impedendo così la assimilazione culturale nelle società di insediamento.

Tantissime le battaglie sostenute fino alla sua morte da Azzia nella difesa, in campo nazionale, dei diritti degli immigrati e degli emigrati, sui diritti degli italiani, sul voto, sulla cittadinanza. Fra tutte ricordiamo quella sulla ratifica dei diritti dell’uomo sancita dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 1991. Le esequie si sono svolte a Bronte presso la Chiesa del Sacro Cuore del Real Collegio Capizzi alla cui storica biblioteca Azzia nel 2013 ha donato il suo patrimonio cartaceo e fotografico di 45 anni di attività (dal 1967 al 2012).



25 Agosto 2016

RACCOLTA BENI NECESSARI ALLE POPOLAZIONI TERREMOTATE DEL LAZIO - MARCHE - UMBRIA

Bronte si mobilita a favore dei terremotati

Il sindaco: né viveri né vestiti, solo fondi

Nel rispetto delle vittime del terremoto che ha sconvolto il Centro Italia, il Comune annulla gli spettacoli estivi fino a domenica e promuove 15 giorni di raccolta fondi con la collaborazione delle associazioni di volontariato e dei consiglieri comunali della cittadina.

Il sindaco Graziano Calanna, infatti, dopo essersi messo direttamente in contatto con il Dipartimento regionale della Protezione civile, ha convocato un vertice in Comune, coinvolgendo nel progetto  associazioni e consiglieri. «E l’adesione delle associazioni è stata massima. – afferma in un comunicato il sindaco – Fino a domenica, annullando le manifestazioni, rispetteremo chi ha perso la vita sotto le macerie, ma da lunedì utilizzeremo le manifestazioni estive per stimolare la generosità della gente. Si comincia con il concerto di Giovanni Caccamo lunedì sera in piazza Roma, dove sarà allestito un gazebo, gestito dalle associazioni di volontariato, per raccogliere solo fondi. Dal Dipartimento di Protezione civile, infatti, abbiamo appreso che i terremotati non hanno bisogno ne di viveri ne di vestiti». Da martedì in poi il gazebo si sposterà in piazza Rosario e sarà attivo tutte le sere, dalle 17 fino alle 20, ad eccezione di sabato 10 quando il gazebo sarà posto al campo di calcio dove verrà organizzato un torneo di beneficenza.
 

Raccolta di beni di prima necessità organizzata dal Movimento 5 Stelle

Il MeetUp del Movimento 5 Stelle di Bronte rende disponibile la sua sede di via Tiziano (Piazza L. Castiglione) per la raccolta dei beni di prima necessità da inviare ai gruppi locali nella sede del terremoto attraverso i canali che saranno attivati dalla Croce Rossa e dalla Protezione Civile. Orario di raccolta: ore 11-13 e 17-20 a partire da venerdì 26 agosto.

Si necessita di: generi alimentari non deperibili, scatolame a lunga conservazione, acqua, materiali di uso quotidiano come lenzuola e vestiti (non usati), sacchi a pelo, pannolini, posate di plastica e prodotti per l'igiene intima. Inoltre, ogni cittadino che voglia collaborare attivamente ad organizzare una procedura di assistenza per i cittadini terremotati del Lazio può contattare i nostri referenti locali tramite la pagina Facebook del Movimento.



19 Agosto 2016

EXPLOIT DEL 22ENNE FALLICO

Il “mago” del clarinetto “sbanca” anche Salisburgo

Nuovo prestigioso riconoscimento per il giovane brontese

Altro prestigioso riconoscimento per il giovane Andrea Fallico, 22enne musicista di Bronte, virtuoso del clarinetto, che ha già nel suo palmares importanti riconoscimenti a livello mondiale.

Dopo la vittoria a Parigi, nel 2014, nel prestigioso premio “Debussy”, Andrea è riuscito a sbancare anche Salisburgo, in Austria, città natale di Mozart e del direttore Von Karajan. Primo nel “International Music Competition”, categoria Senior, con la vittoria che gli frutta la partecipazione, nel prossimo novembre, ad un evento di fama mondiale. Infatti, parteciperà a un contest nella prestigiosa sala da concerti “Carnegie Hall”, una delle sale più importanti del mondo, sita a New York e che conta oltre 2.500 posti a sedere.

Un riconoscimento prestigioso per un giovane musicista il cui talento si sta facendo notare sui grandi palcoscenici mondiali e che ora si prepara a calcarne altri di alto livello, per portare in tutto il mondo la sua musica con le radici nella città del pistacchio. [Luigi Saitta, La Sicilia]



18 Agosto 2016

ENTI LOCALI

La Regione taglia le royalty ai 6 comuni beneficiari e fra questi quello etneo accusa un buco di 1 milione e mezzo

Dal prossimo mese di settembre i precari di Bronte senza stipendio

Il sindaco Calanna e gli altri colleghi mobilitati in vista della «manovrina»

La Regione Siciliana salva gli stipendi ai 634 precari dei 14 comuni in dissesto, togliendo 1 milione e 700 mila euro del fondo precari ai 6 comuni che introi­tano royalty. Così facendo Bronte perde 841.313,68 euro e porta in rosso per circa 1 milione e mezzo il redigendo bilancio 2016. Da settembre i 75 precari di Bronte rimarranno senza stipendio.

La misura, contenuta nella legge di stabilità appro­vata a marzo all’Ars d’intesa col Governo regionale, ha prodotto gli effetti col decreto ferragostano del­l’assessore regionale alle Autonomie locali e quello al Lavoro che ha sbloccato i 173 milioni per pagare i 13.787 precari. Eppure alla Regione per farsi inte­ramente carico dei precari dei comuni in dissesto serve solo il 20per cento sostenuto da quegli enti, circa 1 milione e 700mila euro, pari a un taglio lineare dell'1 per cento del fondo ripartito.

Ma il 25 febbraio, in Aula, l’assessore al Bilancio Alessandro Baccei è chiaro: «Nel nostro disegno, visto che c’è una legge nazionale che prevede che la Regione vada a coprire il 100% dei precari nei comuni in dissesto, la copertura finanziaria è al comma 6 che vale più di due milioni di euro».

Il comma 6, dell’articolo 27 della legge di stabilità 2016 è quello che, per quest’anno, sottrae ai 6 comuni beneficiati delle royalty i fondi regionali per i precari, obbligandoli a pagarli con i proventi meta­niferi. Così Bronte, a fronte d’un fabbisogno di 1.151.467,25 euro, ne riceverà dalla Regione solo 221.245,12. C'è da dire, però, che il 24 febbraio a Sala d’Ercole, la discus­sione dell’articolo 6 è stata rinviata all’in­domani, su richiesta del presidente della Commis­sione Bilancio, onorevole Vincenzo Vinciullo, affin­chè la mattina del 25 si ascoltassero i comuni. All’incontro fra Governo, Ars e Anci Sicilia c’erano circa 150 fra sindaci, assessori e dirigenti, ma l’inesistenza di contestazioni sul punto lascia supporre l’assenza dei 6 comuni destinatari del comma 6.

Sui tagli ai comuni “ricchi” per pagare i precari di quelli “poveri” si parlerà all’Ars il 13 settembre, quando si voterà la “‘manovrina”. I sindaci, infatti, starebbero facendo già pressing nei confronti di deputati e assessori. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]
 

22 Agosto 2016

Il sindaco Calanna: “Decisione sbagliata ed iniqua. La contrasteremo”

«Come si fa – afferma il sindaco Calanna in un comu­nicato – a decidere a Ferragosto di sot­trarre ai Comuni i fondi per i pre­cari. Come si fa a mettere a repentaglio il futuro di fami­glie che, vivendo da anni grazie ad uno stipendio da precario, difficilmente potrebbero rientrare nel mondo del lavoro. ­«Vero è – aggiunge - che il numero dei contrattisti in Sici­lia in pas­sato è diventato enorme a causa delle scelte sba­gliate della vecchia politica, che poi ha rele­gato questi lavo­ratori al perenne ruolo di precario, ma oggi non pos­siamo abbandonare questa cate­goria di lavoratori. Io vi dico subito che a Bronte i precari sono utili tutti. Ho già detto che se potessi li stabi­lizzerei con un unico atto».

Per questo Calanna assieme ai sindaci dei Comuni desti­natari del prov­vedimento ha già chiesto di incontrare l’as­sessore all’Eco­nomia, Ales­sandro Baccei: «Gli ho già uffi­cialmente inviato una richiesta ufficiale di incon­tro, anche a nome degli altri sindaci interessati dal prov­vedimento. L’assessore Anthony Barbagallo, che sostiene le nostre ra­gioni, sta facendo il possibile affin­ché questo incon­tro si svolga nei primi di settembre. All'Assessore riba­diremo il nostro dissenso nei con­fronti di un decreto dan­noso ed iniquo. «Contemporaneamente il 14 agosto scorso, quando tut­ti erano in ferie, ne ho parlato con Peppino Lupo, vice presi­dente dell’As­semblea regio­nale siciliana, nonché compo­nente della Commis­sione Bilancio e Pro­gram­mazione, che condivide le nostre tesi. Per noi questa battaglia non è di­versa da quella a difesa dei servizi a favore dei cittadini: in gioco c’è il futuro di tante fami­glie e di 75 lavoratori».



3 Agosto 2016

NIENTE CONSIGLIO COMUNALE

La Prefettura di Palermo revoca la nomina del segretario comunale

Calanna: “Provvedimento inusuale, mi riservo di proporre ricorso”

La Prefettura di Palermo, alla vigilia del Consiglio comunale, revoca con “decorrenza immediata” la nomina del segretario comunale a scavalco del Comune di Bronte ed il sindaco Calanna minaccia ricorso, ipotizzando l’interruzione di pubblico servizio. L’Assemblea consiliare era stata convocata questa mattina per discutere la relazione annuale del primo cittadino e ben 8 interrogazioni, ma il presidente Galati non ha neanche ufficialmente aperto i lavori, limitandosi a comunicare ai consiglieri i contenuti della lettera della Prefettura palermitana, spedita giorno 1 agosto e giunta a Bronte il 2, proprio alla vigilia del Consiglio comunale.

“Premesso – si legge nella nota - che il sindaco di Bronte ha chiesto di affidare l’incarico di reggenza a scavalco, dal 18 luglio al 31 agosto, al dott. Michelangelo Lo Monaco titolare della segreteria del Comune di Taormina e che con proprio provvedimento il 26 luglio l’incarico è stato conferito, considerato che il sindaco del Comune di Taormina “esprime parere contrario”, si ritiene di modificare il precedente provvedimento e si dispone la cessazione dell’incarico”. “Siamo senza segretario. – ha spiegato il presidente Galati – Non abbiamo avuto neanche il tempo di cercare una soluzione alternativa. La vice segretaria, infatti, è in ferie”.

Il sindaco Calanna punta il dito senza mezzi termini contro il Ministero dell’Interno: “Questo provvedimento di revoca è quanto meno inusuale – ha affermato in un comunicato - e comunque va contro il Comune di Bronte. Ci sono voluti 5 giorni per ottenere il nostro segretario e la Prefettura ha revocato il provvedimento in 5 minuti, senza nominare un sostituto e senza chiedersi se si interrompeva il pubblico servizio, come sta accadendo adesso in Consiglio comunale.

Contesto – continua - la motivazione, non mi risulta, infatti, che un sindaco abbia il potere di esprimere pareri su una nomina a scavalco di un segretario. Il precedente segretario di Bronte ha ricevuto diverse nomine a scavalco in altri Comuni e spesso in quello di Taormina, e mai nessuno ha chiesto a me pareri.
Soprattutto però
– conclude - è diritto del sindaco indicare il proprio segretario comu­nale di fiducia. Lo dice la legge e ci vuole ben altro per revocarne la nomina. Mi riservo quindi di agire in giudizio contro il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Palermo e chi direttamente ha firmato il provvedimento”.

Veloce il dibattito. “Non credo - ha affermato il consigliere Carlo Castiglione - che il Ministero dell’Interno abbia colpe, ma condivido l’idea di difendere i diritti del Comune nelle sedi opportune. Che si trovi presto una soluzione”. “Il Comune - ha aggiunto il consigliere Salvino Luca ha l’esigenza di difendersi contro chi non vorrebbe il suo bene. Argomento delicato che dovrebbe diventare oggetto di un preciso ordine del giorno da discutere in Consiglio”.
 

7 agosto 2016

Il CASO: Il Comune messinese non vuoi cedere il funzionario

Guerra per un segretario tra Bronte e Taormina

Il sindaco di Bronte chiede alla Prefettura di Palermo la nomina di «segretario comunale reg­gen­te» del «segretario titolare» di Taormina ma, avvenuta sulla supposizione dell’esi­stenza d’intese fra tutti, è stata revo­cata a causa del successivo parere contrario del sindaco di Taormina. Agli inizi di luglio, in sordina rispetto all’arrivo di ottobre dell’anno scorso, il segretario comu­nale di Bronte, dottor Fabio Martino Battista, è stato trasferito a Randazzo. Resasi vacante la sede, il sindaco di Bronte, Graziano Calanna, il 18 luglio ha chiesto alla Prefet­tura di Palermo, responsabile per la Sicilia dell’Albo dei segretari comunali, d’incari­care «reg­gente a scavalco» fino al 31 agosto il segretario del comune di Taormina, Miche­langelo Lo Monaco.

Appreso dell’incarico, il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, ha dato parere contrario e la Pre­fettura ha revocato tutto. Protesta il sindaco Calanna: «Questo provvedimento di revoca è quanto meno inusuale e va contro il Comune di Bronte. Contesto la motivazione, non mi risulta, infatti, che un sindaco abbia il potere di esprimere pareri su una nomina a scavalco di un segretario». (‘LPU’ , Giornale di Sicilia)



28 luglio 2016

CASTELLO NELSON

Consegnati i lavori di ristrutturazione

Fine lavori prevista ad ottobre 2017

La Ducea Nelson dall'altoAncora 15 mesi e poi il Castello Nelson sarà ristrut­turato come merita il più grande monu­mento storico e vero polo turi­stico e cul­tu­rale del ver­sante nord ovest dell’Etna. Il sindaco Graziano Calanna ha infat­ti conse­gnato i lavori alla ditta che si è aggiu­dicato l’appalto per “Il restauro, la ristrut­turazione ed il riuso” dell’antico maniero.

Un appalto pubblicato nel marzo del 2015 per un importo di un milione e 700 mila euro, grazie ad un finanzia­mento dall’asses­sorato delle Infra­strutture e della Mobilità della Regione Siciliana ottenuto nel 2012 per un progetto che risale a quasi 13 anni fa.

La ditta aggiudicataria è il Consorzio Ciro Menotti di Ravenna, che, avendo effettuato un ribasso del 31%, con un milione e 128 mila euro, oltre ad 84 mila euro per gli oneri di sicurezza, realizzerà i lavori. E visto l’importanza dei lavori, fin dal suo insediamento il sindaco Graziano Calanna ha seguito l’iter, affinché si arrivasse all’aggiu­dicazione della gara ed alla consegna dei lavori.

Lavori che fra le altre cose vedranno rifare i tetti, pulire il prospetto degli edifici, effet­tuare la manutenzione degli infissi e degli impianti. Ma non solo, il cortile domi­nato dalla croce celtica e quello a fianco con al centro il grande pozzo saranno ripavimentati e le cucine saranno rinnovate e rese funzionali. Particolare attenzione sarà posta per eliminare l’umidità dai muri.

Sui lavori vigilerà l’Ufficio tecnico del Comune. Il geometra Nino Saitta, infatti, è il rup, il direttore dei lavori è il geometra Renzo Longhitano, il responsabile per la sicurezza è il geometra Giuseppe Greco ed il capo dell’Ufficio, ing. Salvatore Caudullo è il direttore operativo. “La data di fine lavori – afferma in un comunicato il sindaco Calanna – è prevista il 18 ottobre del 2017. In questo periodo vedremo come favorire il più possibile la fruizione. Certo ci saranno momenti in cui il castello dovrà rimanere chiuso, ma vi dico subito però che per questa estate rimarrà a disposizione dei turisti. A settembre decideremo quando eventualmente chiudere”. Il consorzio di imprese, infatti, subito dopo aver ricevuto la consegna ha assicurato un intervento immediato. Gli operai però si fermeranno nelle 2 settimane a cavallo di Ferragosto.
 

1 agosto 2016

Il Comune lo ha rilevato dagli eredi dell’eroico ammiraglio nel 1981

Bronte, dopo trentacinque anni partono i lavori al Castello Nelson

Avviati lavori di restauro del castello Nelson di Bronte per 1.128.591 euro (circa 84mila per oneri di sicurezza), prima tranche dei 2.950.285 euro d’interventi cofinanziati dal Comune con 314 mila euro (2013) e dalla Re­gione Siciliana con i restanti 2.636.285 (2014). A febbraio 2006 il Comune, tramite il progetto integrato territoriale «Pit 24 Etna» (capofila Giarre), partecipava a un bando dell’Assessorato regionale delle Infrastrutture, ma ne rimaneva fuori due mesi dopo. Presentato ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, nel 2008 il Cga annullava l’esclusione e ad agosto 2014 arrivava il finanziamento.

Da marzo 2015, all’Urega di Catania, veniva espletata la gara d’appalto, aggiudicata lo scorso giugno al Consorzio Ciro Menotti di Ravenna e alla Musumeci Costruzioni Generali di Letojanni, con un ribasso del 31,2047 per cento, su un importo di gara di 1.724.674 euro. Se dal bando all’aggiudicazione sono trascorsi quasi 11 anni, il programma generale di restauro (in parte realizzato) ne compie a breve 35, infatti é coevo all’acquisto del castello da parte del Comune, avvenuto a settembre del 1981. I primi due incarichi di progettazione sono del 1982 e del 1987, sindaci Pino Franchina e Nino Paparo, il progetto parziale in esecuzione, invece, è del 2006, sindaco Pino Firrarello. «Appena comprato - dice Paparo - il castello era in rovina. Negli anni ’90 gli furono spesi due miliardi». Il sindaco Graziano Calanna, che in settimana ha consegnato i lavori da concludere entro ottobre 2017, precisa: «Tutti sanno quanto sia per noi importante il Castello Nelson. Seguiremo con grande attenzione questi lavori». [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



26 Luglio 2016

Sviluppo. Previsti 3 milioni di euro d’introiti. Con il nuovo bando delle 29 imprese, se ne sono presentate meno della metà

Rimessi in vendita sedici lotti dell'Area Artigianale

L’Amministrazione comunale di Bronte rimette in vendita i 16 lotti della zona artigianale - programmata l’anno scorso e annullata su richiesta del sindaco - e 7 capannoni, dopo la mancata alienazione di tre opifici nel 2015. Previsti tre milioni d’euro d’introiti, 1 milione 224 mila dai lotti (76 mila e 500 a lotto) e 1 milione 817 mila dai capannoni (circa 260 mila euro ciascuno).

Il finanziamento europeo di 4 milioni per realizzare i lotti, le opere d’urbanizzazione e l’ampliamento dell’area artigiana è del 2010, sindaco Pino Firrarello. Nel 2011, i lavori venivano aggiudicati ad aprile e avviati a settembre. L’anno dopo, il Consiglio comunale approvava il regolamento della zona artigianale, così, a lavori ultimati, la Giunta Firrarello a marzo del 2015 faceva pubblicare il bando di vendita dei 16 lotti artigianali.

Ereditato l’iter della dismissione, quindi, il sindaco Graziano Calanna e la sua Giunta a settembre deliberavano l’alienazione che il Consiglio comunale approvava a ottobre, con il bilancio di previsione 2015. A novembre, poi, Calanna nominava la commissione aggiudicatrice dei 16 lotti alle 29 imprese concorrenti, ma a dicembre si accorgeva del «mancato inserimento dei lotti nel piano delle alienazioni, all’atto della pubblicazione del bando» e dell’assenza del «divieto di collegamento fra i soggetti che si aggiudicano i lotti», così a gennaio disponeva il riesame del bando in ordine alla «disciplina in tema di tutela della concorrenza».

Il medesimo funzionario responsabile del procedimento lo scorso marzo revocava tutto in autotutela, ravvisando pure violazioni alle norme sull’imprenditoria femminile, ma ad aprile ripubblicava un bando sostanzialmente simile al precedente e sempre prima dell’approvazione del piano delle alienazioni in Giunta, che l’ha deliberato questo mese insieme alla nomina, da parte del sindaco, della nuova commissione. Un “commissario”, però, ha rifiutato, ma non per la gravosità dell’incarico, visto che le ditte in corsa anziché 29 sarebbero 12 e, con tutte le richieste multiple, i 16 lotti offerti dovrebbero soddisfare per intero la domanda. La parola passa ora al Consiglio. (Luigi Putrino, Giornale di Sicilia)



25 Luglio 2016

Comune. Da oggi card in distribuzione

Il sindaco annuncia la consegna delle bollette idriche 2014: quasi 600 mila euro

Arriva la casa dell’acqua a Bronte

Per i primi sei mesi servizio gratis. Fino a dicembre 2016 sarà possibile approvvigionarsi di 50 litri al mese

Da oggi a Bronte si distribuiscono le card della Casa dell’acqua. Il sindaco Graziano Calanna l’ha reso noto venerdì, dieci giorni dopo l’interrogazione dei consiglieri d’opposizione Maria De Luca, Massimo Castiglione, Angelica Prestianni, Salvatore Calamucci e Carlo Castiglione. In arrivo pure quasi 600mila euro di bollette, in ritardo di un anno, per i consumi d’acqua del 2014.

«Tutti gli utenti, che hanno sottoscritto con il Comune un contratto di concessione d’acqua potabile uso domestico e sono in regola con i pagamenti - ha detto Calanna -, possono recarsi presso l’Ufficio Acquedotto per ritirare la card. Per i primi 6 mesi la card consentirà di prelevare gratuitamente 50 litri d’acqua al mese». Regolamento e tariffe, infatti, dovrebbero entrare in vigore nel 2017.

Dopo una prima interrogazione dell’opposizione, a marzo la struttura è stata inaugurata, ma i rubinetti sono rimasti “asciutti”. Così, gli stessi cinque consiglieri l’11 luglio hanno chiesto una relazione scritta all’assessore al servizio idrico Nuccio Biuso sulle modalità del servizio, sul numero di badge acquistati e su come i cittadini potessero averli per usufruire della Casa dell’acqua di via Dalla Chiesa (di fronte all’albergo Parco dell’Etna).

La struttura l’ha fatta l’amministrazione guidata da Pino Firrarello, su iniziativa dell’allora assessore al servizio idrico Mario Bonsignore, con 55mila euro di fondi comunali. Spesa alta e sbagliata per l’assessore Biuso, più propenso a una realizzazione e gestione privata, in cambio degli utili della vendita dell’acqua.

Carlo Castiglione, però, precisa che «al netto del ribasso d’asta e dell’iva il Comune ha speso 40.500 euro, per acquisto struttura e manutenzione ordinaria e straordinaria dei primi due anni, oltre ai lavori di sbancamento e bonifica dell’area che sarebbero stati a carico del comune anche con la gestione privata. Duplice l’obiettivo: risparmio per le famiglie e meno rifiuti nei cassonetti», conclude Castiglione. Per chiudere, in tema di acqua e soldi, a breve saranno recapitate 586.760 euro di bollette, per consumi d’acqua, fognatura e depurazione del 2014. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



23 Luglio 2016

Stato civile. L’amministrazione comunale ha acquisito in comodato d’uso gratuito le aree nei locali aderenti

A Bronte matrimoni civili in ristorante

In tre hanno già dato la loro disponibilità

Da questo mese a Bronte i matrimoni civili si possono celebrare pure nei ristoranti. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Graziano Calanna, ha acquisito in comodato d’suo gratuito delle aree in tre locali di Bronte, istituendovi uffici distaccati dello stato civile che le coppie potranno scegliere per sposarsi. La giunta ha approvato i tre contratti di comodato giovedì 14 luglio, giusto in tempo perché il sabato pomeriggio successivo una coppia potesse essere unita in matrimonio dal sindaco, davanti a un folto gruppo d’invitati e lo sfondo dell’Etna, in un locale di contrada Difesa.

In altra delibera propedeutica alla convalida dei comodati è spiegato, tra l’altro, che «sono pervenute richieste da parte di operatori locali e di semplici cittadini che chiedono all’Am­ministrazione di effettuare matrimoni di rito civile al di fuori della casa comunale, presso ristoranti o aziende del posto, per ragioni di comodità, vista la difficoltà di parcheggi in prossimità della casa comunale, e per ragioni legate ad aspetti storico-architettonici, di paesaggio, di tradizione religiosa e culturale». Ovviamente, il matrimonio civile al ristorante è aperto a tutti, anche se non s’intende usufruire di servizi della struttura ristorativa, perché in tale occasione l’area destinata alla celebrazione è a tutti gli effetti sede dell’ufficio di stato civile del Comune, per cui non potrà negarsi agli aspiranti coniugi la disponibilità nel giorno da loro prescelto per il matrimonio, perché la funzione pubblica prevale sulle attività private. Tuttavia, chi opta per sposarsi al ristorante è ovvio che vi festeggi pure.

Chiaramente, la sede principale per le nozze civili rimane la più formale stanza del sindaco nel Palazzo Municipale e, secondo una consolidata tradizione, una delle sale degli appartamenti ducali del castello Nelson di Bronte, dove ci sono anche altri siti, in una cornice ideale per i riti nuziali civili, vista l’attraente location nobiliare offerta dai prestigiosi ambienti, oltre alla presenza di curati giardini e parcheggi gratuiti. Spetta ora ai futuri sposi scegliere dove pronunciare il più importante “si” della loro vita. (Luigi Putrino, Giornale di Sicilia)



10 Luglio 2016

ELETTO UN ANNO FA

Comizio del sindaco Calanna in piazza Rosario

Graziano Calanna, sindaco di Bronte (2016)«Brontesi mi avete votato? Promesse mantenute»

Un anno di attività amministrativa riassunta a braccio in un’ora di comizio rivolto alla città da piazza Rosario, dove il sindaco Graziano Calanna, chiese ai brontesi di votarlo

«E’ emozionante - afferma il sindaco in apertura - incontrarvi nella stessa piazza in cui ho fatto promettere al presidente Crocetta la ristrutturazione della chiesa del Rosario. Bene, oggi con orgoglio vi comunico che quella promessa è stata mantenuta».

Poi il primo cittadino, avvalendosi solo di qualche appunto elenca quanto fatto. «Ricordo - afferma - l’impegno estenuante per l’ospedale. La vittoria per la riapertura del Punto nascita è stata importante, ma non ci accontentiamo e continueremo a batterci per la conclusione dei lavori». «Abbiamo ereditato la realizzazione dei marciapiedi di via Umberto, ma abbiamo modificato il progetto».

Poi l’elenco delle opere progettate come il consolidamento della via Labirinto, l’acqua in contrada Corvo, la fibra ottica ed il potenziamento energetico della zona artigianale. «Il consolidamento - spiega il sindaco - del tratto dalla circonvallazione alla via Scibilia, la riqualificazione del centro storico, la strada di collegamento fra il mercato coperto e la via Madonna del Riparo da tempo erano inserite da tempo nel piano triennale, ma mai è stato chiesto finanziamento. Noi lo abbiamo fatto».

«Ma non solo - aggiunge Calanna - abbiamo ottenuto il finanziamento per la ristrutturazione della scuola Mazzini. Poi ci siamo occupati della rete fognaria di contrada Serra ed in via Maratona. Da 20 anni solo promesse: oggi realizziamo le opere».

Poi i progetti i cui finanziamenti sono andati perduti e recuperati: «Per il campo di calcio, nel febbraio 2015 la Regione chiese documenti che il Comune non inviò. L’opera fu “definanziata” e noi, grazie all’interlocuzione con il Governo regionale, abbiamo recuperato i fondi». (La Sicilia)



8 Luglio 2016

Etna, la segnaletica escursionistica verrà allestita da volontari del Cai

Circa 35 chilometri di suggestivi sentieri, sul versante ovest dell’Etna, sono stati affidati ai volontari del Club alpino italiano di Bronte. Al termine della loro “missione” si rivedrà, finalmente, in un’area da sempre carente sotto questo aspetto, la tanto invocata segnaletica escursionistica. L’iniziativa è frutto di un protocollo di intesa tra Parco dell’Etna, ex Azienda foreste demaniali e Cai.

«Completare i sentieri etnei con la segnaletica significa migliorare la fruibilità del nostro vulcano», dice Angelo Spitaleri, presidente della sezione a Bronte, ricordando anche come spesso sono proprio gli uomini del Cai che prestano soccorso a «centinaia di turisti che si smarriscono lungo i percorsi, perché mancano le indicazioni basilari». I segnali di tipo verticale, collocati nei mesi scorsi dall’ente Parco, saranno integrati dalla segna­letica orizzontale, detta anche “di conforto” - i segnavia biancorossi usati per indicare la continuità del sentiero e i segnavia a bandiera rosso-bianco-rosso completi anche della numerazione del sentiero - realizzata dai volontari. I percorsi interessati dagli interventi vanno da Piano dei Grilli (Bronte) passando per i territori di Maletto e Randazzo fino ai 2900 metri di Punta Lucia. [F. V., La Sicilia]



7 Luglio 2016

La Regione ha stanziato 800mila euro per restaurare la chiesa del Rosario

E’, per importanza, la seconda chiesa di Bronte dopo la Matrice. Se ne hanno notizie fin dal 1574 in occasione di una visita pasto­rale di monsignor Torres, vescovo di Monreale, dalla quale Bronte dipendeva, e il suo interno è famoso per le geometrie dei fregi e la raffinatezza degli ori.

Purtroppo però da circa 10 anni è chiusa al culto perché considerata pericolante dalla Protezione civile. Parliamo della chiesa del Rosario, dove un pericoloso avvallamento del pavimento nella navata centrale e diverse criticità nella cupola hanno impedito a fedeli e turisti di entrarvi.

Adesso però sembra che sia finalmente arrivato il momento di restaurarla. La Regione, infatti, ha finanziato 800mila euro per riportare la chiesa sicura dal punto di vista statico.

A darne notizia è il sindaco Graziano Calanna, che non nasconde la propria soddisfa­zione. «Come promesso - afferma - martedì sera il presidente Crocetta e la Giunta regionale hanno deliberato di finanziare 800mila euro per la ristrutturazione della Chiesa del Rosario. Con delibera del 5 luglio 2016, infatti, ha finanziato la ristrut­turazione della chiesa nell’ambito delle risorse per il Patto per la Sicilia. Ringrazio il presidente e la Giunta per aver accolto le continue sollecitazioni della mia Amministrazioni».

E i lavori prevedono di irrobustirne in maniera massiccia le strutture portanti con l’obiettivo di restituirla al culto. Si interverrà per rendere stabili pilastri e pavimenti con particolare attenzione alla cupola, oggi considerata poco sicura. Del resto, da quando è stata dichiarata inagibile, si è intervenuto soltanto sul tetto per eliminare le infiltrazioni d’acqua.

«Bronte - conclude Calanna - è particolarmente legata alla Chiesa del Rosario. Posta la centro della via Umberto tutti la ricordiamo soprattutto per i marmi dei suoi altari ed i grandi quadri. Al pari delle altre chiese la consideriamo dal grande valore perché è un vera galleria d’arte con affreschi anche del brontese Nunziato Petralia». (Fonte La Sicilia)
 

12 Luglio 2016

A BRONTE LA VISITA DELL’ASSESSORE REGIONALE VERMIGLIO

Chiesa del Rosario, ecco 800.000 euro per la messa in sicurezza

Firrarello: «Il sindaco Calanna si prende meriti non suoi»

Breve visita dell’assessore regionale ai Beni culturali, Carlo Vermiglio, alla chiesa del Rosario di Bronte, che a breve potrà usufruire di un finan­ziamento di 800mila euro per la messa in sicurezza. Ad attenderlo l’ex sindaco Pino Firrarello con i consiglieri del suo gruppo, il parroco don Renato Minio e l’ingegnere Gaetano Messina.

«La richiesta di finanziamento è stata presentata durante il mio mandato - ha detto Firrarello - in un primo momento il progetto non è stato ammesso per mancanza di alcuni documenti, ma appena regola­rizzato tutto l’iter, il progetto è entrato in gradua­toria e ci sono ottime pos­sibilità di finan­ziamento, anche se questa cifra non basterà per completare i lavori. Il sindaco Calanna si prende meriti non suoi».

«Un patrimonio culturale che va recuperato - ha affermato l’assessore - da parte mia ci sarà massima attenzione per fare tornare fruibile questa meravigliosa chiesa». «La richiesta - replica il sindaco Calanna - sarà stata pure effettuata durante l’ammini­stra­zione Firrarello, ma messa in graduatoria durante la mia, grazie al rapporto che la mia Amministrazione vanta con la Giunta regionale, che in campagna elettorale, su mia esplicita richiesta, aveva promesso il finanziamento per la ristrut­turazione della Chiesa». [Luigi Saitta, La Sicilia]



4 Luglio 2016

LAVORI PUBBLlCI

Nella Statale dell’Etna e delle Madonie

Ponte Bolo, cede bastione sul Simeto

Sulla sponda di Bronte del fiume, dopo un sopralluogo, il sindaco Calanna ha annunciato un project fìnancing per realizzare la rete fognaria per le famiglie di Serra

Cede bastione del Simeto accanto al ponte di Bolo, sulla Statale 120 dell’Etna e delle Madonie. L’argine artificiale è inclinato sul fiume per una lunghezza di circa cento metri e un’altezza di sette. L’Anas l’ha costruito nel 2012 insieme al ponte di 163 metri, spendendo 4 milioni.

In questo punto, noto pure come Setteponti, il fiume bagna i territori di Bronte e Cesarò e segna il confine fra le province di Catania e Messina, lato, quest’ultimo, dove si trova il muraglione ceduto a causa di un’alluvione invernale, a quanto dicono agricoltori del posto. Così, ora che il fiume è asciutto, dalle contrade Gollia e Serra di Bronte si vede nella sua interezza il lungo serpentone ondulato di gabbioni metallici riempiti di pietra lavica.

Il ponte di Bolo è lungo 163,3 metri, con otto campate da 20,50 metri ciascuna, è realizzato in parte in calcestruzzo e in parte di acciaio, in sostituzione di quello inagibile dagli anni Ottanta. I lavori del nuovo ponte e del parapetto franato iniziarono nel 2009 e la strada è stata riaperta al transito nel 2012.

L’argine è stato costruito per contenere le piene del Simeto, su un alveo che qui supera anche i duecento metri di larghezza, poco più a monte del quale confluiscono le acque dei fiumi Cutò, Martello e Saracena formanti il Simeto, che a Bolo da vita all’Alto Simeto di Bronte.

Percorrendo la strada che da Bronte arriva alla Serra, per innestarsi proprio sulla Statale 120 Fiumefreddo-Palermo che prosegue verso Cesarò o Randazzo, il muraglione a valle del ponte si scorge sia per l’ondulazione delle cinque file di gabbioni della parte centrale aggettante sul letto del fiume ormai secco, sia per il contrasto con la forma rettilinea del ponte e delle parti laterali del muro rimaste più o meno dritte.

Vani, i tentativi di contattare l’Anas, che sarebbe tuttavia a conoscenza della situazione allo studio dei tecnici, Oltre all’Anas, la competenza in materia è del Genio civile, in questo caso di Catania e di Messina. Intanto, sulla sponda brontese del fiume, di fronte a quella ceduta, il sindaco di Bronte Graziano Calanna venerdì ha fatto un sopralluogo e annunciato un project financing da 1 milione e 200 mila euro per realizzare la rete fognaria per le famiglie della Serra, al momento dotate di fosse biologiche. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



2 Luglio 2016

RETE FOGNARIA IN CONTRADA SERRA

Approvato il progetto

Si risana una zona a poche decine di metri dal fiume Simeto ancora servita da “fosse imhoff”

La conferenza di servizio, richiesta dal sindaco Calanna, dice si al progetto per la realizzazione della rete fognaria di contrada Serra con il sistema del project financing. Per la piccola, ma laboriosa frazione di Bronte, si realizza un sogno inseguito da decenni. Alla fine dei lavori della conferenza, infatti, l’Asp ha concesso il nulla osta, mentre l’Arpa ha inviato una nota con il proprio parere. Così si è chiuso il difficile iter burocratico di approvazione del progetto. Adesso il Comune potrà dare inizio alle procedure per pubblicare la gara d’appalto. «Contrada Serra – afferma il sindaco – non avendo un depuratore, da troppo tempo soffre il problema dello smaltimento delle acque reflue. Adesso gli uffici del Comune saranno velocissimi a completare il lavoro. Contiamo, infatti, di pubblicare la gara per la realizzazione dei lavori e la gestione dell’impianto entro il 31 luglio.»

Il progetto, presentato da una società privata, prevede un investimento privato di circa un milione e 200 mila euro che serviranno a realizzare la rete fognaria i cui reflui saranno raccolti in speciali vasche e trasportati nel depuratore comunale, dove saranno trattati. Il refluo finale potrà essere utilizzato per scopi irrigui. I risultati che si raggiungeranno saranno molteplici. Fra i più importanti il risanamento ambientale di un’area dove risiedono tante famiglie le cui abitazioni sono ancora servite da “fosse imhoff” nonostante si trovino a poche decine di metri dall’alveo del fiume Simeto. Da questi lavori l’ambiente ne beneficerà certamente.



1 Luglio 2016

800mila euro per riaprire la Chiesa del Rosario

Partirà dal prossimo settembre il «tour dei paesi dei castelli»

Bronte ospita la presentazione ufficiale de “La Via dei castelli dell'Etna” e contemporaneamente festeggia il finanziamento di 800mila euro per ristrutturare la centralissima chiesa del Rosario oggi chiusa al culto.

A dare la notizia del finanziamento della chiesa è stato l'assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, a margine della conferenza stampa del tour che da settembre accompagnerà i turisti a visitare i castelli di Catania, Acicastello, Adrano, Bronte, Calatabiano, Castiglione dir Sicilia, Motta Sant'Anastasia, Maletto, Paternò e Randazzo.

E per organizzare tutto l'assessore regionale Barbagallo ha creato efficaci sinergie non solo con i Comuni, ma con la Soprintendenza ai Beni Culturali, le Pro Loco, l'Associazione provinciale delle Guide turistiche, la Diocesi di Acireale e la Ferrovia Circumetnea, quest'ultimo vettore fondamentale per gli spostamenti dei turisti.

In pratica i turisti in alcuni giorni prestabiliti potranno raggiungere in treno i paesi con i castelli, servendosi di guide messe a disposizione dalle Pro Loco e dall'Associazione provinciale delle Guide turistiche.

Chi vuole viaggiare in auto potrà invece contare su una nuova segnaletica stradale e monumentale bilingue.

Tutti avranno a disposizione una brochure plurilingue ed una piattaforma internet con immagini e video. (...) (Fonte La Sicilia)


4 Luglio 2016

Castello Nelson negli itinerari dell’Etna

Il Castello di Nelson, a Bronte, inserito nella “Via dei Castelli dell’Etna” Il progetto è stato illustrato dall’assessore regionale al Turismo, Antony Barbagallo, insieme al sindaco di Bronte, Graziano Calanna. Per l’occasione sono state distribuite diverse guide, tra le quali quella realizzata dall’Unpli-Pro Loco Sicilia, nell’ambito del progetto: Typical Sicily, con il castello Nelson, proprietà e territorio del comune di Bronte, finito nell’itinerario del comune di Maniace con tanto di recapiti telefonici della locale Pro loco, degli uffici comunali e, ovviamente, dell’antico maniero che fu dell’ammiraglio Orazio Nelson Bronte. Il presidente Unpli Sicilia, Antonino La Spina, ha confermato che non è stato un errore, ma una scelta, visto che sui treni della Fce saliranno le guide di Maniace. (*LPU*, Giornale di Sicilia)



29 Giugno 2016

La decisione assunta dal sindaco prima che il prefetto valutasse il ricorso del consigliere Castiglione

Volantinaggi politici a Bronte

Revocata l’ordinanza preventiva

Revocata l’ordinanza sindacale che da febbraio assoggettava ad autorizzazione i volantinaggi politici e quella che vietava a ristoranti, bar e ambulanti di vendere bevande d’asporto in vetro e lattine. Il sindaco Graziano Calanna le ha abrogate prima che la Prefettura etnea decidesse un ricorso del consigliere comunale Carlo Castiglione (Ncd). A febbraio, esaminate subito le due ordinanze contingibili e urgenti prive di scadenza, tra cui quella che sottoponeva il volantinaggio sia commerciale sia politico a “censura” (perché subordinato ad autorizzazione del segretario generale, quale responsabile dei vigili urbani), la Prefettura rammentava ai sindaci etnei, tra l’altro, la durata temporanea e prestabilita delle loro ordinanze. Con il divieto di vendere bevande da asporto in vetro e lattine Calanna voleva contrastare i disordini della movida, perché l’abbandono nei «luoghi pubblici dopo l’uso arreca danno al decoro cittadino, costituisce grave pericolo per i pedoni e contrasta con elementari norme di igiene del suolo». Sul volantinaggio, invece, diceva: «I dépliant sporcano le strade, creando seri e costosi problemi di decoro e igiene. Per questo abbiamo regolamentato la distribuzione, i volantini dovranno essere posti nelle cassette delle lettere».

Le ragioni della revoca, Calanna le ha individuate il 15 giugno nelle cessate esigenze del carnevale conclusosi il 9 febbraio, anche se l’ordinanza sui depliant l’ha emanata la vigilia del mercoledì delle Ceneri. I provvedimenti sono rimasti in vigore 4 mesi; solo una settimana in più rispetto alla data del ricorso al prefetto contro l’ordinanza sui volantinaggi politici. [Luigi Putrino, Giornale di Sicilia]



28 Giugno 2016

Accessi per i disabili, una foresteria per soggiorni per pernottare e cucine attrezzate per la ristorazione al servizio delle sale congressi o di eventi pubblici e privati

Al via l’appalto al Castello di Nelson

Cominceranno nel mese di agosto e dureranno poco più di un anno i lavori di restauro da 1.724.674 euro

(…) Cominceranno nel mese di agosto - e dureranno poco più di un anno - i lavori di restauro del Castello di Nelson che includono interventi destinati a migliorare la fruizione del più grande monumento architettonico dell’Etna, l’antica abbazia intitolata al generale bizantino Giorgio Maniace (che intorno all’anno mille qui difese i villaggi dall’invasione dei saraceni) e poi donata dai Borbone all’ammiraglio Nelson. Il complesso monumentale, abitato dai monaci basiliani fino al terremoto del 1693, sorge lungo la strada fra i comuni di Bronte e Maniace e ricade fra due Parchi, quello dell’Etna e dei Nebrodi. È stato firmato nei giorni scorsi, infatti, il contratto con la Rti (il raggruppamento temporaneo di imprese) che si è aggiudicata l’appalto. L’importo dei lavori ammonta a 1.724.674 euro, somma finanziata dall’assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Siciliana, tramite un bando APQ Aree Urbane dedicato alla valorizzazione delle risorse locali e incluso in una delibera Cipe che risale a undici anni fa, il 2005.

Ad aggiudicarsi la gara, con un ribasso del 31%, è stata la Rti costituita fra il Consorzio Ciro Menotti di Ravenna (ditta mandataria) e la Musumeci Costruzioni Generali srl di Letojanni (ditta mandante). L’importo totale sarà quindi di 1.128.591 euro (oltre gli oneri di sicurezza per oltre 84mila euro). Inizialmente si prevedeva che i lavori sarebbero durati 730 giorni, ovvero due anni; ma proprio la riduzione dei tempi del cantiere era uno dei requisiti da bando e le due ditte hanno proposto un cronoprogramma di lavori che, nel giro di 13 mesi, “dovrebbero” concludersi (condizionale sempre d’obbligo quando si tratta di interventi edili).

A eseguire i lavori saranno maestranze della ditta Musumeci e della cooperativa il Girasole (sempre di Letojanni), per conto dalla Menotti di Ravenna. In media saranno impegnati una ventina di operai al giorno, con ulteriori ingaggi temporanei per alcuni interventi più specifici. Fra gli obiettivi di questo importante restauro, c’è quello di potenziare i servizi e ampliarne le opportunità di fruizione: saranno realizzati tutti i sottoservizi per bar, ristorante (di supporto ai servizi catering), sala convegni, uffici e un centro culturale. Fra i progetti anche una piccola foresteria accessibile anche ai disabili (un servoscala, per esempio, è previsto anche nell’edificio ‘800 per consentire loro l’accesso al piano nobile).

Fra gli interventi straordinari sono previsti il rifacimento dei tetti e la pulitura del prospetto degli edifici, che ad oggi non hanno rivestimento (intonaco); la manutenzione degli infissi; la revisione degli impianti elettrici e antincendio. Il cortile sarà pavimentato con basole di pietra lavica e selci in pietra gialla dei Nebrodi; in giardino saranno ripristinati i viottoli in ghiaia e rimessa in funzione la fontana centrale; le cucine saranno rinnovate e saranno arredate con attrezzature per renderle operative e funzionali alle attività di bar e ristorazione.

Sarà sostituito il depuratore che tratta le acque reflue prodotte dalla grande struttura prima di scaricarle e sarà rifatto l’impianto di illuminazione esterno. Fra gli interventi più innovativi, sotto il profilo tecnologico, quelli contro i danni dell’umidità con un sistema che elimina quella di risalita dalle murature e che sfrutta un debole campo elettromagnetico che inibisce la risalita dell’acqua e anzi la spinge indietro verso il terreno. [Carmela Grasso, Giornale di Sicilia]



21 Giugno 2016

CLAUDIO LUCA LASCIA BRONTE PER CESARO’

Il pistacchio di Bronte cambia casa, sui Nebrodi il nuovo stabilimento

Inaugurato a Cesarò il nuovo più grande stabilimento di produzione della ditta Bacco che ora punta al Medioriente

Dall’Etna ai Nebrodi il passo è breve. Ma per Bacco, azienda dolciaria di Bronte, cui si deve il delizioso panettone farcito con la crema al pistacchio Dop raccolto ogni due anni fra le lave del vulcano - e bis premiato a Bruxelles - si tratta di un passo breve ma decisivo. Sabato scorso, infatti, è stato inaugurato a Cesarò - uno dei comuni montani della catena messinese dei Nebrodi - il nuovo e più grande stabilimento di produzione della ditta che a Bronte, invece, manterrà lo showroom con l’esposizione e la vendita delle sue leccornie a base di “oro verde” dell’Etna. Una bella storia d’impresa locale che vede una intelligente sinergia fra pubblico e privato.

Grazie a un accordo con l’amministrazione comunale di Cesarò, infatti, Claudio Luca - amministra­tore unico della Bacco srl - ha ottenuto in comodato d’uso due capannoni confinanti nella zona artigianale. Quasi mille metri quadrati di superficie, il triplo dell’area sinora utilizzata a Bronte, dove sarà allestita la nuova e più innovativa linea di produzione. Un investimento strategico, quello di Luca, che consolida la storia di una piccola e promettente eccellenza dell’agroalimentare siciliano. (…) [Carmela Grasso, Giornale di Sicilia]



17 Giugno 2016

Una Giunta senza donne

E’ polemica M5s-sindaco

«La Giunta di Bronte non rispetta la partirà di genere. Gli assessori sono tutti uomini». A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle. Il deputato Francesco Cappello, infatti, ha interpellato l’assessorato regionale agli Enti locali e lo stesso presidente Crocetta, chiedendo l’annullamento del decreto sindacale con il quale il sindaco Graziano Calanna, dopo le dimissioni di Angela Saitta, ha nominato Vittorio Triscari. «Il rispetto della presenza del genere femminile nella Giunta - ha affermato Cappello - non è a discrezione degli amministratori, ma un principio sancito dalle leggi».«Prima la Giunta incompleta - ha aggiunto il consigliere comunale Valeria Franco, - adesso vengono annientate le pari opportunità». La senatrice Nunzia Catalfo annuncia un atto ispettivo urgente da presentare a Palazzo Madama: «E’ inammissibile che il sindaco non rispetti la parità di genere».

Sull’argomento Calanna, replica: «Tutti conosciamo il principio della parità di genere, non solo il M5s. Ma sappiamo anche che la giurisprudenza ha ulteriormente stabilito che questo non può prevaricare i principi fondamentali che devono governare la politica e l’amministrazione pubblica. Questo principio, per esempio, non può impedire al sindaco di scegliere esclusivamente all’interno della propria compagine politica i propri assessori. Ho nominato Triscari solo dopo aver preso atto che non vi era disponibilità fra le donne del mio schieramento. Non escludo che in futuro le cose possano cambiare e mi auguro che qualche donna della mia coalizione accetti l’incarico». (Fonte: La Sicilia)



8 Giugno 2016

«Dal turismo risorse per lo sviluppo»

«Il turismo, assieme all’agricoltura, alla cultura ed alle Città intelligenti per rilan­ciare l’economia in Sicilia». A sostenerlo è l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Anthony Barbagallo in visita ufficiale al Comune di Bronte. Ad acco­glierlo il sindaco Graziano Calanna ed il presidente del Consiglio comunale, Nino Galati, assieme alla società civile brontese, alle forze dell’ordine ed ai sindaci del territorio. «Accogliamo - ha affermato il sindaco in apertura - l’assessore con cui abbiamo già individuato alcuni percorsi da seguire per sviluppare il turismo in un territorio chiaramente vocato». «Qui mi sento a casa. - ha affermato l’assessore Barbagallo durante il suo inter­vento - Vengo con due buone notizie. Con un milione e 800 mila euro abbiamo finanziato l’ade­guamento del Polo sportivo di Bronte, mentre abbiamo finanziato la ristrutturazione del campo di calcio di Maniace.

Per gli altri Comuni che chiedono impianti sportivi credo ci sia spazio per intervenire. Da qualche anno ormai lo sviluppo in Sicilia è legato a quattro direttrici: turismo, agricoltura, beni culturali e città intelligenti. E non ha caso negli ultimi 2 anni l’economia legata al turismo è cresciuta e vi sono circa 2000 nuovi giovani imprenditori agricoli. Basta però con i campanili, il calendario degli eventi deve essere uno». Poi l’inaugurazione del nuovo ufficio turistico nel Palazzo Virzi, che favorisce la fruizione turistica anche grazie ad associazioni come Pro loco, Cai, Siciliantica, Giacche Verdi e Etna e dintorni e della nuova piazza Aldo Moro «il cui finanziamento - ha affermato in conclusione il sindaco Graziano Calanna - era andato perduto e l’assessore Barbagallo lo ha recuperato».  (Fonte: La Sicilia)
 

13 Giugno 2016

INTERVIENE L’EX SINDACO FIRRARELLO

«Barbagallo ha trovato i fondi per piazza Moro? Non mi risulta»

«Non mi risulta che l’asses­sore regionale al Turi­smo, Anthony Bar­ba­gallo, abbia recu­pe­rato il finan­zia­mento per piazza Aldo Moro a Bronte». Lo sostiene l’ex sindaco di Bronte Pino Firra­rello che dice: «Su quanto affermato du­ran­te la scor­sa visita dell’as­sessore Barba­gallo è giusto precisare che i lavori di piazza Aldo Moro sono iniziati quando io ero sindaco e non mi risulta che il finanziamento sia stato recu­perato.
Non capisco, poi, come l’assessore abbia potuto finan­ziare un milione e otto­cento mila euro per il nostro impianto sportivo, visto che oggi i fi­nan­ziamenti si possono elargire solo parteci­pando a bandi ed infine l’Ufficio turistico a Palazzo Virzì, inaugurato in sua pre­senza, già fun­zionava da tempo e durante la Sagra del pistacchio del 2014 ha ac­com­pagnato circa 5000 turisti». [R. C.]



4 Giugno 2016

Usato per i dolci, ma adesso anche per piatti salati come al Pacinotti’s di Palermo, dove viene cucinata la pasta alla crema del frutto secco con speck e gamberi

Il pistacchio protagonista a tavola

Per il 2015/2016, sono previsti sensibili incrementi della produzione mondiale di frutta secca; in particolare di nocciole, noci e pistacchi. In calo, invece, le mandorle. A dirlo, gli ultimi dati diffusi dall’Inc, il Consiglio Internazionale della Frutta Secca e Disidratata. Se durante la scorsa stagione, infatti, la produzione di nocciole si è fermata a 825.700 tonnellate, nel corso di quella attuale, si prevedono 1.076.000 tonnellate, a fronte di un consumo atteso di 1.039.500 tonnellate, rispetto alle 793.200 dello scorso anno. Un sensibile incremento riguarderà anche le noci, che dovrebbero passare da 1.574.329 a 1.786.718 tonnellate. Non sono da meno i pistacchi, che dovrebbero aumentare da 627.850 a 673.850 tonnellate.

Buone notizie, dunque, per chi - per lavoro o per passione - investe sulla frutta secca e, in particolare, sui pistacchi, uno dei prodotti di punta della pasticceria siciliana e della gastronomia di alto livello dell’Isola. Un primato che deriva dalle numerose proprietà nutrizionali di questo esemplare - il pistacchio, come tutta la frutta secca, ad esempio, è in grado di favorire l’abbassamento della percentuale di colesterolo nel sangue, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari -. Se da una parte, infatti, il pistacchio da sempre viene utilizzato nelle preparazioni dolciarie - dalla gelateria alla prima colazione - dall’altra, negli ultimi tempi; sta prendendo sempre più piede il suo impiego per la realizzazione di piatti proposti in versione salata, come ad esempio la pasta.

A confermarlo, Sergio D’amico, titolare del ristorante palermitano Pacinotti’s: “Siamo state una delle prime realtà a promuovere e proporre il pistacchio nel panorama palermitano in una chiave nuova, divenendo il protagonista della nostra specialità: la Pistacchiosa, una pasta alla crema di pistacchio, appunto, che nasce in due versioni: una con speck e l’altra, la Bronte, con pesce spada e gamberi. Oggi, dopo quasi sei anni, ne presentiamo dodici gustose varianti, una diversa dall’altra. Tra le ultime novità, che andranno ad arricchire il nostro menu, la Pìstacchìo-Bufala, una pasta realizzata con crema di pistacchio, salsiccia, pomodorino Pachino e bufala Dop. I nostri piatti ricchi e abbandonanti, inoltre, presto si potranno gustare comodamente a casa; dopo il servizio da asporto, già attivo, partiremo da settembre con il servizio a domicilio su tutta Palermo». [Cosima Tiscali, Giornale di Sicilia]



4 Giugno 2016

Commissione solidarietà

E’ Pagano il presidente

Il consigliere comunale di Bronte, Pina Pagano è il nuovo presidente della IV commissione consiliare sulla “Solidarietà Sociale e la Promozione culturale e del tempo libero”. E’ stata eletta dopo le dimissioni dell’ormai ex presidente Vittorio Triscari, chiamato dal sindaco Calanna a ricoprire la carica di vice sindaco. Pina Pagano, 49 anni, commercialista, da sempre è impegnata nel sociale ed è responsabile zonale della Confederazione italiana agricoltori.

Al neo presidente Pina Pagano sono giunti gli auguri di un buon lavoro dal sindaco Graziano Calanna: “Sono certo - ha affermato - che il consigliere Pagano affronterà il nuovo compito con la forza ed l’entusiasmo che fino ad oggi ha caratterizzato il suo ruolo di consigliere comunale. Con la città - ha continuato il sindaco - ho concordato di realizzare un Comune solidale che guarda a chi soffre e non lascia indietro nessuno. Il neo presidente sarà un valido aiuto affinché si venga incontro a chi ha bisogno». (Fonte La SiciliaI



25 Maggio 2016

Sostituisce il dimissionario vice sindaco Vittorio Triscari

Ausilia Savoca nuovo consigliere comunale

Cambio della guardia in Consiglio comunale.

Vittorio Triscari, nominato vice sindaco il 27 aprile 2016, si è dimesso da consigliere comunale. Così il presidente dell’Assemblea consiliare, Nino Galati, ha proceduto alla sua surroga con Ausilia Savoca, prima dei non eletti con 97 voti nella lista “Sicilia democratica-Protagonista sei tu Leanza” alle scorse Amministrative.

Ausilia Savoca, 24 anni, geometra è alla prima esperienza politica: “Saluto i Consiglieri comunali, il Sindaco e l’Amministrazione tutta. – ha affermato durante il suo primo intervento - Ringrazio il vice sindaco Vittorio Triscari perché, nonostante la legge gli consentisse di rimanere a far parte del Consiglio comunale, ha avuto la sensibilità di dimettersi, dandomi la possibilità di contribuire alla crescita della mia Città.

Tante le idee e le iniziative che intendo mettere in campo, fra queste sicuramente la riqualificazione del centro storico, attuando il piano particolareggiato.

Il centro storico rappresenta una risorsa da valorizzare per le potenzialità che conserva di creare turismo ed occupazione, soprattutto nel settore dell’artigianato un tempo, a Bronte, vero e proprio fiore all’occhiello”.

Il neo consigliere ha ricevuto gli auguri da parte di tutto il Consiglio comunale, della Giunta e del sindaco Graziano Calanna.



22 Maggio 2016

SABATO 21 MAGGIO NEL REAL COLLEGIO CAPIZZI

Artigiani a Bronte - Storia, cultura, arte

Un Convegno in onore di questi protagonisti dello sviluppo economico locale

Alla presenza di un nume­roso ed atten­to pubbli­co si è parlato di storia, arte e cultura dell’ar­tigianato brontese, e della sua importanza nell'economia locale, sabato 21 maggio nell’«Auditorium Calanna» del Real Collegio Capizzi.

Ha aperto il con­vegno, mode­rato dal giornalista Luigi Putrino, Laura Casti­glione (nella foto sotto con Arcangelo Gorgone) che, anche con l’ausilio di foto e documenti d’epoca, ha illustrato la storia di artigiani del passato e del presente e le carat­teristiche di alcune loro opere (le più svariate e interes­santi). Ha descritto anche la "cultura" di questo ceto, diffusissimo a Bronte, operoso, produttivo ed attivo non solo manual­mente ma anche intellet­tual­mente che ci ha lasciato innumerevoli opere.

Dopo un breve saluto del sindaco, Graziano Calanna, fra i tanti artigiani brontesi di successo hanno raccontato poi le loro esperienze di vita e di lavoro Arcan­gelo Gorgone, apprezzato sarto e presidente del locale Circolo Operaio e Carmelo Bianca, brontese, rinomato sarto con atelier e prestigioso negozio a Marsiglia, nel 1994 medaglia d'oro come «Miglior sarto di Francia».

Don Luigi Minio, pioniere nel campo della psicologia applicata ed attuale direttore della fondazione «S. Vincenzo de’ Paoli - P. A. Marcantonio» (Casa di riposo), ha parlato della presenza e dell'im­portanza degli artigiani nella Bibbia e, ovvia­mente, della devo­zione per San Giuseppe Artigiano, di cui Bronte vanta una vivacissima parrocchia (grazie all’impegno profuso negli anni da padre Luigi Camuto e, da qualche tempo, dal suo stimato successore, padre Salvatore Maggio).Argangelo Gorgone e Laura Castiglione

Ha concluso la serata Piero Martello (autorevole brontese figlio d’artigiano), presidente del Tribunale del Lavoro di Milano, che si è particolar­mente soffermato sulla “cultura” dell’artigiano brontese fatta di sobrietà e di sostanza, di oggetti costruiti per durare e per poter essere riparati e riutilizzati ma soprattutto, fatto che li distingueva dalle altre classi sociali, sulla sua bottega, sempre piena di apprendisti che rappresentava una vera fucina o comunità di lavoro ma soprattutto di vita.

Al convegno non ha potuto partecipare, per problemi di salute, Tony al Parlamento, nome d’arte del nostro concittadino Tony Portaro (Mazzurina), pluripremiato e famoso coiffeur, con Istituto in Piazza del Parlamento a Roma, primo italiano ad essere stato insignito della Croce di Cavaliere al merito della Repu­bblica francese, per lo straordinario successo ottenuto anni or sono a Parigi in occasione del «Festival internazionale dell’acconciatura».

Era previsto anche l'intervento dell'on. Franco Catania, imprenditore del settore tessile, recentemente nominato amministratore unico di Giada l’azienda che produce e distribuisce il prestigioso marchio Jacob Cohen ma per intervenuti problemi lavorativi non ha potuto lasciare Milano ed ha inviato una lettera che è stata letta dal moderatore al numeroso pubblico.

Il convegno ha voluto essere un riconoscimento all'importanza degli artigiani e dell'artigianato brontese in particolare.

Gli artigiani (i maestri o i mastri) sono stati sempre, assieme agli altri due ceti (i contadini e i pastori), protagonisti dello sviluppo di Bronte e ne hanno maggiormente caratterizzato nel corso dei secoli l’economia e la vita sociale.

ARTIGIANI A BRONTE-Convegno del 21.5.2016Con innovazioni e capacità creative, maestria e grande gusto, hanno svolto, spesso con senso artistico, le più tradizionali attività legate alla lavorazione del legno, del ferro, dei tessuti, del marmo e della pietra lavica, che ovviamente si sono riflesse in parte nei settori edilizi o della trasformazione in generale.

Ed hanno contraddistinto anche la vita culturale e sociale di Bronte, supplendo alla mancanza di scuole e sostituendosi ad esse nel formare i giovani artigiani del domani, avviarli ad una attività lavorativa dignitosa e, quindi, alla loro emancipazione.

Oggi, lo sviluppo sociale ed economico ha radicalmente mutato molte antiche abitudini e fatto scomparire, nel bene e nel male, tante attività artigianali, legate anche al mondo contadino. Si pensi ad attività come “u firraru”, “u fuggiaru” o “u baddunaru”, oppure ad altre, anch’esse un tempo parecchio diffuse e remunerative, quali “u quarararu” o “u scapparu” o “u custureri”.

L’evento, organizzato dall’Associazione Bronte Insieme Onlus, ha visto anche la collaborazione della Parrocchia San Giuseppe Artigiano, del Circolo Operaio, del Circolo di Cultura, della Fidapa, del Club Donne insieme, della Cattedra Nicola Spedalieri, del Rotary Club Aetna Nord-Ovest, del Lions Club Adrano-Bronte-Biancavilla e di Tele Radio Ciclope.

Altre importanti associazioni brontesi sono state coinvolte per condividere l’evento.


4 Giugno 2016

La storia degli artigiani

Un fiore all’occhiello che rimane intatto

Pubblico delle grandi occasioni per il convegno “Artigiani a Bron­te, storia, arte e cultura”, orga­nizzato nell’Auditorium del Real Colle­gio Capizzi dall’Asso­cia­zione “Bronte Insieme Onlus”, con la colla­bora­zione di diversi circoli e club service. Il convegno, moderato dal gior­nalista Luigi Putri­no, dopo i salu­ti del sindaco Calanna, ha visto Laura Castiglione illu­stra­re la storia di arti­giani del pas­sato e del presente e le carat­teri­sti­che di alcu­ne loro opere, sottolineando la cultura e l’ope­rosità degli artigiani brontesi.

Fra gli artigiani, presenti Arcan­gelo Gorgone, ap­prezzato sarto e presidente del locale Circolo Ope­raio e Carmelo Bianca, bron­te­se, rinomato sarto con atelier e prestigioso negozio a Marsi­glia, nel 1994 medaglia d’oro come “Miglior sarto di Francia”. Interessante l’inter­vento di don Luigi Minio, mentre i lavori sono stati conclusi dal dott. Piero Martello, presidente del Tri­bunale del Lavoro di Milano (...). [Fonte La Sicilia del 4.6.2016]



11 Maggio 2016

La fibra ottica è in arrivo

«Sarà attivata entro fine anno»

Fino a qualche anno fa a Bronte eravamo costretti a raccontare le proteste degli utenti per la snervante lentezza di Internet, che in download si poteva misurare in kilobyte per secondo, non certamente in megabyte. Fra qualche mese, invece, nella città del pistacchio la trasmissione supererà di gran lunga i 7 megabyte dell’Adsl e potrà variare dai 30 fino ai 100 megabyte. Lunedì prossimo, infatti, inizieranno i lavori in tutto il centro abitato per la posa della fibra ottica.

A darci la notizia è il sindaco Graziano Calanna, che ieri ha ricevuto l’impresa che realizzerà i lavori.

«Già dalla prossima settimana le strade di Bronte si trasformeranno in un cantiere. - ha affermato - i tecnici interverranno con strumentazione all’avanguardia che permetterà loro di intervenire con velocità senza creare eccessivi disagi. Certo, però, per qualche mese dovremo abituarci allo loro presenza. Mi dicono - continua- che entro la fine dell’anno l’intero abitato sarà raggiunto dalla fibra ottica» (nella foto a sinistra i lavori in via Sterope).

Per il sindaco Graziano Calanna che, in nome dell’innovazione, ha assegnato ad un suo assessore la delega alla “Città intelligente e digitale”, l’arrivo della fibra ottica segna il vero passo verso la svolta.

«Il contesto in cui viviamo è in continua evoluzione. - ci dice - il futuro è dei “digital native” abituati ad essere connessi sempre. E con l’arrivo della fibra ottica, oltre ai normali utilizzi di Internet, si potrà meglio fruire di tantissimi servizi, come quelli di videocomunicazione. Si aprirà la strada ad una migliore fruizione di esperienze di formazione a distanza e telelavoro. Insomma, si guarderà meglio al futuro che Bronte intende vivere da protagonista». [fonte La Sicilia]



Mercoledì 4 maggio 2016

Un nuovo, importante riconoscimento internazionale arricchisce il medagliere delle aziende brontesi rimarcando e sottolineando l’alta qualità dei prodotti locali

Tre Stelle per Bacco al Superior Taste Award

Bacco, azienda brontese che produce prodotti al pistacchio, ha ricevuto il Tre Stelle (ovvero il massimo dei riconoscimenti conferiti, riservato a prodotti eccezionali) al Superior Taste Award 2016 di Bruxelles promosso dall’International Taste & Quality Institute – iTQi – (Istituto Internazionale del Gusto e della Qualità), l’organizzazione leader mondiale nella degustazione di alimenti e bevande che promuove e valuta prodotti di qualità superiore da tutto il mondo.

Il Superior Taste Award, basato sulla valutazione alla cieca di Chef e Sommelier, leader di opinione ed esperti in gusto, è andato a due delle creazioni dell’Azienda brontese: il Panbacco al pistacchio e la crema Tre ingredienti.

Il Panbacco al pistacchio è la versione siciliana del tradizionale panettone nelle due versioni natalizia e pasquale, realizzata con 56 ore di lavorazione artigianale, Claudio Luca (Bacco srl)lievitato naturalmente senza l'aggiunta di conservanti, e farcito con crema al pistacchio, glassa di cioccolato e granella di pistacchio.

La crema Tre ingredienti, già premiata al Cous Cous Fest e al Merano Wine Festival 2015, è il prodotto di punta della linea Natura Nostra, ideato dalla Bacco per venire incontro ai consumatori che presentano particolari esigenze alimentari: è realizzata con pistacchio dop di Bronte, olio d'oliva della varietà Nocellara dell’Etna e zucchero. Senza aggiunta di latte, ogm, olio di palma.

I prodotti dell'azienda brontese sono esportati in 40 Paesi del mondo e sono realizzati utilizzando solo ed esclusivamente pistacchio coltivato nel distretto, con manodopera locale a netta prevalenza femminile..

Soddisfatto Claudio Luca (foto a sinistra), che dieci anni fa ha creato la Bacco srl, per la valutazione ricevuta che rappresenta un potente strumento di comunicazione sul successo dell'azienda e dei suoi prodotti, sul mercato domestico e su quello internazionale.

“Questo premio - ha dichiarato - non è un punto di arrivo. La nostra missione è far conoscere i prodotti di eccellenza della nostra terra, sviluppando un progetto imprenditoriale che ha degli obiettivi, conosce la strada per raggiungerli, dove la fretta di ottenere riscontri non prevarrà mai sulla ricerca della qualità. Perchè, nel nostro piccolo, vogliamo contribuire a promuovere quell’immagine della Sicilia che lavora, produce, rispetta la stagionalità dei prodotti, investe nel territorio, nelle tradizioni, nella innovazione tecnologica ma lascia al centro sempre la manualità della lavorazione.»
 

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